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105 locali a Torino per mangiare e bere bene

Dario Ujetto
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Ci siamo. Finalmente anche questo magazine ha deciso di raccogliere in un singolo articolo oltre 105 locali dove mangiare e bere a Torino per tenere traccia di tutti gli indirizzi gourmet, divisi in 21 categorie, con proposte da scoprire e riscoprire, senza stancarsi mai. L’articolo viene aggiornato costantemente, perché non troviate locali chiusi o cambi gestione che non hanno mantenuto la stessa qualità che ci teniamo a segnalare.

Per la stesura di questo viaggio gastronomico torinese, abbiamo chiesto l’aiuto di 4 informatissimi food lovers:

  • Andrea Gallino: gourmand torinese, specializzato in pause pranzo. Raffinato conoscitore di stellati e trattorie. Ha sempre un consiglio gastronomico nel taschino;
  • Mattia Giardini: imprenditore e professionista della comunicazione. Da oltre 10 anni nel settore Food&Beverage;
  • Oliviero Alotto: promotore delle eccellenze enogastronomiche italiane.
  • Gabo Gallareto: esperto conoscitore del mondo brassicolo.

105 locali gourmet a Torino: i criteri di scelta

I criteri di scelta per i nostri consigli gastronomici sono stati:

  • Esperienza diretta: siamo stati clienti di ognuno dei 105 locali, almeno una volta;
  • Esclusione dei ristoranti stellati e delle catene in franchising nazionali e internazionali;
  • Filosofia di sostenibilità del cibo e delle sue filiere;
  • Selezione di 5 locali per categoria.

Siete pronti a partire? Noi siamo prontissimi!

Mangiare e bere bene a Torino: i migliori indirizzi

Bar

Bar Zucca: uno dei nomi storici della Torino da bere, recuperato dal gruppo Damilano, con sede in via Gramsci. Ottimo l’aperitivo: un must il vermouth con ghiaccio, servito coi loro stuzzichini e con una pizzetta morbida.

Piolino – Vini e Caffè: caffè fatto a regola d’arte, panini e vini a calice.

Orso Laboratorio Caffè: espressione della torrefazione Giuliano Caffè, è diventato uno dei luoghi must per chi ama il caffè gourmet e tra i 12 migliori bar per colazioni e caffè a Torino. Le monorigini selezionate ti portano in giro per il mondo, anche stando seduto in un dehor del quartiere San Salvario.

Pastarell: uno dei migliori caffè di Torino abbinato a un’eccellente pasticceria napoletana, di cui ci siamo innamorati la prima volta che ci siamo andati.

Sodo: il piccolissimo bar emanazione dei Bordò, l’enoteca-ristorante delle sorelle Bordonaro. Scelta limitata, ma gourmet; un punto di ritrovo come bar diurno e in orario aperitivo.

Bistrot

Barbagusto: cosa capita se una coppia di architetti, lei romana con radici sudafricane e lui mandrogno, si cimentano in un localino con una piccola cucina? Beh, essendo bravi capita che si mangi proprio bene! Chiamatelo piola, bistrot, bar con tapas ma il succo non cambia: è il luogo dove si scappa quando il frigo piange.

Brace Pura: format di carne a prezzi accessibili. Una bella novità sulla piazza di Torino.

La Bottega di Cri: in corso Moncalieri, la location perfetta per un aperitivo sfizioso.

La Credenza – Fiorfood: per il format Coop, in Galleria San Federico, la parte di ristorazione è stata affidata alla brigata de “La Credenza”. Il ristorante conta 26 coperti ed è affidato allo chef Gianni Spegis.

Sorij Noveau: Piero Primatesta gestisce questo luogo storico e propone una cucina tradizionale, ma coraggiosa.

Burgherie Gourmet

La Burgheria: qui si trova il burger perfetto, quello che si avvicina di più alla tradizione.

La Fassoneria: ormai il punto di riferimento per gli allevatori della Compral. Qualità ottima, un format commerciale pronto a essere diffuso sul territorio nazionale.

M**BUN: cosa scrivere ancora di una delle prime burgherie gourmet italiane? Che non si ferma mai, introducendo continue innovazioni di prodotto. Ha anche burger senza glutine, adatti a intolleranti e celiaci.

Muurgheria: non son veloci, il locale non ha chissà che fascino e sul bere, sì, potrebbero migliorare, ma quando ordinerete un “murossa” o un “mucrasto” capirete perché consigliamo questo indirizzo.

Bifrò: un’enorme griglia a vista, al centro della sala. Tre celle di maturazione per la carne. La frollatura è così tanto parte del Bifrò, da essere stata addirittura inserita nell’insegna. A Torino, il ristorante di Roberto Pintadu e di sua moglie Laura.

hamburger con cotoletta di pollo e pane al sesamo

Caffè storici

Baratti&Milano; sontuoso esempio di caffè storico sabaudo. Per stupire gli amici turisti o concedersi sempre una coccola domenicale.

Caffè Al Bicerin: il più caratteristico caffè storico di Torino, merita una visita per l’ambiente oltre che per il vero e tradizionale Bicerin.

Gelateria Pepino: ormai una tappa fissa per chi passeggia in piazza Carignano e vuole fare una pausa in uno dei luoghi storici di Torino; da provare l’iconico gelato Pinguino con il vermouth Cocchi.

Mulassano: uno dei caffè storici a Torino dove scegliere tra i migliori tramezzini.

Platti: punto di incontro della città, dove sedersi nella decorata sala principale o nelle salette superiori. Da provare la panna fatta in casa.

Cocktail house

Affini: uno dei migliori cocktail bar di San Salvario dove trovare qualità e ricerca. Da mettere in luce, l’impegno a diffondere cultura sui vini della provincia di Torino, come il Freisa di Chieri.

Casa Mago: nella sala dell’allora Magorabin oggi vive il suo cocktail bar. Un salotto caldo, rilassato, intimo, dove bere e mangiare a partire dall’ora dell’aperitivo e fino a notte. I cocktail vanno dai classici, anche rivisitati, alle creazioni innovative della barlady Carlotta ‘Charlie’ Linzalata. L’offerta gastronomica combina ancora una volta ricette e sapori nostrani a contaminazioni da tutto il mondo.

Bar Cavour: al piano superiore del Ristorante Del Cambio, offre una location unica per serate chill e più movimentate, grazie a djset di ospiti internazionali. Si anima in occasione dei grandi eventi torinesi.

Mad Dog Social Club: è un locale che internazionalizza il format “speakeasy” uscendo dal quartiere San Salvario.

Opposto Restaurant&cocktail house: esperimento riuscito in una delle più belle location di Torino: Piazza Vittorio. Un format coraggioso premiato dal pubblico.

Cioccolaterie

Capitano Rosso: una cioccolateria di periferia che alla qualità abbina prezzi meno esosi; propone delle pastiglie di caffè macinato finissimo, legate da un poco di burro di cacao. Da provare.

Peyrano: un marchio rinato nel 2020 grazie ad Alessandro Pradelli e legato alla sua sede storica di Corso Moncalieri a Torino.

Guido Castagna: uno dei più importanti e noti mastri cioccolatieri torinesi. Pluripremiato per la sua crema +55.

Guido Gobino: un marchio che è pietra miliare per il cioccolato artigianale italiano.

Odilla Chocolat: laboratorio nato nel 2004, ora anche a Milano. Un marchio in crescita.

gianduiotti

Enoteche

Antica Enoteca del Borgo: attività molto ben fornita e posizionata in una location strategica per i torinesi.

Damarco 1959: nel cuore di Porta Palazzo è un nome storico per vino e superalcolici di qualità. Impossibile non trovare l’etichetta giusta.

DeGustibus: nata nell’ottobre 2013 dove sorgeva un negozio di Curletto. Interessante format sperimentale e tra le 12 migliori enoteche di Torino.

Papà Noè: enoteca di respiro internazionale, con piccolo servizio cucina per aperitivo. Etichette internazionali selezioniate in cinquant’anni di attività.

Rosso Rubino: è un’enoteca con area ristoro e ottime proposte; gran qualità nel piatto e nel bicchiere con grandi classici e vini naturali.

Enoteche con cucina

Bicchier Divino: ribaltiamo la categoria in “grandi sommelier con cucina” ed è quindi facile citare il locale di via San Quintino con cucina di sostanza e tecnica d’esecuzione. Troverete la competenza di Antonio Dacomo, pluripremiato sommelier.

Botz: per l’originalità dell’idea e quindi delle selezioni.

Parlapà: uno di quei luoghi che rendono Torino la miglior città per il rapporto qualità/prezzo in cucina. Si parla di circa 900 etichette in carta, menù piemontese classico. Vale la sosta.

Magazzino 52: ottima scelta di vini e cucina di ottimo livello.

Vinolento: bistrot di vini e cibo, in via Corte d’Appello. La ricerca della qualità sopravvive anche in zona Quadrilatero.

Gastronomie, formaggerie e drogherie

Baudracco: impresa familiare quasi davanti a Porta Nuova. Prodotti fatti nel laboratorio e chicche di gusto.

Latteria Bera: un angolo di Torino invariato da 40 anni. Chiara Bera porta avanti il locale con rara capacità di coniugare tradizione e innovazione.

Ditta Ceni: piazza della Repubblica sarebbe quasi orfana senza l’insegna Ceni. Attiva dal 1963 vende, fra le altre cose, trenta tipi di tisane. L’attività commerciale affonda le radici nell’Ottocento.

Gastronomia Gallo: cinquant’anni di attività, uno dei punti di riferimento per il format gastronomia sull’area torinese. Fabio Gallo è anche esperto sommellier.

Sapori d’Italia: Rosario Levatino ha aperto questo negozio ormai dodici anni fa, quando ancora aprire un alimentare di qualità e ricerca pareva una stranezza. Scommessa vinta.

Menzione speciale

Zabbara: la Sicilia vi manca? Volete abbinare materie prime piemontesi e siciliane? Un vino, un frutto, un dolce vi ricordano le estati di Palermo, della Costa Iblea? Nessun problema, Angela Comandè ha portato la Trinacria a San Salvario.

Gelaterie

Agrigelateria Sanpè: la prima realtà ad aver lanciato il concetto di gelato agricolo. Ora anche fattoria didattica, uno standard di eccellenza per tutti.

Alberto Marchetti: tra le 20 migliori gelaterie artigianali a Torino, vi consigliamo di provare il gusto tiramisù.

Dolci intuizioni Vacchieri: a Rivalta di Torino. Potremmo anche citarlo nelle pasticcerie e nelle cioccolaterie. Una garanzia da ormai 20 anni.

Gelato Amico: gelato innovativo, con attenzione maniacale alle materie prime, niente zucchero e niente latte.

Ottimo: per la ricerca delle materie prime e l’originalità dei gusti.

Macellerie

Barberis: macelleria del quartiere Santa Rita, pressi di Corso Sebastopoli. Un negozio di vicinato faro di qualità.

Cru Macelleria Giampaolo: selezione di carni, ma anche alcune chicche di vini, pasta e piatti pronti. Oltre al celebre CRU, il sushi piemontese.

I Binari del Gusto: tanta qualità a prezzi adeguati.

Crivello: da poco più di quarant’anni, nel centro storico di Santena, Secondino Crivello e Caterina Alfarano vendono carni di ottima qualità. Nel piccolo mattatoio privato si macellano esclusivamente bovini piemontesi certificati, rispettando un accurato controllo della filiera della carne e prestando soprattutto la dovuta attenzione al benessere animale.

Macelleria Rusconi: in via Baltimora, negozio di quartiere che offre anche spedizioni a lungo raggio e presidi Slow Food.

Mondo vegetariano

Articiocc: gastronomia vegetariana con take-away e piccolo servizio catering.

Chiodi Latini New Food: un temporary restaurant al piano superiore di Villa Somis. In cucina lo chef Antonio Chiodi Latini che propone la sua cucina vegetale creativa come idea di ristorazione e non per cavalcare il trend del veganesimo.

Oryza: risotto, risotto e ancora risotto. Da provare per … il risotto!

L’Orto già Salsamentario: cucina vegana e crudista, in poco tempo diventato punto di riferimento del genere.

Soul Kitchen: l’originalità, tecnica, creatività e qualità delle materie prime.

scodella di insalata con frutta

Panetterie

Forno dell’Angolo: Luca Scarcella è un professionista cresciuto molto negli ultimi anni attraverso una ricerca continua. Punta di eccellenza sono i panettoni (realmente artigianali).

Panificio Avetta: attivo dal 1959, ora gestito da Riccardo Avetta. Studio e sperimentazione lo hanno trasformato in punto di riferimento.

Panificio Ficini: San Salvario ospita in via Berthollet un mini distretto del cibo. Tra le 12 migliori panetterie di Torino.

Taglio Pizza Perfetta: all’interno di quella che molti giudicano la miglior pizza al taglio di Torino e che, infatti, abbiamo inserito nelle 10 migliori focacce e pizze al taglio della città, si include anche lo sfornare ogni giorno pane preparato sul luogo con farine poco comuni e spesso con cereali dimenticati. Da prenotare perché spesso finisce in fretta.

Voglia di Pane: panetteria di Alessandro Spoto cresciuta in periferia, nella popolare via Chiesa della Salute. Altro punto di riferimento per le nuove generazioni di panificatori.

Pasticcerie

Dear Wendy: il regno del cake design a Torino. Elena Bosca ha un solido background professionale e un’immagine contemporanea. Uno dei personaggi su cui puntare per la Torino del cibo.

Farmacia del Cambio: ottima scelta di pasticceria mignon e dolci monoporzione. Da provare: la torta Jessica creazione di Fabrizio Galla.

Pasticceria Fabrizio Galla: San Sebastiano Po ospita l’impresa commerciale di un professionista mondiale della pasticceria italiana. Vale il viaggio.

Pasticceria Quaglia: ai più non dirà nulla, ma la professionalità di Patrizia Quaglia è una certezza. Un negozio di quartiere, in corso Tassoni 77/C, che è anche presidio contro la desertificazione commerciale.

Stratta: la grande qualità delle materie prime per un punto di riferimento storico dei torinesi.

Pastifici

Bolognese Muzzarelli: attivo dal 1949, attività familiare di grande esperienza nel settore ristorativo. Una certezza.

Pastificio Profeta: si dedica quotidianamente alla produzione e vendita di pasta fresca e ripiena.

Pastificio Reale: pasta artigianale e senza conservanti. Capofila anche del progetto HemPasta.

Pastificio Virgilio: è facile trovare la truck mobile in molti eventi di Torino. Un marchio in forte ascesa, produce anche pasta senza glutine.

Sapori di Tassinari & C.: tra i migliori agnolotti classici che si possono trovare a Torino.

Pescherie e cucina di pesce

CruRu: ci vuole coraggio ad aprire un ristorante a Torino. Ma Guido Perino ci è riuscito.

Pescheria Gallina: Beppe Gallina, oltre a essere una garanzia, è uno dei personaggi più conosciuti e stimati del mondo gastronomico di Torino. La sua pescheria con cucina a Porta Palazzo riscuote sempre un gran successo.

Mare Nostrum: punto di riferimento per la cucina di pesce a Torino. Valerio Lo Russo è anche socio di Brace Pura.

Oinos: una sola parola, il sushiliano. Cucina mediterranea e sushi bar d’autore.

Ostriche francesi: un punto di riferimento per le mangiare ostriche a Torino con diversi canali, dal ristorante al catering.

ciotola con sashimi

Piole

Se in Piemonte sia scontato sapere che cos’è una piola, certo non lo è per i turisti. Per piola si intende una trattoria tipica dove vengono serviti piatti della tradizione piemontese e vino a buon prezzo. Ciò che caratterizza questo tipo di trattorie torinesi è l’atmosfera conviviale, e molto spesso la conduzione familiare. Ecco quelle che abbiamo scelto tra i 105 locali a Torino dove mangiare e bere bene.

Banco Vini&Alimenti: piola o bistrot? Locale difficilmente classificabile, certamente una tappa obbligata.

Bar Coco’s: per la vera atmosfera da piola e il rapporto qualità-prezzo.

Da Cianci Piola Caffè: in largo IV Marzo continua a sfamare orde di studenti, professionisti, giovani promesse di tutti i settori. Si dovrebbe prenotare, ma non si può… mettetevi il cuore in pace e fate la fila, vale tutta l’attesa. Chiedete di farvi portare gli zuccherini alcolici a fine pasto, sono una vera chicca.

Osteria Antiche Sere: difficile essere un gourmand a Torino e non esserci mai stati. Il locale attira un universo sempre più ampio di clientela. D’estate il pergolato è spettacolare.

Ranzini: in via Porte Palatine è una vineria con scelta di piattini e panini. Il pregio è di essere una specie di museo; sembra fermo a 50 anni fa. Da provare.

Pizzerie

Al Conte Grasso: la trasformazione della pizza da alimento bistrattato e low-cost a reincarnazione del meglio del cibo italiano ha in questo locale di Vinovo uno dei suoi punti fermi.

Al Saraceno: è ormai nella tradizione di Torino. 30 anni di attività, pizza napoletana e cucina di pesce. L’abbiamo selezionata anche tra le 12 migliori pizzerie a Torino.

Bottega Baretti: tappa obbligata in San Salvario per l’ottima qualità delle materie prime e per l’impasto.

Cammafà: nelle sue varie reincarnazioni per Torino.

Terra-Grani-Esplorazioni: il regno di Patrick Ricci, ovvero una pizzeria gourmet pluripremiata a San Mauro torinese.

Ristoranti etnici

La Rustica Latina: ottima cucina peruviana molto casalinga, ambiente allegro e servizio simpatico.

Wasabi: cosa sarebbe il panorama della gastronomia giapponese senza questo ristorante in corso Ferrucci? Oltre al tradizionale sushi offre tempura, zuppe, noodles, tendon.

Sovietniko: cucina di tradizione russo-balcanica per questa gastronomia e ristorantino in via Cibrario. Ottimo rapporto qualità-prezzo.

Tan Thanh: nato più di un anno fa da una famiglia di commercianti storici vietnamiti di Porta Palazzo. Non manca la sperimentazione ma il rapporto qualità-prezzo stupisce.

Zheng Yang: il proprietario Piero Ling collabora con Slow Food e il ristorante mira all’eccellenza. Da provare i ravioli brasati fatti a mano. Fanno anche servizio d’asporto.

Ristoranti da occasioni

Opera: il ristorante dell’executive chef Stefano Sforza, ex Les Petites Madeleines. Ingegno e creatività.

Les Petites Madeleines: quando in albergo si mangia bene. L’investimento sulla rinascita del Turin Palace Hotel è passato anche dalla ricerca di qualità per la cucina. Menu alla carta o degustazione.

Piano 35: location, location, location a 150 metri d’altezza con vista sulla città. Una rivoluzione per gli standard di Torino e un grande successo di pubblico.

Spazio7: cucina di alto livello in costante crescita e ottimo servizio di sala. Da provare anche la vasta offerta di cocktail al bar.

Villa Somis: sotto la guida di Stefano Chiodi Latini, figlio dello chef Antonio Chiodi Latini, Villa Somis si scosta dalla tradizionale offerta “cerimonia”, pur lavorando molto nel mondo dei matrimoni, e diventa anche uno dei ristoranti più interessanti per scoprire giovani chef torinesi.

piatto gourmet con tortino salato e fondue

Street Food e paninerie

Accademia del Panino: la passione di Luca Muolo per i propri panini, tramezzini e club sandwich ci ha consegnato un locale dal giusto rapporto qualità-prezzo.

Laleo: sappiamo che la categoria street food sta un po’ stretta a questo locale. La pocha, tasca di pasta lievitata ripiena, è una coccola che accende la luce in ogni giornata buia sia come merenda che per l’aperitivo.

Languorini: un tapas-bar con piccole proposte di cucina e un’estrema ricercatezza nella carta dei vini. Qualità eccellente e un format che speriamo sia replicato in altre zone della città.

Poormanger: un format entrato nel cuore dei torinesi che è riuscito a italianizzare in chiave gourmet un prodotto come la Jack’s potato. Patate ripiene in diversi punti strategici della città come via Maria Vittoria e Piazza Palazzo di Città.

A6 Sciamadda: street food ligure con focacce, torte salate, polpettoni e fritti di pesce. Nato come piccola gastronomia con asporto e consumazione in loco, si è ampliato nel 2017, diventando un ristorante di pesce a tutti gli effetti, ma con proposte e prezzi che non tradiscono lo street food e l’anima rustica della cucina ligure. Da provare il fritto misto e il brandacujun, piatto tipico con baccalà mantecato e patate.

Birra artigianale a Torino: i migliori locali

Con entusiasmo, Gabriele Gallareto, noto ai più come Gabo, ha accettato la sfida di partecipare alla redazione dell’articolo sui 105 locali a Torino dove mangiare e bere bene. Si è occupato essenzialmente di quest’ultimo punto, bere bene, mettendo nero su bianco i consigli e gli indirizzi che contribuiscono alla diffusione della cultura della birra artigianale in città. Ci siamo affidati a lui in qualità di appassionato, esperto, degustatore ADB e Fermento Magazine.

Sono state scelte tre categorie, essenziali nelle differenze:

  • Beershop, negozi con vendita di birra e, spesso, piccola mescita in loco;
  • Pub che selezionano e servono birra artigianale;
  • Brewpub, locali di proprietà dei birrifici.

Che dite, cominciamo?

Beershop

Bici&Birra: quello di Luca e Anna è un beershop piccolo, ma ben rifornito con focus sulle birre italiane. Mescita in loco e riparazione di bici nella ciclofficina sul retro del negozio.

Hops Torino: aperto a settembre 2020, un anno in cui il lockdown ha causato più chiusure che aperture. Già per questo i due giovani proprietari meritano menzione, oltre che per l’ampia selezione di birre artigianali e caffè. C’è il servizio bar in orario diurno.

Lo Sfuso: nella sua birroenoteca, il patron Fabio offre sia un’attenta selezione italiana sia una scelta di birre americane e dei paesi nordici.

Tripleb: è la creazione di tre coppie italobelghe che si occupano sia di importazione, di distribuzione che di vendita al dettaglio. Il focus è proprio sulla proposta di birre belghe.

Pub

La Cantina del Convento: bar bistrot dove la cura per il prodotto la fa da padrone. Ottime scelte anche per riempirsi lo stomaco.

Open Baladin: nell’edificio che fu casa Canada troviamo il pub con maggior numero di spine a Torino, ben 38 vie rappresentative del panorama italiano. Cucina da pub, ma molto soddisfacente.

Oro Birra: è un locale storico della scena birraria torinese, solo sei spine, ma totalmente dedicate alle artigianali e un frigo con alcune chicche difficili da trovare altrove.

Piper Pub: un locale davvero storico che precede il riaffermarsi della birra artigianale in Italia. Tanti frigoriferi stracolmi e una carta di qualche centinaio di birre.

Vecchio2Pub: classico pub sulla strada di Collegno, oggi birrificio Leumann. Punto di incontro per tante generazioni di torinesi e piemontesi.

publican che spilla una birra bionda

Brewpub

Aleghe/Gambrinus: in sala cottura e dietro le spine il mastro Enzo Canarelli che, certo, non ha bisogno di presentazioni; buona la proposta di cucina.

Birrificio San Paolo: da San Paolo è sin troppo facile scolare una media dopo l’altra che faccia 4% o 8% poco importa. Cucina di ottime materie prime e buona mano.

Birrificio Torino: cronologicamente il primo brewpub torinese; buona cucina e birre di ispirazione perlopiù tedesca.

Gradoplato: qui troverete le creazioni di Sergio Ormea e una varia proposta di cucina.

La Piazza: all’interno dell’iniziativa scolastica “Piazza dei Mestieri” ove si formano futuri cioccolatai, birrai, personale di sala e di cucina. il birrificio ha visto l’avvicendarsi di diversi birrai; l’attuale, Riccardo Miscioscia, sta facendo un lavoro eccellente nel migliorare le birre esistenti e nell’offrirne di nuove.

Edit: uno dei progetti più ambiziosi della Torino birraria e gastronomica. Una delle grandi superfici che, post lockdown, ci hanno dato da pensare in termini di spazio. Le birre sono creazioni di giovani mastri birrai, accompagnate da sfiziose proposte di cucina.

Siamo arrivati alla fine del nostro articolo sui 105 locali a Torino dove mangiare e bere bene. Ci piacerebbe sapere cosa ne pensate, se avete altri indirizzi da segnalare per far sì che qualcun’altro, noi compresi, possa scoprirli.

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Dario Ujetto
Dario Ujetto

Da adolescente senza computer a quasi quarantenne googleiano DOC. Ovvero: come passare dalla lettura del giornale cartaceo, alla scrittura di un blog in meno di un nano secondo. Ma mi occupo anche di marketing, cibo, libri e comunicazione.

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