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Glovo e il Quick Commerce: Italia terra di conquista?

Dario Ujetto
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Glovo e il Quick Commerce stanno crescendo in Italia con progetti collaterali come le Dark Kitchen e i Dark Store.

A Torino è stato inaugurato il primo Dark Store. Il primo di tanti.

La struttura permetterà di velocizzare le consegne dei rider o di prenotare il ritiro proprio in via Maria Ausiliatrice della spesa fatta online.

La multinazionale spagnola aprirà 15 dark store nelle tre città per cui sotto la Mole di qui a fine anno ne arriveranno altri e assumerà un centinaio di persone

La piattaforma di delivery Glovo ha inoltre chiuso un nuovo round di finanziamento da 450 milioni di euro.

Il round di serie F è guidato da Lugard Road Capital e Luxor Capital Group e hanno partecipato anche i precedenti investitori – Delivery Hero, Drake Enterprises e GP Bullhound.

Gli investimenti di questo round, spiega la nota ufficiale del gruppo spagnolo che conta oltre 10 milioni di utenti a livello globale, serviranno per rafforzare i suoi servizi nei 20 mercati dove opera, con particolare focus sullo sviluppo del Quick Commerce (il servizio di consegna a domicilio della spesa e di altri prodotti in pochi minuti in qualsiasi momento della giornata, per il quale sono già in essere accordi con Carrefour e il Gruppo Végé).

Glovo è infatti impegnato nel rafforzamento di alcune categorie (spesa e retail) e nell’espansione dei propri centri di stoccaggio di beni di largo consumo: i dark store situati nei punti nevralgici delle città.

L’obiettivo è avere una rete di 200 dark store nel mondo per la fine del 2021.

In Italia, spiega Elisa Pagliarani, General Manager di Glovo Italia, Glovo ha inaugurato il secondo dark store a Milano e il primo appunto a Torino.

“Puntiamo entro la fine dell’anno di averne almeno 15 sul territorio, programmando oltre 100 assunzioni come personale dedicato”, ha sottolineato la manager che ha ricordato come la spesa sia un segmento “che nell’ultimo anno è cresciuto del 400%”.

Glovo e il Quick Commerce: perchè non c’è un vero concorrente italiano?

Glovo vive dunque l’Italia come terra di conquista ma anche sperimentazione. Perchè non esiste un modello alternativo italiano?

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Dario Ujetto
Dario Ujetto

Da adolescente senza computer a quasi quarantenne googleiano DOC. Ovvero: come passare dalla lettura del giornale cartaceo, alla scrittura di un blog in meno di un nano secondo. Ma mi occupo anche di marketing, cibo, libri e comunicazione.

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