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SPAZIO7 – COME SCOMMETTERE SULLA RISTORAZIONE DENTRO UNO SPAZIO DI ARTE

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Il risotto, classico piemontese ma in chiave più contemporanea

Siamo stati ospiti di Spazio7, il nuovo spazio di ristorazione ed entertainment nato a Torino all’interno della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Ma a differenza di precedenti esperienze, Spazio7 si propone come realtà autonoma che vuole imporre una propria identità. La gestione è affidata a Emilio Re Rebaudengo, capo della cucina è il giovane chef Simone Breda.

Gli spazi, disegnati da Rudolf Stingel (caffetteria) e Claudio Silvestrin (ristorante), sono minimalisti e contemporanei. La cucina, invece, è un giusto mix fra la tradizione piemontese e la sperimentazione.

Sotto, una veloce chiacchierata con Emilio Re Rebaudengo e Simone Breda per spiegare meglio il locale.

 

Qual è la filosofia ristorativa di Spazio7? Qual è la sua offerta?
ERR: “Spazio7 è il risultato dell’incontro tra il buon cibo e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Il ristorante, al primo piano, è aperto tutte le sere dal mercoledì alla domenica. Il menù propone piatti naturali e tradizionali rivisitati in chiave contemporanea, e rappresenta un viaggio nei sapori più autentici della tradizione italiana. Sono presenti alcuni omaggi alla nuova terra d’adozione dello chef Simone Breda, il Piemonte. La caffetteria, al piano terra, aperta tutta i giorni, offre un servizio completo dalla colazione all’after dinner. A pranzo, il light lunch è curato sempre dallo chef Simone Breda e dalla sua squadra. Per un aperitivo o un cocktail post cena, invece, non potete perdervi i cocktail creati da Roberto, il nostro barman”.


Spazio7 vive all’interno di uno spazio d’Arte contemporanea. Quali saranno i link fra la cucina di Spazio7 e l’arte esposta in Fondazione?

ERR: Spazio7 non solo vive all’interno di uno spazio d’arte contemporanea, ma è esso stesso arte contemporanea. La caffetteria è stata progettata dall’artista italiano Rudolf Stingel, esponente di punta nel panorama internazionale dell’arte contemporanea. Tavoli e sedie, rivestiti da una speciale pellicola argentata, portano sempre la firma di Stingel, come la parete forata secondo un motivo modulare e retroilluminato, che rende l’ambiente accogliente e vivace. Il ristorante è stato progettato e realizzato da Claudio Silvestrin, architetto dell’intero spazio espositivo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e celebre per aver ideato il Ristorante Oblix, situato all’interno del grattacielo londinese Shard firmato Renzo PianoUn wall painting a tre colori su carta da parati dell’artista italiano Amedeo Martegani domina, invece, parte dell’ambiente. I link quindi ci sono e ci saranno anche in futuro.

SB: “Ad esempio, in occasione dell’inaugurazione della mostra dedicata ad Avery Singer che si è tenuta poche settimana fa, ho proposto un piatto con soli ingredienti bianchi e neri, dedicato proprio all’artista statunitense. Il prossimo menù vorrei fosse ispirato ancora di più all’arte contemporanea, ma senza ricreare le opere d’arte esposte nel piatto. Si tratterà piuttosto di un’ispirazione nata da un colore, un dettaglio o una chiacchiera con l’artista a cui sarà dedicata una mostra”.

Si può definire Spazio7 in una parola? In un concetto chiave?

ERR: Spazio7 è l’incontro tra la tradizione culinaria e la naturale sperimentazione che può avvenire in uno spazio dedicato all’arte contemporanea”.

In base a quali criteri è stato e verranno scelti i menù da proporre alla clientela?

SB: “Il menù non può prescindere dalla stagionalità delle materie prime: è un aspetto prioritario per una cucina di qualità. La carta che stiamo proponendo, la prima da quando è stato aperto il ristorante, è attento alla tradizione e comprende alcuni omaggi al Piemonte, come, ad esempio, il vitello tonnato, la battuta di fassone al coltello e i ravioli del plin“.

Infine, un motivo per provare Spazio7?

ERR: “La cura al dettaglio che si può trovare nell’intero spazio, ma soprattutto in ogni piatto”.

 

Spazio 7
Tel.+390113797626
info@ristorantespazio7.it
Via Modane, 20 – 10141 Torino,
ingresso anche da Via Millio, 15/B.

Caffetteria
Lunedì, Martedì 8.00 – 18.00,
mercoledì, giovedì, venerdì 8.00 – 24.00,
sabato 15.00 – 24.00, domenica 12.00 – 18.00.

Ristorante
Da Mercoledì a Domenica 19.30 – 22.30,
lunedì, martedì chiuso.

Finger food servito in spazio caffetteria, tartine di salmone e fassona

 

Il secondo, reinventato da Simone Breda
Tag:
Dario Ujetto

Da adolescente senza computer a quasi quarantenne googleiano DOC. Ovvero: come passare dalla lettura del giornale cartaceo, alla scrittura di un blog in meno di un nano secondo. Ma mi occupo anche di marketing, cibo, libri e comunicazione.

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