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Meadlight: ecommerce e nuovo formato in commercio

Dario Ujetto
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Luca Rosa e Nick Ranghino sono i fondatori di Meadlight, un’azienda che produce idromele.

La storia di Meadlight parte dall’Alto Piemonte e, ancora prima, da Praga. Qui, Luca Rosa si imbatte per la prima volta nell’idromele, una bevanda che veniva servita ai clienti prima della birra. Incuriosito, il giovane fondatore approfondisce le sue conoscenze e dà vita a un progetto ambizioso: produrre e lanciare un prodotto nuovo in Italia, l’idromiele, a partire dal miele artigianale piemontese.

Dopo più di tre anni di sperimentazione, Luca Rosa, insieme al socio Nick Ranghino, lanciano il progetto con Principio, un fermentato di sei differenti mieli artigianali in un formato da 750 ml. Oggi è possibile acquistare Principio direttamente sull’e-commerce di Meadlight. Il nuovo formato è più adatto per un consumo conviviale e un semplice aperitivo fra amici, mentre la bottiglietta classica da 200 ml è riservato al canale professionale Ho.re.ca.

L’idromele: una bevanda molto antica

Sapevate che l’idromele era conosciuto ai tempi degli antichi egizi, dei greci e dei romani? Si dice che fosse la libagione leggendaria degli dei nordici e quella preferita da Odino. È sicuramente una delle bevande alcoliche più antiche. Molto probabilmente ancora più antica della birra e del vino, e la spiegazione è semplice. L’idromele, infatti, non presuppone alcuna attività agricola, ma la semplice raccolta del miele che, mescolato con l’acqua, fermenta grazie ai lieviti. La fermentazione dà carbonazione e alcol. Si tratta quindi di una produzione semplice, se messa a confronto con quella del vino.

Oggi, purtroppo, l’idromele è largamente diffuso solo in pochi paesi del nord. La sua scarsa popolarità è dovuta quasi completamente alla grande concorrenza della birra, molto più amata, come testimonia anche la Guida alle Birre d’Italia 2021 di Slow Food. Tuttavia i loro processi produttivi siano simili. Meadlight ha l’obbiettivo di far appassionare i consumatori italiani all’idromele, sfruttando le produzioni del nostro Paese e la grande varietà di mieli a disposizione. Ci auguriamo che nel prossimo futuro l’idromele possa godere di nuove fortune, sopratutto in Italia.

 

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Dario Ujetto

Da adolescente senza computer a quasi quarantenne googleiano DOC. Ovvero: come passare dalla lettura del giornale cartaceo, alla scrittura di un blog in meno di un nano secondo. Ma mi occupo anche di marketing, cibo, libri e comunicazione.

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