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OFF TOPIC a Torino: reagire con la formazione

Dario Ujetto
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Uno dei compiti più difficili di questo periodo è trovare e raccontare storie positive nel settore ristorativo.

Ma ieri, parlando con la responsabile del Bistrò di OFF TOPICAlessia Savarino – abbiamo capito che l’ottimismo e l’azione possono battere anche il cielo grigio.

OFF TOPIC è un Hub culturale torinese, sede di sperimentazione in ogni campo dell’arte: ma è anche laboratorio multidisciplinare e creativo e coworking.

Attraverso l’OFF CAMP organizzato in queste prime settimane del 2021, il Bistrò di OFF TOPIC Torino ha deciso di sfruttare il periodo di chiusura per creare una nuova identità.

Si è quindi deciso di non lasciare le persone a casa in cassa integrazione ma, sebbene chiusi, si è lavorato “dietro le quinte” in vista della ripartenza e di una effettiva riapertura. La formazione si è concentrata su:

  • Attività di panificazione (dalla scelta delle farine al mettere le mani in pasta fino alla creazione dei panini per gli hamburger e i dolci);
  • Focus sui liquori di Compagnia dei Caraibi (dal Rum Diplomatico, gin Canaima, Vermouth Carlo Alberto);
  • Concentrazione sui vini con il nuovo progetto di Compagnia dei Caraibi che si chiama “Elemento Indigeno” e con FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti);
  • Approfondimento sulla birra con Nastro Azzurro;
  • Focus dedicati all’economia circolare in cucina e alla comunicazione. 

Lo staff di OFF TOPIC (sole donne, se si esclude il barman Simone) sta organizzando un restyling a 360° che investe non solo l’offerta food, ma anche l’arredamento e la veste grafica, per porre al centro l’esperienza del viaggio come punto di partenza fondamentale per un approccio creativo e stimolante al cibo. 

Per accogliere al meglio la composita e variegata community di OFF TOPIC, il menù del ristorante verrà rivisto.

Il concetto di CONNESSIONE, punto fermo dell’universo di OFF TOPIC, troverà nuova espressione anche nel Bistrò e nel suo menù.

A cominciare dalle SALSE, autoprodotte, colorate e originali, che diventeranno un elemento distintivo del ristorante.

Infatti anche autoproduzione e sostenibilità rientrano fra le nuove “linee guida” del locale.

Si inizierà a realizzare in casa i lievitati, dai panini per gli hamburger fino ai dolci. Si farà poi una grande attenzione al riutilizzo delle materie prime in un dialogo continuo tra cucina e bar, tra proposte gastronomiche e cocktail.  

OFF TOPIC ed Elemento Indigeno

La carta dei vini si appoggerà al catalogo di “Elemento Indigeno”, il nuovissimo progetto di Compagnia dei Caraibi.

Così come la proposta bar con una lista di cocktail originali e creativi e con una selezionata proposta di liquoristica, per continuare con alcune chicche come le diverse tipologie del distillato messicano Mezcal e le tequile.

L’esperienza OFF CAMP

OFF CAMP si è composto di workshop su digital marketing e comunicazione efficace a cura di Fabio Sferruzzi, co-founder e CEO di Echo Creative.

L’analisi del contesto è stata a cura di Paola Borrione per la Fondazione Santagata, la progettazione culturale a cura di Fondazione Compagnia di San Paolo, di Alberto Cuttica per Engagedin e Bertram Niessen, presidente e direttore scientifico di cheFare.

La formazione in diritto dello Spettacolo è stata a cura di SIEDAS – Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo – con il Prof. Avv. Fabio Dell’Aversana, l’Avv. Maria Rosaria Santangelo, l’Avv. Angelisa Castronovo, la Prof.ssa Avv. Francesca Ferrari.

Altri approfondimenti

Altri approfondimenti hanno riguardato lo sviluppo sostenibile e l’ambiente a cura di Andrea Vico (Divulgatore scientifico) e Paolo di Napoli (Presidente dell’hub Officine Creative) e il superamento del gender gap con l’autocoscienza maschile con Vera Gheno, sociolinguista e storica collaboratrice dell’Accademia della Crusca, autrice di “Potere alle Parole” (Einaudi) e “Femminili Singolari – Il femminismo è nelle parole” (effequ), Giulia Blasi, giornalista e scrittrice, autrice dei saggi “Manuale per ragazze rivoluzionarie” e “Rivoluzione Z” (Rizzoli) e Lorenzo Gasparrini, blogger, attivista antisessista e Dottore di Ricerca in Estetica.

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Dario Ujetto
Dario Ujetto

Da adolescente senza computer a quasi quarantenne googleiano DOC. Ovvero: come passare dalla lettura del giornale cartaceo, alla scrittura di un blog in meno di un nano secondo. Ma mi occupo anche di marketing, cibo, libri e comunicazione.

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