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Ghost Book: una birra per finanziare l’arte

Dario Ujetto
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Il nuovo shop online di Ghost Book è ideato per la promozione e la vendita della birra artigianale piemontese Ghost.

Prodotta dal birrificio Soralamà di Vaie (To) per l’editoriale Ghost Book, ha l’obiettivo di sostenere il progetto editoriale legato alla fotografia italiana d’autore e al food di qualità.

Che birra artigianale è?

Ghost è una birra in stile India Pale Lager: ispirata alle IPA inglesi, ma prodotta con lieviti da bassa fermentazione. Una birra artigianale di alta qualità, piacevole e rinfrescante, grazie all’impiego dell’acqua della val di Susa. Microbiologicamente pura e con bassa percentuale di minerali, sgorga dalle sorgenti alpine.

La birra artigianale Ghost con le sue etichette d’autore è disponibile in bottiglie di vetro da 33 cl, vendute singolarmente o in confezioni da 12 e da 24.

Ghost: progetti di birra e arte

L’etichetta della birra Ghost mette subito in luce il prodotto con l’obiettivo di veicolare la curiosità per l’arte contemporanea. Nelle intenzioni degli ideatori del progetto, verrà ridisegnata ogni due anni da un artista sempre diverso. Questo permetterà a chi la acquisterà sullo shop online di collezionare le differenti edizioni delle bottiglie. Così come, peraltro, già accade per le edizioni dell’editoriale Ghost, pubblicate una sola volta l’anno.

L’autore dell’etichetta 2019-2020 è Lorenzo Eroticolor, noto negli ambienti dell’arte come The Aristocratic Motorcyclist. Il disegno presente sull’etichetta della birra Ghost è disponibile anche in versione poster, formato 45×65 cm. Con l’ordine minimo di 24 bottiglie viene spedito in omaggio.

Ghost Book

Il contributo di Unaghost.it per la diffusione dell’arte non si esaurisce nella realizzazione delle etichette d’autore, ma viene tenuto vivo attraverso Digital GAG – Ghost Art Gallery, una galleria d’arte digitale.

I primi video resi disponibili trattano il lavoro del fotografo piemontese Pierluigi Fresia, presentato dal curatore e gallerista Riccardo Costantini. Inoltre sono presenti le opere degli artisti Edoardo Romagnoli e Lucio Maria Morra.

Giorgio Racca, fondatore dell’editoriale

Il brand Ghost nasce a Torino nel 2005 per promuovere la fotografia d’autore. Il fondatore è Giorgio Racca. Con lui anche l’Associazione Culturale e Ricreativa Ghost e il supporto professionale di RedHead Agenzia Creativa.

L’ultimo volume del progetto, “Ghost Book #5: Man on the Moon“, è stato stampato a giugno 2019 e presentato a Torino negli spazi di Camera Centro Italiano per la Fotografia. Il numero celebrava il 50° anniversario della missione Apollo 11. Il prossimo numero uscirà a novembre 2020 con il titolo “Ghost Book #6: La bellezza cambia il mondo?. Ma del progetto Ghost Book ne avevamo parlato per la prima volta già nel 2017, in occasione dell’uscita del numero 3 e del crowfunding lanciato su Eppela.

Chef e altre collaborazioni

Tra gli chef sino ad oggi coinvolti ci sono: Ugo Alciati, Massimo Camìa, Christian e Manuel Costardi, Michelangelo Mammoliti, Andrea Larossa, Pino Cuttaia, Paolo Griffa, Matteo Baronetto, Marcello Trentini, Andrea Ribaldone.

Il progetto di comunicazione è di RedHead Agenzia Creativa e le fotografie sono del fotografo fossanese Davide Dutto, altrettanto noto per il suo progetto “Chef Profile”.

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Dario Ujetto
Dario Ujetto

Da adolescente senza computer a quasi quarantenne googleiano DOC. Ovvero: come passare dalla lettura del giornale cartaceo, alla scrittura di un blog in meno di un nano secondo. Ma mi occupo anche di marketing, cibo, libri e comunicazione.

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