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Perché Campari ha investito in Tannico

Dario Ujetto
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Campari ha investito in Tannico. La notizia è di oggi: con due operazioni il gruppo Campari ha rilevato il 49% dell’e-commerce fondato da Marco Magnocavallo. Dal 2025, la multinazionale potrà rilevare fino al 100% dell’impresa.

Le ragioni dell’investimento

Nel 2019 Tannico ha registrato vendite per 20,6 milioni di euro e l’investimento è stato pari a 23,4 milioni di euro. L’operazione è sicuramente stata imbastita prima dell’emergenza Covid-19, ma la rilevante accelerazione delle vendite digitali ha convinto del tutto il management di Campari.

Campari ha investito in Tannico perché consapevole che l’acquisto, anche nel settore beverage, passerà da una maggiore digitalizzazione. Anche nel comunicato ufficiale dell’operazione si citano gli sforzi di Tannico per il B2B.

Del resto, dopo lo spostamento della sede legale in Olanda e forte di cassa e linee di credito, Campari Group può serenamente puntare sulla crescita di una delle realtà e-commerce più interessanti in Italia.

A mio parere, è solo la prima di una delle tante operazioni che vedrà diverse multinazionali puntare capitale su realtà digitali uniche e sopravvissute alla selezione naturale. Per Magnocavallo e i suoi partner si profila invece una buona uscita.

Campari e Tannico: le due società

Profilo di Tannico

Tannico è l’enoteca online con la più ampia e attenta selezione di vini italiani: oltre 14.000 etichette provenienti da 2.500 cantine diverse che spaziano dalle grandi maison ai piccoli vignaioli.

Nel 2019 ha inviato oltre un milione e mezzo di bottiglie, portando alti i valori aziendali di innovazione e coraggio. Tannico invia le proprie bottiglie in 20 paesi del mondo con consegne in giornata nella città di Milano, in 24 ore in tutta Italia e in due settimane negli Stati Uniti. Dal 2019 Tannico è anche attiva nel settore B2B per servire i clienti del canale Ho.re.ca. in modo innovativo.

Profilo di Campari Group

Campari Group è uno dei maggiori player a livello globale nel settore degli spirit, con un portafoglio di oltre 50 marchi che si estendono fra brand a priorità globale, regionale e locale.

I brand a priorità globale rappresentano il maggior focus di Campari Group e comprendono: Aperol, Campari, SKYY, Grand Marnier, Wild Turkey e Appleton Estate.

Campari Group, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell’industria degli spirit di marca. Ha un network distributivo su scala globale che raggiunge oltre 190 Paesi nel mondo, con posizioni di primo piano in Europa e in America.

La strategia di Campari Group punta a coniugare la propria crescita organica, attraverso un forte branding aziendale, con la crescita esterna, attraverso acquisizioni mirate di marchi e business. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari Group conta 21 impianti produttivi in tutto il mondo e una rete distributiva propria in 21 paesi. Il Campari Group impiega circa 4.000 persone.

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Dario Ujetto
Dario Ujetto

Da adolescente senza computer a quasi quarantenne googleiano DOC. Ovvero: come passare dalla lettura del giornale cartaceo, alla scrittura di un blog in meno di un nano secondo. Ma mi occupo anche di marketing, cibo, libri e comunicazione.

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