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Una ricetta per Gran Paradiso Raspini: cotto tonnato

Dario Ujetto
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Solitamente non cuciniamo o prepariamo ricette, ma quando te lo chiede Raspini non si può dire di no!

Il centro della ricetta che lanceremo in questo post è infatti il Gran Paradiso Raspini; e perchè abbiamo deciso di cucinare proprio questo prodotto?

Dovete sapere che i prosciutti Cotti di Alta Qualità Raspini e Rosa sono stati scelti, a livello nazionale all’interno del mercato dei cotti, per rappresentare i principi fondamentali che il progetto FDAI di Coldiretti.

Obiettivo generale è valorizzare le produzioni delle Filiere Agroalimentari Italiane (garantendo origine e tracciabilità).

Il primo prodotto che si fregia di questa importante distintività è appunto il Gran Paradiso Raspini.

Il prodotto è ottenuto con l’impiego di sole carni italiane, accuratamente selezionate.

I Maestri Salumieri della Raspini hanno scelto una lavorazione che preservi tutte le espressioni sensoriali del prodotto, iniziando con una ricetta corta ottenuta solo con l’impiego d’ingredienti naturali e proseguendo con 72 ore di massaggio delle carni, 24 ore di lenta cottura a vapore e 2 settimane di riposo.

Il Gran Paradiso è disponibile nel distintivo formato intero ed è facilmente riconoscibile per il suo stampo che ricorda la legatura a mano e nelle vaschette pronte al consumo.

Raspini, tramite il progetto FDAI di Coldiretti, si è impegnata ad utilizzare e valorizzare la filiera dei suini piemontesi.

La filiera suinicola piemontese conta oltre 3.000 aziende, che sviluppano un fatturato di 400 milioni€.

Le aziende curano e allevano 1,2 milioni di capi destinati principalmente ai circuiti tutelati delle principali Dop italiane per la preparazione della miglior salumeria nazionale.

Il progetto di filiera Raspini-Coldiretti è quindi un impegno comune per garantire agli allevatori una reale valorizzazione dei suini Made in Piemonte ed al consumatore finale una elevata qualità del prodotto.

Gran Paradiso Raspini: la ricetta del Cotto Tonnato

Veniamo alla ricetta pensata da Eat Piemonte per valorizzare il Gran Paradiso Raspini. Un’idea estremamente semplice, adatta anche ad un aperitivo in ufficio o a casa, da soli o in compagnia.

Abbiamo pensato di rivisitare l’iconico vitello tonnato piemontese, sostituendo la carne di vitello con il prosciutto cotto Gran Paradiso. Ne è nato il “Cotto Tonnato”, che non richiede quindi di cuocere la carne di vitello ma solo di aprire la vaschetta e mettere sul piatto!

Per la salsa tonnata, che è una preparazione base della cucina tradizionale italiana delle salse di accompagnamento a svariate pietanze, abbiamo scelto la variante senza maionese.

A renderla morbida e perfettamente emulsionata contribuiscono un tuorlo d’uovo sodo, olio extravergine d’oliva e il succo di limone.  Capperi acciughe le danno una nota stuzzicante. Il sale è da aggiungere solo alla fine e con moderazione.

La ricetta del Cotto Tonnato: gli ingredienti

Ovviamente più vaschette di Gran Paradiso Raspini. Poi per realizzare la salsa tonnata:

  • 100 gr. di tonno sott’olio
  • 50 gr. di capperi sott’aceto
  • 2 acciughe
  • 1 tuorlo sodo
  • il succo di 1/2 limone
  • 1 bicchiere di olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe

Il nostro “Cotto Tonnato” è andato in pairing con il Vermouth di Torino, ma se lo volete presentare come antipasto è gustoso anche con un vino bianco fermo.

Il “Cotto Tonnato” si conserva per 1-2 giorni al massimo in frigorifero, coperto con pellicola. E’ preferibile conservare la crema da parte. Si sconsiglia la congelazione.

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Dario Ujetto
Dario Ujetto

Da adolescente senza computer a quasi quarantenne googleiano DOC. Ovvero: come passare dalla lettura del giornale cartaceo, alla scrittura di un blog in meno di un nano secondo. Ma mi occupo anche di marketing, cibo, libri e comunicazione.

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