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Enoturismo in Piemonte: il caso Villaggio Fontanafredda

Dario Ujetto
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L’enoturismo in Piemonte ha un caso studio, il Villaggio Fontanafredda.
 
Dentro Serralunga d’Alba e nel cuore delle Langhe patrimonio mondiale dell’Unesco, il Villaggio Fontanafredda unisce in un’unica esperienza turistica ospitalità, storia, cultura e natura. 

All’interno della riserva Bionaturale di Fontanafredda e circondato da 120 ettari di vigneti coltivati a Biologicoil Villaggio offre ai visitatori la possibilità di scoprire le cantine ottocentesche, tra le più belle al mondo destinate ancora oggi all’affinamento dei grandi vini delle Langhe, primo fra tutti il Barolo.

Con una profondità che dal 1961 arriva all’annata 2015, le cantine custodiscono due milioni e mezzo di litri in affinamento in splendide botti in rovere, barriques e tini di cemento.

Il percorso di visita inizia dalla Cattedrale, utilizzata all’origine come fienile e così chiamata per il soffitto che ricorda quello di una cattedrale gotica. Custodisce 42 botti da 140 ettolitri, realizzate in rovere di slavonia, il legno più utilizzato per la produzione di Barolo.  

Il cammino prosegue all’interno del Museo inaugurato per i 160 anni di storia della Cantina per passare poi attraverso il tunnel sotterraneo, ripercorrendo, secondo la leggenda, i passi di Re Vittorio Emanuele II il quale lo utilizzava come via segreta per uscire dalla tenuta e recarsi dalle amanti.

Oggi conduce all’area dedicata alla fermentazione, dove si possono osservare le vasche in cemento del 1887, le prime di questo tipo installate in Europa, caratterizzate dal grande pregio di garantire la temperatura costante, ideali per la conservazione dei vini giovani e l’affinamento di vini destinati a invecchiamento.

La visita include anche un passaggio nella cantina Mirafiore, all’interno della quale si trovano ancora 6 botti appartenute al Re e termina nella Rotonda, esempio di architettura industriale del 1800 che, un tempo dedicata a pigiatura e fermentazione delle uve, oggi ospita le barriques da 225 litri.

A regalare un incontro profondo con la natura a Villaggio Fontanafredda c’è il Bosco dei Pensier, 13 ettari su cui si sviluppa un percorso di meditazione e contemplazione in 12 tappe, attrezzate con panchine e caratterizzate da una serie di citazioni letterarie e bozzetti, oltre a informazioni che rimandano agli elementi paesaggistici e all’ambiente circostante.

L’intenzione dell’itinerario è quella di far immergere il visitatore nella storia e nella geografia del paesaggio della Langa e permettergli di assaporarne al meglio i punti più panoramici. Due le opzioni: una passeggiata di 20 minuti oppure di 45 minuti.

Il tutto calato in un bosco che si distingue per essere uno degli ultimi rimasti nella Bassa Langa e per ospitare più di 40mila piante tra alberi secolari, vigneti e noccioleti.

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Dario Ujetto
Dario Ujetto

Da adolescente senza computer a quasi quarantenne googleiano DOC. Ovvero: come passare dalla lettura del giornale cartaceo, alla scrittura di un blog in meno di un nano secondo. Ma mi occupo anche di marketing, cibo, libri e comunicazione.

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