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Conad-Auchan: cosa cambia per la GDO italiana

Dario Ujetto
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L’operazione Conad-Auchan arriva alla conclusione. Una notizia importante anche per il Piemonte, dove la presenza di Auchan è forte come in generale tutta la GDO a proprietà francese.

Ne è un esempio il recente restyling del Centro Commerciale di corso Romania a Torino.

La cronaca ed i numeri. Conad conquista Auchan e diventa leader incontrastato del settore della grande distribuzione organizzata, sopravanzando la rivale Coop.

L’accordo è stato chiuso con Auchan Retail: oggetto la quasi totalità dei 1600 punti vendita del gruppo nel nostro paese, tra cui una cinquantina di ipermercati.

Restano fuori dalla transazione 33 supermercati in Sicilia e 50 drugstore a marchio Lillapois. Operazione da (circa) un miliardo€.

Coinvolto anche l’imprenditore-finanziere Raffaele Mincione con la Wrm Group.

Bdc Italia, il veicolo che avrebbe concluso l’operazione, sarebbe controllata da Conad al 51% del capitale e da Mincione con il 49%.

All’imprenditore inoltre andrebbe la proprietà degli immobili commerciali, che poi verrebbero affittati a Conad.

Conad-Auchan: il perchè dell’operazione

Numeri alla mano, l’operazione Conad-Auchan conviene a tutti. Conad diventa il primo gruppo italiano della GDO, Auchan lascia l’Italia che è sempre stata un bagno di sangue.

Interessante e sempre ben scritto, il lungo articolo di Giuseppe Caprotti sul suo blog spiega il perchè dell’operazione.

Citiamo dal suo pezzo: “Che le cose andassero male  per Auchan era cosa nota. Auchan, in Italia, perde tantissimi soldi da tempo.

Nel 2017, a livello mondiale,  c’era stata la rimozione del suo presidente Vianney Mulliez (parente di Gérard Mulliez, il fondatore di Auchan) che adesso gestisce la parte immobiliare del gruppo.

Se si  leggono gli attuali comunicati di Auchan Retali  si “scopre” che in Italia Auchan ha chiuso 23 negozi (tra i quali 2 ipermercati) e ,a livello globale, ha perso 997 milioni€ nel 2018.

Le Monde, il 30 Aprile 2019, ha  annunciato che Auchan cercherà di vendere 21 punti di vendita in Francia. Questa riorganizzazione toccherà 787 dipendenti, che rischiano il licenziamento.

La crisi però è più profonda, non colpisce solo supermercati e ipermercati.

Il gruppo  è presente anche nel mondo dello sport , con Decathlon – fondata da Michel Leclercq, che avevo conosciuto ai tempi – che ha segnato un – 5% nelle vendite  in Francia nel 2018 e il cui leader Mathieu Leclercq , figlio di Michel, è stato rimosso.

C’è poi tutta la galassia del tessile con Happychic (insegne : Jules, Brico, Bizzbee, La Gentle, Factory, Pimkie, Rougegorge, Graine de Malice, Orsay..) che sta chiudendo 88 negozi, licenziando 466 persone su 3’191 dipendenti. Pimkie, nel 2018, ha chiuso 37 negozi.

Conad-Auchan: la lettera di Edgard Bonte

Conad-Auchan

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Dario Ujetto
Dario Ujetto

Da adolescente senza computer a quasi quarantenne googleiano DOC. Ovvero: come passare dalla lettura del giornale cartaceo, alla scrittura di un blog in meno di un nano secondo. Ma mi occupo anche di marketing, cibo, libri e comunicazione.

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2 Commenti

  1. Avatar
    Francesca 15 Maggio 2019

    Chissà cosa succederà adesso all’ Auchan di Venaria (mi pare di ricordare che fosse questo, lo storico primo ipermercato italiano citato nella lettera)? Un iper Conad si trova già a due passi, all’interno di Area12. Uno dei due verrà probabilmente sacrificato, magari gli spazi verranno venduti o affittati. Non saprei prevedere quale dei due…

    Rispondi
  2. Avatar
    ATTILIO 8 Gennaio 2020

    Iperconad passerà a Eataly e l’Auchan cambia insegna

    Rispondi

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