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Cosa vedere in Val Chisone: itinerari ed indirizzi

Federica De Benedictis
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Cosa vedere in Val Chisone? Il nome deriva dalla parola latina clausum, che significa chiuso.

Ma la Val Chisone, con i suoi parchi, i borghi, i beni storici e le bontà gastronomiche, è tutto tranne che un territorio chiuso.

Meta turistica rinomata per gli amanti degli sport invernali e del trekking, la Val Chisone parte dal fondovalle di Pinerolo e, seguendo il corso dell’omonimo torrente, sale fino a Pragelato in un crescendo di meraviglia. Scopriamo insieme qualche itinerario nell’Alta Val Chisone, dove la montagna diventa protagonista assoluta.

Cosa vedere in Val Chisone: Fenestrelle e il Forte

In una classifica su cosa vedere in Val Chisone non può mancare Fenestrelle, che detiene un primato importante.

Nel territorio di questo piccolo comune di montagna si trova uno dei più estesi complessi fortificati del mondo, tanto imponente da meritare l’appellativo di Grande Muraglia Piemontese: il Forte di Fenestrelle.

Progettato dall’architetto militare Ignazio Bertola su impulso di Vittorio Amedeo II di Savoia nel XVIII secolo, la fortezza è costituita da una serie di edifici difensivi di diversa grandezza – tre forti principali, San Carlo, Tre Denti, Delle Valli e cinque minori – con dislivello di circa 600 metri fra il primo e l’ultimo.

I fabbricati sono collegati da una scala coperta di 4000 scalini che si inerpica sul crinale del monte Orsiera. Uno spettacolo dell’ingegno umano da visitare almeno una volta nella vita.

Usseaux e le sue borgate

Poche curve separano Fenestrelle da Usseaux, borgo montano dal fascino d’altri tempi inserito nella lista dei Borghi più Belli d’Italia. Usseaux è un condensato di cinque borghi diversi: è infatti composto da quattro borgate – Laux, Balboutet, Fraisse, Pourrieres – e dal capoluogo, Usseaux, caratterizzato dai numerosi murales che ritraggono episodi di vita alpina e contadina.

Dopo un tour nel centro principale, suggerisco di raggiungere Balboutet per vedere le meridiane disseminate lungo il nucleo abitato (ai più allenati consiglio inoltre l’escursione da Balboutet fino a Pian dell’Alpe e la Strada dell’Assietta) e Laux, con il suo bel laghetto incorniciato dalle vette meta ideale per picnic nella stagione calda e per camminate/ciaspolate negli altri periodi dell’anno.

Pragelato, la stella dello sci di fondo

Proseguendo oltre Usseaux, sulla strada verso Sestriere, ecco la perla del turismo alpino della Val Chisone: Pragelato. Comune diffuso composto da molte borgate e frazioni, Pragelato è la destinazione perfetta per praticare sci di fondo con il suo Centro Olimpico del Fondo sito nel fondovalle, in frazione Plan. Da lì si snodano anche interessanti percorsi per ciaspole e trekking verso la laterale Val Troncea, dove si trova un Parco Naturale dalla bellezza incontaminata e autentica.

https://www.comune.pragelato.to.it/it-it/home

ALTA VAL CHISONE: PIATTI TIPICI

I Gofri

I gofri – detti anche gaufre –  sono diffusi sia in Val Chisone che nella vicina Valle di Susa. Simili ai waffle, vengono preparati con un apposito strumento detto gofriera, due piastre di ghisa sovrapposte che conferiscono un particolare motivo “a nido d’ape” all’impasto (una pastella di acqua, farina, lievito e sale). I gofri, una volta pronti, vengono farciti con creme dolci e marmellate oppure con salumi e formaggi locali.

Le Cajette

Piatto corroborante di alta montagna che getta le sue radici nella tradizione occitana, le cajette della Val Chisone sono grossi gnocchi preparati con patate e mollica di pane di segale raffermo, espressione della cucina povera di un tempo. Si possono condire con burro fuso oppure con un sugo di selvaggina.

Glôre di patate

Un’altra ricetta antica, corposa e a base di patate tipica dell’Alta Val Chisone è la glôre, nelle varianti a talhiun (con le patate a fette) e gratà (con le patate grattugiate). Alle patate si aggiungono cipolla, pancetta, uova e latte; il composto che ne risulterà verrà messo in una teglia – o in stampini – e cotto in forno per un’ora.

Plaisentif, il Formaggio delle Viole

Conosciuto anche con il pittoresco nome di “formaggio delle viole”, il Plaisentif prende vita da una ricetta medievale riscoperta nel 1999 da Giovanni Laurenti, allora sindaco di Perosa Argentina, che ritrovò un documento risalente al XVI secolo contenente l’iter della preparazione del formaggio.

Il disciplinare del Plaisentif è rigido: il latte utilizzato deve provenire esclusivamente da alpeggi dell’Alta Val Chisone e di una porzione dell’Alta Valsusa, e dalle mucche del primo alpeggio (la salita fra giugno e fine luglio) che si alimentano della flora locale ricca di violette.

Le forme, passato il controllo di qualità, vengono successivamente marchiate con una P e con il nome del produttore.

Per maggiori informazioni sulla vendita consultate il sito http://www.prodottidelpaniere.it/plaisentif/

ALTA VAL CHISONE: DOVE MANGIARE

Ristorante Albergo Lago Laux

Arredi in legno, caminetto scoppiettante, finestre romantiche vista lago: il ristorante del Laux è perfetto per una fuga di coppia in Alta Val Chisone e per assaggiare la cucina del luogo (deliziose la polenta e le cajette). Al piano superiore, troverete confortevoli camere d’albergo per un soggiorno in pieno relax.

Via al Lago 7, Usseaux (TO)

http://www.hotellaux.it/ristorante.html

Agriturismo La Meizoun Blancho

L’agriturismo La Meizoun Blancho è la soluzione ideale per un pranzo dopo (o prima) la visita al Forte di Fenestrelle distante solo 3 chilometri dalla struttura. La cucina è autentica, semplice, con carni, salumi e amari – come il Genepy e la Genziana – di produzione propria. Possibilità di pernottamento.

Via Granges 10, Fraz. Mentoulles Fenestrelle (TO)

http://agriturismofenestrelle.it/

Trattoria La Placette

La Placette si trova nel cuore del borgo di Usseaux ed è dotato di un piccolo e piacevole dehor per le giornate di sole. La conduzione è familiare e i piatti ricalcano le tradizioni culinarie piemontesi ed occitane.

Via Della Chiesa 5, Usseaux (TO)

http://www.laplacette.it/index.asp

Al Mulino

Dopo una mattinata trascorsa sulla pista da fondo di Plan, suggerisco una sosta in questo accogliente ristorante con solarium nelle vicinanze dell’anello olimpico. Polenta squisita più una menzione speciale per l’ottima pizza.

Via Rohrbach 13, Fraz. Plan Pragelato (TO)

http://www.almulinoplan.it/

Rifugio Mulino di Laval

Per gli sportivi, segnalo il Rifugio Laval all’imbocco della suggestiva Val Troncea. Raggiungibile in inverno con ciaspole o sci di fondo e in estate con una facile escursione, il Rifugio offre piatti tipici dell’Alta Val Chisone e la possibilità di pernottare.

Frazione Laval, Pragelato (TO)

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