martedì 21 ottobre 2014

BOTTEGA REALE - I PIEMONTESI FANNO SISTEMA!


L'Associazione Terre dei Savoia ci informa della nascita di un marchio che lega produttori di eccellenza.  
40 prodotti multi categoria che verranno presentati al Salone Internazionale del Gusto, padiglione Oval 6C 022. Il marchio è Bottega Reale.

Bottega Reale –Saperi del Piemonte è uno dei primi esempi di filiera territoriale di settore nata da imprenditori, di categorie differenti di prodotti, che hanno saputo ritrovarsi su valori comuni: produrre bene, garantire l’autenticità delle materie prime della produzione piemontese delle erbe officinali - una delle prime in Italia per quantità e qualità del prodotto - difendere il consumatore da importazioni indiscriminate e difficilmente tracciabili.

Punto di partenza: la definizione di trenta profili distintivi che caratterizzano e rendono esclusiva la produzione piemontese delle erbe officinali. Un’impronta identitaria, individuata dal Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco di Torino - Corso di Laurea in Tecniche Erboristiche di Savigliano e tradotta in due disciplinari di eccellenza artigiana, uno per il settore alimentare e uno per la cosmesi, consegnati a settembre alla Regione Piemonte.

L’incontro tra i produttori piemontesi e la sinergia economica attivata, ha dato vita anche alla nuova linea di prodotti artigianali naturali a marchio Bottega Reale – Saperi del Piemonte
Si tratta di 40 nuovi prodotti a etichetta esclusiva Bottega Reale - Saperi del Piemonte – cui si aggiungono altri quaranta prodotti che affiancano il bollino “Bottega Reale- Saperi del Piemonte” a quello del produttore - legati alle zone tipiche di produzione: come la menta, l’assenzio, la camomilla e l’elicriso di Pancalieri, la nocciola dell’Alta Langa, il moscato del Roero, il miele dei coltivi in pianura e la lavanda delle Alpi Marittime.

I 40 nuovi prodotti di Bottega Reale – Saperi del Piemonte propongono nel settore alimentare la linea “Sapori e aromi per la tavola” ricca di elaborati dall’importante valenza territoriale: ci sono vermouth, arquebuse, sciroppi all’olio essenziale di menta, nocciole tostate, glassate, dragè o in crema, risotti alle erbe, infusi e pastiglie aromatiche.  
 
Un’innovativa etichetta conduce il consumatore, tramite codiceQR, alla pagina del sito www.bottegareale.com dove ciascun prodotto è presentato dal suo produttore e offre informazioni sulle materie prime e sulla lavorazione. Ogni produttore invita, inoltre, a scoprire i luoghi di produzione con un’offerta di itinerari esperienziali legata alla visita dell’azienda o a gustose occasioni per il palato.

L’ASSOCIAZIONE TERRE DEI SAVOIA

Terre dei Savoia è un’associazione no profit cui aderiscono 53 Enti locali, è riconosciuta dalla Regione Piemonte e ha sede legale presso il Castello Reale di Racconigi
Opera per la valorizzazione delle risorse artigianali, produttive e ambientali del territorio rappresentato. La progettualità di Terre dei Savoia è condivisa e fortemente sostenuta dalla Fondazione CRT e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano.

Recentemente è stata istituita anche l’Agenzia Territoriale Europea (ATE), per portare a livello locale le strategie europee e l’internazionalizzazione, con l’obiettivo di sviluppare le filiere imprenditoriali e le catene di valore.

TERRE DEI SAVOIA
P.zza Carlo Alberto 6/A - 12035 Racconigi (CN).

lunedì 20 ottobre 2014

SALONE DEL GUSTO - ALCUNI CONSIGLI


Il Salone del Gusto-Terra Madre, la mega kermesse di Slow Food, sta arrivando puntuale a Torino (Lingotto Fiere, dal 23 al 27 ottobre).

Come sempre saranno giorni ricchi di appuntamenti, stimoli, polemiche, personaggi e cultura del cibo.

Saranno numerosi anche gli eventi collaterali e i laboratori con artigiani ed esperti dei vari settori legati al cibo. Numerosi appuntamenti ufficiali sono già da tempo sold out (QUI il link alle Conferenze).

Segnaliamo la presenza di alcuni amici, per meglio orientare i lettori di Eat Piemonte nell'oceano del cibo che è il Salone del Gusto.

Turismo Torino e Provincia avrà punti informativi vicino alle biglietterie e una presenza allo stand ufficiale di Città di Torino.

Lo stand ALBERGIAN e B.LANGHE sarà al padiglione 2, postazione 2E-058.
L'Agrimulino "La Cascina dei Conti" sarà al padiglione 2, postazione 2D-022 e presenterà anche una collaborazione con i ragazzi di Lievito Madre.
I ragazzi di Cocina Clandestina animeranno lo  stand Slow Food Piemonte e Valle d'Aosta venerdi e sabato dalle 20.30 alle 22.00 e domenica dalle 12.30 alle 14.00 realizzeranno uno show live. Sempre domenica anche uno speciale del Street Sandwich Lab (con la presenza dello chef Luca Loris Barbiero).
Agrisalumeria Luiset ci segnala la sua presenza allo stand della Regione Piemonte e domenica 26 ottobre (ore 13) al padiglione 2, postazione 2E-051 spazio "Incontrapiemonte".
Lo chef Marcello Trentini sarà invece in campo giovedì 23 ottobre dalle 13,30 alle 15,30 allo stand Pastificio dei Campi
Buon Salone del Gusto a tutti! 

mercoledì 15 ottobre 2014

FOCUS SU NOBERASCO 1908


Noberasco 1908 si presenta con un claim accattivante - l'Arte della Frutta

In effetti l'azienda ligure (ha sede ad Albenga) è leader della lavorazione della frutta secca, anche grazie ad un know-how maturato attraverso un secolo di attività.

Fondata nel 1908 da Benedetto Noberasco ha sfruttato sia la posizione (la piana di Albenga era ricca di prodotti agricoli) sia la nascente industria della logistica (sfondando in mercati come quello nordeuropeo).
Questi "vantaggi competitivi" hanno portato in dote agli eredi un marchio che ad oggi controlla la filiera della frutta secca, sia verso il consumatore finale sia verso il settore della ristorazione.

La gamma prodotti è immensa. Nei negozi diretti (flagship) di Albenga, Milano e Torino sono in vendita oltre 100 diverse tipologie di frutta secca. Attraverso il sito (qui) si possono classificare anche le diverse occasioni di consumo (cucina, snack, aperitivo).
Ovviamente non manca la regalistica, sia aziendale che privata.

I canali di distribuzione sono, ovviamente, molteplici. I flagship creano branding ma i numeri vengono sviluppati attraverso la G.D.O., con presenza in Conad, Esselunga e altre insegne. Esiste anche un canale ecommerce proprietario.

L'innovazione avviene attraverso la ricerca sul packaging e sull'occasione di consumo. Esempio è Fruttime, posto appunto vicino alle casse del supermercato perchè visto come uno snack sfizioso.
L'azienda cavalca anche il trend chef e gourmand pubblicando ricette ad hoc; la spinta verso la gamma cucina è forte.

Obiettivo dell'azienda è aumentare la quota "estero" dal 6,8% al 15% della produzione. 
Il progetto del nuovo stabilimento di Carcare (23.000 mq con ufficio e showroom di fianco all'area produttiva e investimenti pari a 25mil€) con una prima produzione a primavera 2015 è proprio il trampolino di lancio per nuovi obiettivi internazionali.

Per concludere, Noberasco 1908 ha continuato a creare valore nel tempo sfruttando queste direttrici:

- Focus su segmento specifico;
- Innovazione di prodotto e di processo (nuovo stabilimento);
- Presidio dei canali di distribuzione e creazione di canali     proprietari;
- Nuova priorità su espansione estera.

Non mancano le critiche, ma certo non si può dire che Noberasco non sia un esempio virtuoso di imprenditoria italiana.


martedì 14 ottobre 2014

COLDIRETTI: DANNI PER MILIONI A VIGNETI DOCG GAVI



(ANSA) - ALESSANDRIA, 14 OTT - Il maltempo che si è abbattuto sul basso Piemonte ha danneggiato oltre il 10% dei vigneti Docg delle colline di Gavi

La stima è della Coldiretti Alessandria, che parla di danni per milioni di euro. 
"Una situazione molto difficile alla quale si aggiunge la mancanza di energia elettrica - spiega il direttore della Coldiretti alessandrina, Simone Moroni - che causa gravi problemi alla conservazione del prodotto raccolto da poco e conservato nelle cantine per le fasi successive di lavorazione". 

L'acqua e il fango hanno anche colpito duramente frutteti e capannoni, magazzini per il ricovero dei prodotti locali e scorte in generale. 
In molti campi allagati, inoltre, era appena stato seminato il frumento, mentre in altri si trovavano ingenti quantità di mais ancora da raccogliere: tutto perduto. (ANSA).

lunedì 13 ottobre 2014

RIDATE PLATTI AI TORINESI!


Platti è in alto mare. Il 3 marzo scrivevamo un post celebrando il "nuovo corso" dello storico Caffè torinese; sono passati pochi mesi e la situazione gestionale è precipitata.
Ventiquattro dei ventotto dipendenti hanno presentato, due settimane fa, istanza di fallimento al Tribunale di Torino (fonte La Repubblica).

Da maggio 2014 dipendenti e fornitori ricevono pagamenti dilazionati e la situazione non è migliorata con l'arrivo (a metà agosto) di tal Alfredo Cardigliano, ex avvocato leccese e noto alle cronache per vicende giudiziarie.
L'avventura croata (apertura di una filiale Platti a Zagabria) pare essere conclusa con l'ennesima truffa di Amato Ramondetti (fonte La Repubblica), già consulente tecnico della Next Group (società che deteneva la Platti S.r.l. prima di Alfredo Cardigliano).

Next Group è guidata dal commercialista Davide Ferrero con soci di minoranza Andrea Sabbia (Direttore di Platti ora dimissionario) e Bernabò Bocca (Senatore e imprenditore).
Ma mentre l'asset di Torino fruttava l'avventura croata drenava denaro; eppure a quanto si afferma i ricavi erano buoni.

Insomma, la solita storia di persone "sfortunate" che loro malgrado si trovano sempre immischiate in fallimenti aziendali, crisi ecc. ecc.
Ma possibile che Bocca e Sabbia non potessero appoggiarsi ad altri consulenti, magari meno chiaccherati di Amato Ramondetti
Il lavoro di ventotto persone e un grande nome della ristorazione torinese è legato ad imprenditori sprovveduti, faccendieri ed ex avvocati?

Un nuovo caso Del Cambio si apre sotto la Mole. Speriamo che imprenditori, magari dai nomi meno altisonanti ma dalle idee più chiare, sappiano rilevare e rilanciare un pezzo della nostra storia. 

Intanto il 19 novembre ci sarà la prima udienza per l'istanza di fallimento. Si annuncia un lungo iter, proprio alla vigilia del 2015 e di mesi importanti per il turismo torinese.

ACCADEMIA DEL PANINO - PASSIONE PURA


Tornare a Palazzo Nuovo (per chi non fosse di Torino è la sede di quasi tutte le facoltà umanistiche) e scoprire che nella selva di copisterie e bar è nata una "stella".

Proprio in quella via Sant'Ottavio calpestata da migliaia di studenti è possibile mangiare, ora, un tramezzino, un panino, un Club sandwich degno delle migliori paninerie.
Dimenticate celophan con dentro pezzi di pane, panini vecchi, maionese di strani colori. Qui tutto è curato, dalle materie prime alla presentazione del prodotto.

Accademia del Panino è il risultato della passione di Luca Muolo per il mestiere di creatore di cibo. E la passione si respira in questo spazio di 50mq, pulito e progettato per essere funzionale.
Tramezzini a 2,50€, Club Sandwich con ingredienti freschi a prezzi concorrenziali. Si può mangiare velocemente con pochi € oppure farsi consigliare da Luca e il suo staff ed investire in qualità.
Qui potrete trovare l'etichetta Ansem Vino, l'olio fatto in casa direttamente dalla Puglia, la bufala scelta dopo mesi di assaggi.
Mangiare da chi ci mette faccia e passione è sempre la miglior scelta per il consumatore.


Accademia del Panino,
via Sant'Ottavio 27, Torino.

venerdì 10 ottobre 2014

ENOGASTRONOMIA PIEMONTESE A BRUXELLES





(ANSA) - BRUXELLES, 10 OTT - Le eccellenze dell'enogastronomia piemontese protagoniste di un nuovo wine bar appena inaugurato a Bruxelles
 
Il nuovo locale si colloca proprio nell'immobile che ospita le sedi nella capitale europea delle Regioni Piemonte, PACA, Valle D'Aosta e Rhône-Alpes, di Unioncamere Piemonte e di Alp-Med, l'Euroregione delle Camere di Commercio
 
A promuovere l'iniziativa è la Regione Piemonte, che alla fine del 2013 ha indetto un bando per individuare il soggetto commerciale che avrebbe affittato e gestito lo spazio disponibile al piano terra, prevedendo un disciplinare di gestione che mettesse in risalto le produzioni e preparazioni piemontesi. 
 
L'idea di fondo è che le eccellenze del Piemonte non abbiano bisogno di un aiuto pubblico per essere alla base di un business di successo ed è per questo motivo che la società "Piémont à porter", vincitrice del bando, "paga un regolare canone d'affitto alla Regione per l'utilizzo dei locali di Bruxelles, consentendo così alla Regione di valorizzare l'immobile di cui è proprietaria", riferisce una nota. 
 
Accanto a "Piémont à porter", come sponsor commerciale, c'è un nome piemontese famoso in Italia e nel mondo: Luigi Lavazza S.p.A. insieme ai vini di Langa e al tartufo d'Alba, nel nuovo wine bar è possibile gustare anche il famoso espresso. (ANSA).
 
Rue du Trône, 62 - 
Bte 7 1050, Bruxelles.
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