lunedì 25 maggio 2015

EXPO-SLOW FOOD-MCDONALD'S E LA RECITA PERFETTA




La polemica Slow Food - McDonald's non solo umilia l'intelligenza delle parti in causa, ma anche quella di noi spettatori.
Il duello che ha come scenario Expo 2015, appare come una stanca commedia fra le parti (QUI riassunto della vicenda di Dissapore, ma la querelle è rintracciabile su tutti i media).
 
La frase "incriminata" di Carlin Petrini è stata questa - "quando il commissario Giuseppe Sala dice che a Expo c’è posto per tutti, che ospita Slow Food e McDonald’s insieme, a me viene un’aritmia. Perché davanti a chi vende un panino con la carne a un euro e venti come si fa a spiegare il valore e i prezzi di chi alleva e produce secondo certi criteri? In tutte le città del mondo esiste Slow Food ed esiste McDonald’s, è importante capire la differenza che c’è tra il prezzo e la qualità”.

La dichiarazione (condivisibile o meno) appare fuori tempo massimo. Che senso ha attaccare ancora la partecipazione delle Multinazionali in Expo 2015?

La risposta di Mc non si è fatta attendere - “ci domandiamo perché chi proclama l’importanza della biodiversità non accetti poi l’idea della diversità dell’offerta, e soprattutto non dimostri rispetto per la libertà e la capacità di scelta delle persone”.
 
“L’ideologia non sfamerà il pianeta. Slow Food oggi è una grande realtà internazionale, una specie di multinazionale: è triste pensare che abbia ancora bisogno di opporsi a McDonald’s per darsi un’identità”.

Si chiude poi con un pesante attacco sulla scarsa presenza di persone nel Padiglione Expo di Slow Food.

Entrambe le parti hanno perso una bella occasione per tacere. Anzi, appaiono come attori che recitano un copione. A risolvere il problema nutrizione non saranno le visioni cripto-pauperiste-nostalgiche di Slow Food ma nemmeno l'avvelenamento di massa perpetrato da McDonald's.

Le due realtà, hanno passato anni a rincorrersi; la prima con attacchi ideologici, la seconda tentando di trasformarsi nella prima (ricordiamo l'operazione Gualtiero Marchesi, Chianina, Coalvi ecc. ecc.).
Sarebbe ora di dire basta, e di pensare ai problemi veri. 
Sia Slow Food sia McDonald's sono superate dai tempi, simboli del secolo scorso passato. 

E' tempo di ragionare su un nuovo luogo di discussione? Su nuovi strumenti industriali ed economici di promozione del buon cibo accessibile? 

martedì 19 maggio 2015

CRU LA VINERIA - ALI AL VINO


Si può passare da un'industria con le ali al vino?
La storia di Massimiliano Faralli, anzi dell'Ing. Massimiliano Faralli, è una di quelle storie che è bello scrivere.
Ingegnere aeronautico molla tutto per la sua passione, il vino!
Grazie al servizio NiLab della Camera di Commercio di Torino, Cru La Vineria è diventata realtà. Un locale vocato al vino, un luogo accogliente fuori dalle mode del momento e dalle gestioni "un tanto al kilo".

"Ho iniziato il percorso di progettazione 12 mesi fa - spiega Faralli - e ho deciso un cambio di vita radicale. Ho pensato al prodotto e a dare al consumatore uno spazio di meditazione ed incontro".

Il locale, sarà aperto dalle 15,00 alle 24,00 e oltre.

"Non offriremo il servizio pranzo perchè non speculeremo sul consumatore - continua Faralli - ma ci concentreremo su quello che sappiamo fare".
La carta dei vini è italiana, con produttori selezionati e non disdegnerà l'internazionale.
La scelta del Quadrilatero è coraggiosa, ma non avrebbe avuto senso aprire questo locale "slow" in zone "fast" come San Salvario.

Cru La Vineria si propone come luogo ragionato, un posto dove socializzare intorno alla bottiglia senza le sovrastrutture del presenzialismo.
La chicca del locale è lo storytelling del vino, progettato e realizzato dall'Officina GOM di Torino.

via Sant'Agostino 18, Torino.

lunedì 11 maggio 2015

FERRERO-FARINETTI. LE NUOVE GENERAZIONI AL COMANDO

Andrea Farinetti - il più piccolo dei figli di Oscar Farinetti   

Ferrero ed Eataly. Le due realtà dal cuore albese sono al centro di un passaggio generazionale e gestionale importante, strategico per il futuro.

Si parla di due realtà e situazioni differenti (Ferrero ha ricavi netti per 8,85 miliardi€, Eataly 300milioni€ di fatturato) ma pur sempre centrali per l'alimentare italiano. Due grandi famiglie piemontesi alla prova del passaggio generazionale.

Su Giovanni Ferrero abbiamo già speso ottimismo. Dopo la scomparsa di Michele Ferrero, la strategia di crescita pare prevedere acquisizioni esterne strategiche.

Frederic Thil (nuovo CEO per l'Italia e uomo di formazione Ferrero) e Aldo Uva (manager di formazione e provenienza esterna) sembrano essere state designate a supporto di Giovanni Ferrero per il nuovo corso.

Rumors di mercato indicano nei "candidati" ideali per un'alleanza con Ferrero sia Lindt (4,0 miliardi$ di ricavi, meno della metà del Gruppo Ferrero) sia Hershey (7,5 miliardi$ di ricavi contro i 10,9miliardi$ Ferrero) entrambi forti in Nord America.
Ferrero da "preda" tenta di trasformarsi in predatore, contando su una stabilità gestionale forte e su una liquidità accettabile.

Dopo dieci anni, invece, Oscar Farinetti decide di "rottamarsi" per lasciare spazio ai tre figli - Francesco, Nicola e Andrea.
Già centrali nella crescita di Eataly, i tre figli di Oscar gestiscono da tempo aree diverse della galassia.
Il passaggio pare indolore, data la grande preparazione dei figli già testata sul campo.
Del resto, per Eataly il momento è cruciale e devono essere spese molte energie; Expo, nuove aperture internazionali e la quotazione in Borsa nel 2017.
Grande mole di lavoro che necessità di forze fresche.

giovedì 7 maggio 2015

ARGOTEC - IL CIBO CON IL GUSTO DELLE STELLE


Ormai hanno raggiunto un'attenzione mediatica alta (qui video). 

E non poteva che finire così. Perchè le persone di Argotec non sono solo un gruppo di tecnici iperqualificati, ma sono anche fornitori di cibo per Samantha Cristoforetti.
A capitanare la squadra David Avino, esperto di industria aerospaziale e Direttore Generale.

Argotec è una società ingegneristica con una forte specializzazione e ha sviluppato un grande know-how nella cosa più figa del mondo, ovvero cucinare cibo per lo Spazio.

Grazie agli amici di GNAMMO, abbiamo potuto visitare i loro laboratori di Torino e lo Space Food Lab nonchè conoscere il team e lo chef Stefano Polato.
L'età media delle risorse, 29 anni, crea un ambiente di lavoro flessibile e frizzante. E la motivazione crea qualità, quella necessaria per sviluppare prodotti di "frontiera".

La loro ultima invenzione è l'ISSpresso (leggi qui articolo de La Stampa), una macchina del caffè sviluppata in partnership con Lavazza e Agenzia Spaziale italiana.

Hanno anche lanciato un sito specifico - Ready TO lunch - per permettere anche ai "terrestri" di rifornirsi di "space food"
Un grande orgoglio torinese.

Leggi qui articolo sulla collaborazione fra GNAMMO e Argotec


martedì 5 maggio 2015

GIOVANNI FERRERO - PAROLE CHIARE SUL FUTURO


Giovanni Ferrero, il nuovo volto della Multinazionale di famiglia.

L'Expo di Milano è stata l'occasione per delineare il futuro dell'azienda di Alba e per stoppare le "voci" di vendita.
A margine dell'evento milanese, in occasione del lancio dello spazio Ferrero, l'Amministratore Delegato e figlio di Michele Ferrero ha fatto chiarezza.

La galassia Ferrero non è in vendita, i conti sono in ordine, la sua famiglia è pronta a continuare a giocare nella Serie A dell'alimentare (Ferrero è il terzo produttore globale di cioccolato al mondo).
Un messaggio importante per l'Italia e il Piemonte, oggi più che mai bisognosi di leader economici credibili.

8,85 miliardi € di ricavi consolidati e 635,89 milioni€ di utile netto fanno del Gruppo Ferrero una corazzata dell'alimentare italiano.
Giovanni Ferrero ha detto un'altra cosa importante. La strategia della crescita organica (cioè la crescita giudata da iniziative interne e non per acquisizioni esterne) è in discussione, e l'azienda valuta occasioni sul mercato.

Ancora ricordiamo lo stop di Michele Ferrero all'acquisizione di Cadbury (fortemente voluta dai figli) e ai tanti tentennamenti in occasione dell'affaire Parmalat.
Da oggi, Ferrero è pronta a comprare se il mercato offrirà occasioni di crescita. E sappiamo che tanti marchi italiani avrebbero bisogno del know-how albese per spiccare il volo.

Parlando con la freddezza dell'economista, il Gruppo Ferrero è in una posizione di forza. 
La leadership è chiara, Giovanni Ferrero è il leader di una famiglia che non ha nessuna intenzione di mollare. 
Conti in ordine, mercati in crescita.
L'ottimismo è d'obbligo.

mercoledì 29 aprile 2015

LE 10 GELATERIE DI TORINO PER I TURISTI - STORIE, QUALITA', ACCESSIBILITA'


Torino è gelato.
L'esplosione delle gelaterie sul suolo sabaudo è dovuta a fattori come la vicinanza di materie prime di qualità, domanda abbondante e voglia di intraprendere.

Sulla scia della Grom Dinasty, oggi Torino offre ad un turista affamato di gelato (artigianale e non) una vasta scelta di negozi ed insegne. La nostra esperienza sul "campo" ci ha portato a selezionarne dieci
Tutte vicino al centro cittadino o che meritano una veloce gita "fuoriporta".
Come per il precedente post non facciamo classifiche, ma invitiamo ad andare oltre e scoprire un mondo oltre le tante catene commerciali.

Dalla nostra lista di consigli, non sono presenti catene affermate come Grom e La Romana e artigiani evoluti come Alberto Marchetti.
Rimane la riflessione di un torinese esperto di cibo - "a Torino ogni gelateria ti fa innamorare per un solo gusto" - a voi provarle tutte e scoprire il vostro!





AGRIGELATERIA SAN-PE' - Cascina San Pietro 29/A (Poirino) - il grande classico del torinese. La prima agrigelateria, quantità e qualità. Spettacolare il fiordilatte, ottime le frutte. Vale un giro fuori Torino, la Cascina è anche fattoria didattica e luogo per eventi. Presente anche a Eataly Lingotto.

COOPERATIVA - GELATERIA NATURALE SAN SALVARIO - via Berthollet 13, quartiere San Salvario - nata da un progetto di cooperazione sociale, la gelateria è stata in parte ofuscata dallo straripante successo di Mara dei Boschi. Ma il gelato è ad ottimi livelli.

GELATERIA POPOLARE - Borgo Dora 3, zona Cortile del Maglio e Arsenale della Pace - gelateria pop, come dice il nome. Gusti tradizionali e meno, qualità artigianale. 
Se siete in zona, un must.

GASPRIN dal 1929 - corso San Maurizio, vicino al Museo del Cinema - nato da una storica latteria, si è allargato da Moncalieri fino a giungere ai piedi della Mole. Ottime creme, rotazione dei gusti in base alle stagioni. Colpisce il negozio, pulito e tranquillizzante.

MARA DEI BOSCHI - via Berthollet 30h, quartiere San Salvario - la gelateria di San Salvario, guidata da Marco Serra. Collaborazioni con Gambero Rosso e Magorabin, un talento naturale per le creme e il cioccolato.



PEPINO GELATERIA - piazza Carignano 8, zona Museo Egizio, Museo del Risorgimento, via Roma, via Lagrange - più che una gelateria la storia del gelato e della città. 
Da assaggiare per chi è turista il mitico "Pinguino", gelato nato nel 1939.

PIU' DI UN GELATO - via San Tommaso 6, vicino a piazza Castello e Accademia Albertina - altro progetto cooperativo legato al gelato. Prezzi accessibili, gelato nella norma.

SICULO - via San Quintino 31, vicino alla Galleria d'Arte Moderna - altra gelateria in centro, altro grande classico. Conosciuto per le granite (con panna e brioche) e per un ambiente spartano. 

TORRE CREMERIA - corso Regio Parco 28/A - un classico di quartiere Vanchiglia, il nuovo food district di Torino. Gelateria classica, un pò vintage. Dalle granite alla pasticceria qualità sempre ottima.

VANILLA CREAMS&FRUITS - via Palazzo di Città 7/b - granite e gelati dal 2007, abbinamenti originali. Dalla menta di Pancalieri al limone di Sorrento, un negozio posto proprio dietro piazza Castello.



martedì 28 aprile 2015

SUMMER SCHOOL DI GAMBERO ROSSO A BARDONECCHIA


La Città del Gusto di Torino/Gambero Rosso ha organizzato per la prima volta una Summer School a Bardonecchia , offrendo la possibilità a 30 ragazzi di vivere un’esperienza formativa dal 20 al 25 luglio 2015.

Gambero Rosso con il patrocinio del Comune di Bardonecchia e in collaborazione con Colomion S.p.a e Consorzio Turistico di Bardonecchia ha organizzato anche la "Settimana del Gusto".

Verranno attivati due corsi: uno dedicato alla cucina per i ragazzi neo-diplomati delle scuole alberghiere condotto dallo chef  Davide Damiano, e un corso di Pasticceria attivato dalla prestigiosa Pasticceria Ugetti, prima pasticceria a Bardonecchia dal 1954. 

Nel ruolo di docente, il Maestro del Gusto Franco Ugetti ospiterà gli studenti nel laboratorio del suo locale di via Medail

Il momento clou per tutti i partecipanti sarà la masterclass dello chef stellato Marcello Trentini alias Magorabin che farà parte anche della giuria degli esami finali il 25 luglio mattina.

La "Settimana del Gusto" di Bardonecchia prevede invece un programma di 6 degustazioni dei migliori vini delle cantine selezionate dalle guide Vini d’Italia e Berebene in altrettante location (Chesal 1905, Lo Chalet, Lalimentari, il Biovey, La Crota, La Grangia) guidate da esperti Gambero Rosso e aperitivi gourmet con le degustazioni dei prodotti realizzate dai partecipanti alla Summer School. (post di Elena Belliardi)

lunedì 27 aprile 2015

TORTERIA BERLICABARBIS AL RADDOPPIO!

Ariele Canuto, Francesco Cravetto, Enrico Ugoloti

Torteria Berlicabarbis è il grande nome che circola nel mondo "foodie" di Torino.
Grazie alla passione e alla capacità di tre ragazzi, il rito del thè e della torta fatta in casa è tornato "cool" anche in città.
E il successo si è concretizzato con l'apertura di un secondo locale dopo quello di corso Moncalieri 214.

"Abbiamo rilevato dai vecchi proprietari il negozio di corso Moncalieri - ci spiega Francesco Cravetto - e in tre anni abbiamo rinnovato offerta e filosofia. Siamo arrivato a 20 tipi di torte diverse giornaliere e 140 tipi di thè".

La filosofia dei proprietari ha portato anche al lancio di una linea dedicata a prodotti complementari a marchio.

"A seguito del successo commerciale del primo negozio - prosegue Cravetto - abbiamo iniziato a pianificare, circa un anno fa, la nascita del nuovo negozio di via Catania 10".

Inaugurato da poco tempo, il nuovo negozio di zona Vanchiglia è già un ritrovo. 
Il secondo spazio di vendita ha permesso importanti economie di scala e soprattutto il lancio di un laboratorio di proprietà.

"Non abbiamo avuto dubbi sulla necessità di internalizzare la produzione di torte - conclude - così da poter essere talebani sul concetto di qualità del prodotto".

Tante sono anche le iniziative marketing, come il lancio dei buoni regalo, del delivery, dell'organizzazione di feste a tema e la vendita di oggetti stile "shabby-chic".
E non perdetevi i thè freddi per l'estate, fantastici.

via Catania 10, 10153,
Torino.


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