martedì 16 settembre 2014

#GUSTERLUISET - AVETE VOGLIA DI GUSTARE UN PRODOTTO AGRICOLO?


Scoprire un wurstel agricolo e 100% Made in Italy è una gioia. E ad inizio settimana già pregustiamo il sapore.
Sabato 20 settembre, infatti, Eat Piemonte parteciperà alla giornata #GusterLuiset alla scoperta di un prodotto agricolo opera dell'Agisalumeria Luiset.

Accompagnati dal fondatore dell'azienda - Gino Casetta - scopriremo il prodotto ma anche la filosofia che ha dato vita all'intero processo produttivo.
Bruno Cingolani, chef del Dulcis Vitis di Alba, allieterà il pranzo con uno showcooking accompagnato dai vini dell'azienda Agricola Pescaja di Cisterna d'Asti.

Ci invidiate? Allora seguite la visita sui nostri profili social e su quelli di Agrisalumeria Luiset:
Pagina Facebook:   Agrisalumeria LUISET;
Profilo Facebook:   Agrisalumeria Luiset;
Twitter:   @AgrisalumLuiset;
Instagram:  @agrisalumluiset;
Pinterest:   AgriSalumeria Luiset.

giovedì 11 settembre 2014

MARKS&SPENCER FOOD - COME RACCONTARE VISIVAMENTE IL CIBO



MARKS & SPENCER PROMUOVE I SUOI ALIMENTI IN PURO STILE “FOOD PORN”, TRA PATATE CHE SI DENUDANO E SFERE DI CIOCCOLATO CHE EIACULANO MARMELLATA D’ARANCIA.

Arriva a dieci anni dalla pubblicità che servì a definire il termine “food porn”
Nessun computer è stato usato per ottenere le immagini, solo due registi francesi, un tavolo nero, e i prodotti. 
Il trucco è la fotografia time-lapse.

E’ la più innovativa e attraente pubblicità televisiva quella del cibo Marks & Spencer: sessanta secondi in cui gli alimenti sono protagonisti assoluti di erotismo. 
Ed ecco la patata che si denuda in un attimo e si chiama “Chopin”, le fette di limone che perdono gravità, un seducente uovo che sbava albume, bacche rosse che si scontrano in una marmellata, il formaggio che si fonde su un hamburger, una sfera di cioccolato che eiacula marmellata all’arancia, olio denso che cola sul pane, poi cosparso di farina, la maracuja spolpata da un cucchiaino e un panino che si arrotola come un lenzuolo.

(Fonte: Dagospia)

martedì 9 settembre 2014

QUANDO C'E' CAFFE' C'E' ORSO!


Orso-Laboratorio Caffè è la novità gourmet di Torino. Aperto a San Salvario è la meta per chi, come noi, è drogato di caffè ma è un pò saturo della solita tazzina.
Ad accoglierti la faccia vispa e sorridente di Giulio Panciatici che, con altri due soci, è il promotore di questo angolo per amanti della bevanda scura per eccellenza.

Già nei radar degli amanti del buon cibo di Torino (QUI recensione di "Un tocco di zenzero"), Orso è diventato in pochi mesi un punto di ritrovo del quartiere San Salvario.
Il tratto di via Berthollet dove si trova è un piccolo "angolo del gusto" anche per l'estrema vicinanza (li divide solo una porta in legno) con la gelateria Mara Dei Boschi e con la panetteria Ficini.



Si entra nel locale e il sorriso di Giulio ti accoglie ancor prima del profumo della tostatura e della materia prima.

"Faccio da sempre questo mestiere, ovviamente per passione - ci spiega Giulio - il caffè in Italia e' oggi considerato una commodities. Il nostro laboratorio esperienziale si pone come obiettivo quello di sottolineare e ricercare le diverse provenienze che hanno delle grandi differenze tra di loro".
Già la definizione di "laboratorio esperienziale" deve far capire di essere entrati in uno spazio diverso dal resto dei "coffee pusher" torinesi!

Continua Giulio - "quindi non la tazzina da buttare giù di fretta ma il ritorno alla preparazione e alla degustazione del caffè con la riscoperta di tutti gli aromi. Una tazzina di caffè possiede oltre 600 componenti tra minerali, vitamine e altro e normalmente in una preparazione frettolosa e malfatta vengono perse".
Ma Orso non si ferma alla novità, e si pone obiettivi per l'anno -"nostri obiettivi per l'anno sono l'introduzione del bio e l'individuazione sempre più precisa dei singoli produttori che lavorino secondo i principi del fair trade e della massima cura del prodotto in origine". 

Scontata è capire la reason why di un acquisto presso Orso "da questo e dal processo di torrefazione, assolutamente artigianale e per piccole quantità, offriremo ai nostri clienti un prodotto completamente differente da quanto oggi offre il mercato".


ORSO LABORATORIO CAFFE’ 
Via Berthollet 30 G , San Salvario-Torino.

Aperto tutti i giorni dalle 6 alle 18, chiuso il lunedì.

lunedì 8 settembre 2014

ANCORA EATALY FIRENZE - FRATTURA RICOMPOSTA?



La Nazione di Firenze e il Fatto Quotidiano (video sopra) documentano l'incontro fra il management di Eataly (nella persona di Francesco Farinetti) e i dipendenti dello store fiorentino.
La risposta di Eataly (pubblicata sotto) è abbastanza chiara e circostanziata. Lo sciopero avrebbe coinvolto 3 lavoratori su 97 e i numeri forniti durante la protesta sarebbero "gonfiati" poichè i dipendenti di Firenze sono 97 (e non 61) e il taglio dei contratti avrebbe riguardato il 26% della forza lavorativa (e non il 50%).

Eataly ha incontrato anche la CGIL per avviare una maggiore collaborazione fra azienda e sindacato.
Ovviamente, come sempre avviene in Italia, la divisione fra Guelfi e Ghibellini è ormai avviata.
Ma perchè nessuno analizza in quali condizioni lavorative versa un lavoratore medio del settore G.D.O.?
Perchè i 3 scioperanti di Firenze non passano una settimana da LIDL?



giovedì 4 settembre 2014

EATALY FRA CRISI DEI CONSUMI ITALIANI E SCIOPERI


Premessa n°1: in Italia si perdona tutto eccetto il successo.

Ormai fra Oscar Farinetti e il Fatto Quotidiano è guerra aperta. Non passa giorno che gli ideologi dell'antiberlusconismo non attacchino l'imprenditore piemontese e la sua creatura, Eataly appunto.
Come sempre avviene, vengono presi a pretesto scioperi e presunte crisi per attaccare l'avversario di turno. Il tutto senza analizzare numeri e situazioni.

Eataly vive un momento delicato; nuove aperture italiane (vedi Forlì) vanno in parallelo con la frenata dei consumi sul mercato interno italiano e con la necessità di crescere per raggiungere quella massa critica di fatturato necessaria per la quotazione in Borsa.
Nel mezzo l'espansione estera (prossima tappa Londra?) e la necessità di preservare un patrimonio italiano.

Oscar Farinetti, in verità, non ha certo mai avuto paura di esporsi (politicamente e lavorativamente) e quindi è osteggiato o vezzeggiato. Pochi osservatori analizzano "a freddo" l'andamento di Eataly e società collegate.

Partiamo dalla prima notizia. Si è tenuto, nei giorni scorsi, il primo sciopero dei dipendenti di Eataly Firenze. La società non avrebbe rinnovato la metà dei contratti in essere. Crisi o business plan errato?
Seconda notizia. Un articolo di Libero, attacca da "Destra", l'impero di Farinetti riprendendo le argomentazioni de Il Fatto Quotidiano. Stipendi di 800€ al mese di fronte a 40 ore lavorate a settimana (ma siamo sicuri che in altre catene G.D.O. ci siano condizioni migliori?).

Eataly, nel 2015, ha in mano due progetti strategici; la ristorazione di Expo 2015 e l'inaugurazione della bologese FI.CO (Fabbrica Italiana Contadini) altro megaprogetto al centro di ammirazione e polemiche. Certo questo non diminuirà le polemiche intorno all'operato farinettiano.

Alcuni rumors (vedi qui) iniziano a parlare di risultati altalenanti a Torino, Bologna, Roma con il sostanziale avanzamento del solo Eataly Smeraldo di Milano.
Novità? Non penso che nessuna azienda G.D.O. operante sul mercato italiano possa affermare di avere una rete in perfetta salute, forse neanche dalle parti di LIDL.
La forza di Eataly è l'estero, dove ha saputo "fare sistema" anche con marchi come Barilla e Ferrero.

Siamo sicuri che gli attacchi a Farinetti continueranno e che non pochi vorrebbero vederlo a terra.
Ma Eataly rappresenta, e forse rappresenterà ancora di più in futuro, il vero "moltiplicatore" estero per tante aziende del "Made in Italy".
Con buona pace di Cobas e Travaglio ... 

martedì 2 settembre 2014

GROM - SE PIOVE RECUPERI!


Premessa n°1: in Italia ogni innovazione legata al lavoro è vista come un sacrilegio per almeno metà della popolazione.
Premessa n°2: in Italia, anche se dai lavoro, vieni sempre visto con sospetto.

Detto questo, è notizia dell'estate l'integrativo al contratto di lavoro della Gromart (fondata da Martinetti e Grom per gestire i negozi a marchio Grom) che prevede una "banca" per risparmiare ore durante le giornate di pioggia e recuperare durante quelle di sole.
Rosanna Santonocito spiega bene questo meccanismo nel suo blog. Lo stipendio rimane uguale (anzi si prevede un bonus legato al risultato di gestione del punto vendita) ma le ore diventano flessibili e seguono le esigenze gestionali di ogni singolo punto vendita.
Il contratto prevede una volontarietà di adesione alla formula. Le sigle sindacali coinvolte hanno firmato il contratto lo scorso anno.

Personalmente, non vediamo nulla di strano nel contratto: impossibile pensare che una realtà di eccellenza ma ancora piccola come Grom (piccola a confronto dei colossi retail come Starbuck's, McDonald's ecc. ecc.) non debba mettere in campo azioni di difesa dei ricavi davanti a situazioni anche metereologicamente difficili.
In Italia, si sa, chi fa innovazione è visto sempre con sospetto. Se poi l'innovazione viene realizzata alla voce "lavoro" allora la corsa alla critica è d'obbligo. 
Ma penso che sia impossibile per un dipendente pensare di essere slegato totalmente dalla realtà lavorativa in cui vive; il settore food ha vissuto un'estate "maledetta" sia per il fattore meteo sia per varie crisi (Ucraina, sanzioni Russia-U.E., deflazione) e tutti devono fare uno sforzo.

lunedì 1 settembre 2014

LAST MINUTE SOTTO CASA - ERRATA CORRIGE


In un nostro precedente post, abbiamo collegato il sito Last Minute Sotto Casa alla società di couponing Dealalala.
Durante agosto ci ha scritto Francesco Ardito, una delle menti del progetto, per precisare che LMSC non è collegata in nessun modo con Dealalala e che il couponing non è il core business del sito.
 
Last Minute Sotto Casa è una startup che sta crescendo grazie all'incubazione di I3P del Politecnico di Torino e si propone di prevenire lo spreco alimentare.

Pubblichiamo una nota per "riparare" alla nostra imprecisione:
 
Lo spreco alimentare è un fenomeno largamente diffuso e Last Minute Sotto Casa (LMSC) rappresenta un'idea in più per porre rimedio a questa cattiva abitudine. 
 
Lastminutesottocasa, propone una nuova formula di live-marketing di prossimità che consente ai negozi con prodotti alimentari in eccedenza, in scadenza, di informare con immediatezza e semplicità i cittadini a due passi dal negozio. 
 
I clienti indicano, in fase di registrazione, sul loro smartphone, a che distanza da casa (o dall'ufficio o dalla casa di vacanza) vogliono ricevere le proposte, in real time e da quali tipologie di negozio, ricevendo così solo le offerte sotto-casa e per le categorie di prodotto realmente desiderate. 
Una situazione Win Win Win. Vince il negoziante che incassa qualcosa, vince il cliente, che acquista a prezzi molto interessanti, vince il pianeta in quanto non viene buttato via il cibo.
Nato per le panetterie, LMSC vede oggi coinvolti anche pastifici, gastronomie, frutta-verdura, macellerie, pescherie, bar ... tutti esercizi che - in qualche modo - vivono il problema degli alimenti a rischio deperimento.

Un progetto che - sebbene gli acquisti su Internet azzerino generalmente i contatti umani - riavvicina le persone ai bottegai di quartiere, il tutto caratterizzato da una estrema semplicità d'uso!
LastMinuteSottoCasa - Perchè il cibo ... non si butta!
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