venerdì 21 novembre 2014

RISTORANTE VO A TORINO - LA STELLA DI VIA PROVANA


Il ristorante VO a Torino ha confermato la sua stella Michelin, ottenuta lo scorso anno. 
Lo chef Stefano Borra, avvocato mancato, ha confermato di essere uno degli emergenti più interessanti della cucina torinese.
Paste ripiene e fassone sono i suoi cavalli di battaglia. Eat Piemonte ha provato il ristorante durante il weekend di Artissima.

Sala piena, clientela internazionale.
L'accoglienza è stata professionale, il tavolo (per due) posto in ottima posizione nonostante le numerose prenotazioni.
Il somellier Luca Cossu, sentito l'ordinazione, ha optato per un tranquillo bianco friulano.
Il vitello tonnato rivisitato non ha colpito per impiattamento ma per la qualità della materia prima. L'idea creativa non è forse originale, ma è comunque un piatto della tradizione ben rivisitato.
A colpire (il palato) sono stati i ravioli liquidi con seirass, curry e vongole. 
Un tiramisù "predessert" ha allietato l'attesa prima dell'arrivo di un'ottima apple pie.

Nel complesso, la nostra cena al VO è stata un'ottima esperienza culinaria. Stella meritata.

Ristorante VO,
via Provana 3/d, 10123 Torino.
Aperto anche a pranzo
Chiuso sabato a pranzo e domenica.
Telefono 011.8390288



giovedì 20 novembre 2014

CIOCCOLATO' 2014 - LE SOLITE POLEMICHE IN CITTA'

Come ogni anno arriva Cioccolatò e puntuali arrivano le polemiche con alcuni imprenditori locali.

Giorgina Siviero di San Carlo 1973 e Monica Werling di Stratta 1836 capeggiano il fronte del NO.
No ad una kermesse che rovinerebbe la vocazione aulica di piazza San Carlo e sarebbe una "fiera paesana" forse più adatta a qualche zona periferica.
L'Assessore alla Cultura del Comune di Torino Braccialarghe ricorda che le strutture della manifestazione hanno ottenuto il beneplacito della Sovraintendenza delle Belle Arti.
Spulciando il programma di Cioccolatò difficile definirla una sagra. Laboratori per bambini, il pesante intervento di Expo 2015, le tanti aziende sponsor ed espositori collocano Cioccolatò fra gli eventi di punta della stagione food torinese.
Quale altra manifestazione celebra il cioccolato nella capitale italiana del cioccolato?
Inoltre, è la prima volta che sentiamo imprenditori retail lamentarsi perchè davanti ad un'aumento del traffico pedonale i loro affari ne sarebbero danneggiati.
Forse, molte prese di posizione contro Cioccolatò sono ormai strumentali e rivelatori di un disagio più profondo nei confronti di una strategia di programmazione commerciale non sempre comprensibile.

MIMMO MANGONE - BOCCIATO IN BANCARELLE ...

Domenico Mangone, Assessore al Commercio della Giunta Fassino

Le grandi Città si basano su programmi strategici e politici. 

L'urbanistica, l'incoming turistico, i piani regolatori e il commercio necessitano di strategia, programmi e proposte.

La Città di Torino (o meglio la sua Giunta), sicuramente per sfortuna, ha da mesi negli Assessori Ilda Curti e Mimmo Mangone fonti di continue polemiche.

Appena archiviata la "brillante" estate dei Murazzi, ecco aprirsi il caso politico "via Roma".
Il Partito Democratico, il vero gruppo di potere in Città, occupa tutto l'occupabile anche in questa vicenda: è infatti dalla parte della Maggioranza con Mangone e in opposizione con i Consiglieri Araldi e Paolino.

In parole povere, Mimmo Mangone vuole allestire nella principale via dello shopping cittadino un bel mercatino natalizio (e possiamo immaginare l'alto livello delle categorie di prodotto proposte). Ma dopo i proprietari dei negozi di via Roma ecco schierarsi contro il bel mercatino mangoniano gli stessi esponenti del Partito Democratico Araldi e Paolino.

Lo Spiffero scrive un articolo sulla vicenda.

Onestamente, pensiamo che un mercatino in via Roma non sia una proposta intelligente né utile alla collettività e agli imprenditori e aziende che investono su Torino e via Roma.
Non pensiamo che l'ennesima accozzaglia di bancherelle possa dare lustro (o meglio "ri-dare") alla principale via dello shopping torinese.
Anzi, una segnalazione alla Giunta. Da mesi, in zona Mole Antonelliana, si cimentano nella vendita di cover per smartphone e altre cianfrusaglie extracomunitari e venditori ambulanti di vario genere.
Prima di pensare a mercatini di genere, ripuliamo le vie ...

mercoledì 19 novembre 2014

LAVAZZA - TIMORI SU STABILIMENTO DI TORINO-SETTIMO?


Venerdì scorso l'agenzia di stampa ANSA usciva con questo lancio:

(ANSA) - TORINO, 14 NOV - Il futuro dello stabilimento Lavazza di Torino è a rischio. 

Lo affermano i sindacati di categoria Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uol in una lettera al sindaco Piero Fassino, al quale chiedono di aprire come nel 2009 "l'apertura di un tavolo istituzionale". 

L'azienda che il 25 settembre ha rescisso tutti gli accordi sindacali degli ultimi 42 anni - ricordano al sindaco - ha , durante la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo, l'intenzione di trasferire metà della produzione annua dello stabilimento torinese, pari a 40.000 tonnellate, a Gattinara (Vercelli) e di mettere dal primo gennaio 2015 una parte dei dipendenti in cassa integrazione. 

I sindacati ribadiscono "la volontà di fare un contratto integrativo che restituisca allo stabilimento di Torino centralità, futuro e occupazione". (ANSA).

Il 27 maggio 2014 il nostro blog riportava le dichiarazioni ottimistiche del CEO Antonio Baravalle. Ma il 25 settembre 2014 la stessa azienda rescindeva gli accordi sindacali.
Perchè questa linea dura? La CISL ha emesso un duro articolo (QUI) in cui si colpevolizza Baravalle per un mutato clima di relazioni industriali, ricordando che nello stabilimento di Gattinara ci sono ancora 60 lavoratori in cassa integrazione.

La FLAI-CGIL denuncia un clima di intimidazione; l'azienda vorrebbe spostare risorse sullo stabilimento di Gattinara ed iniziare la cassa integrazione nello stabilimento di Settimo Torinese (QUI articolo de La Repubblica).

Nello stabilimento torinese si producono i pacchetti di caffè in polvere, una lavorazione che ora è disponibile anche a Gattinara, grazie a parte dei 62 mil€ investiti dall’azienda nella città del vino. 
Lavazza non ha mai fatto mistero del fatto che nella città del vino le condizioni contrattuali sono più favorevoli.

Una guerra fra "poveri" all'ombra di un'azienda che produce utili ma che è in mezzo ad una nuova guerra commerciale fra colossi del food?

lunedì 17 novembre 2014

CIOCCOLATO' SI VESTE DI EXPO 2015


Dal 21 al 30 Novembre, in piazza San Carlo a Torino, torna Cioccolatò. Dieci giorni di laboratori, assaggi, attività ludiche, didattiche e culturali.

L'Esposizione Universale, che si terrà a Milano il prossimo anno, firmerà tutte le attività del grande Polo Cioccolato che ospiterà, oltre alle degustazioni guidate e agli originali laboratori di cucina e pasticceria a tema, tante coinvolgenti attività dedicate ai bambini.

La presenza della mascotte Foody e un'interessante mostra a tema sono le altre rilevanti iniziative proposte da Expo Milano 2015 durante Cioccolatò

Quest'anno, infatti, gli appuntamenti culturali si arricchiscono della prestigiosa mostra Discover Expo Milano 2015. Venti pannelli appositamente allestiti in piazza San Carlo racconteranno con numeri e immagini gli obiettivi e i temi dell'attesa Esposizione Universale, in programma nel capoluogo lombardo dal 1° Maggio al 31 Ottobre del prossimo anno.

Per dettagli e approfondimenti: www.cioccola-to.it;
Segui su Facebook.com/CioccolaTo ;
Segui su Twitter @CioccolaTo.

venerdì 14 novembre 2014

DALLA PARTE DI ALESSANDRO SPOTO


Alessandro Spoto ha circa trent'anni. In un'Italia dove la parola "giovane" è associata a "disoccupazione" lui ha da tempo trovato la sua strada. E' un panettiere, anzi un imprenditore-panettiere, con dipendenti e attività in salute.
Per capirci, paga il suo stipendio e quello dei suoi collaboratori. E ha trent'anni.
Il suo panificio - Voglia di Pane - è stato protagonista di tante manifestazioni e dell'ultimo Salone del Gusto di Torino.

Avremmo voluto recensirlo e ospitare una sua intervista. Ma purtroppo il suo nome è balzato alle cronache per un fatto di ordine pubblico.
Alessandro e suo fratello Dino sono stati gli involontari protagonisti di incidenti fra il Corpo dei Vigili urbani di Torino e la cittadinanza di Borgo Vittoria, in via Chiesa della Salute (sede del panificio).

La versione del Comune di Torino e di alcuni negozianti e cittadini presenti è, ovviamente, discordante (QUI reportage La Stampa). 
Farà chiarezza la Magistratura, si spera in un clima di serenità. Ma non è questo il punto.

Il punto è che il Corpo dei Vigili urbani di Torino non ha evidentemente saputo gestire una situazione di crisi (QUI la loro versione dei fatti) e non ha avuto la sensibilità di capire in quale stato di disagio versano alcune zone commerciali torinesi.

Giriamo Torino, soprattutto la sera, e l'illegalità per strada è sentire comune.
Chi di voi non ha mai versato ai parcheggiatori di piazza della Repubblica? E sotto gli occhi dei Vigili della locale caserma?
E nessuno si è accorto dei parcheggiatori al Parco del Valentino? E che tutti questi parcheggiatori, che presidiano militarmente le piazze e le strade della movida, appartengono ad un'unica etnia e quindi ad un medesimo racket?

Dobbiamo considerare il Vigile Urbano un servitore del cittadino o un mero "gabelliere" delle casse comunali?
Noi, lo diciamo con chiarezza, stiamo dalla parte di Alessandro Spoto, un ragazzo che ha creato posti di lavoro e porta avanti il suo sogno.

lunedì 10 novembre 2014

UN SALONE DEL GUSTO POCO SOCIAL?


Un Salone del Gusto poco "social" per i brand piemontesi presenti?
Eat Piemonte ha avuto la possibilità di misurare, grazie alla startup piemontese AMICO.WS, i movimenti sui profili Facebook, Twitter e Google+ di una famiglia di brand piemontesi.

AMICO.WS è una startup torinese nata dalla collaborazione di professionisti provenienti dal settore ecommerce, informatica e comunicazione. E' possibile richiedere un trial gratuito QUI.

Universo di riferimento: Domori, Venchi, Guido Gobino, Baladin, Agrisalumeria Luiset, Cotto Lenti, Pariani, Galup, Life, Lavazza, Pastiglie Leone, Rivareno.
Periodo di osservazione: da giovedì 23 ottobre a lunedì 27 ottobre.

L'analisi generale dimostra che la leva "social" non ha accelerato durante i giorni del Salone. I brand abituati a strutturare una comunicazione sociale hanno lavorato quantitativamente e qualitativamente mentre altri brand non hanno sfruttato il volano Salone del Gusto per dialogare con i visitatori.

Per la categoria cioccolato (Venchi, Domori, Gobino) i post totali su Facebook sono stati 45, con Gobino "campione" con 17 post e una media di like ottenuti di 37,5
Domori è invece il brand con il migliore tasso di engagement (commenti+condivisioni+like) pari ad un indice di 64,5 contro i 35,5 di Gobino e i 32,2 di Venchi.
Domori si è mosso anche su Twitter con 7 tweet; quasi nulli i movimenti degli altri.
Venchi è passato dai 51.427 fans di giovedì 23 ottobre ai 51.460 di lunedì 27 ottobre.

Venchi, l'azienda del trio maggiormente strutturata e rivolto al mercato consumer, deve utilizzare maggiormente la leva social.


Sul mercato dei salumi e affettati sono state osservate, attraverso la piattaforma di AMICO.WS, due realtà dimensionalmente diverse: Agrisalumeria Luiset e Cotto Lenti
Le due aziende hanno sviluppato 54 post su Facebook e 31 tweet totali.
Le dimensioni di partenza sono diverse, dal momento che Cotto Lenti ha una fan base più amplia (44.567 likers contro 1.174) e più followers su Twitter.
Cotto Lenti è riuscita a sviluppare un engagement (commenti+condivisioni+like) di 349,17 punti.
31 tweet totali fra le due aziende.



Ma come si è comportato, invece, un top brand come Lavazza? E un brand simbolo come Birra Baladin?

Nonostante una presenza al Salone in grande stile, Lavazza ha prodotto 37 post su Facebook contro gli 82 di Baladin e i 44 di Pastiglie Leone.
Anche a livello di engagement l'azienda torinese leader nel commercio di caffè fa peggio di Leone e di Baladin.
Più indietro è apparso il brand Galup con 99,67 punti. 
Lavazza ha preferito Twitter come piattaforma di comunicazione e dialogo; sono stati 83 i tweet partiti dal profilo ufficiale dell'azienda torinese. 

Scopri i servizi dell'innovativa startup torinese AMICO.WS qui
E' possibile richiedere una demo di prova e maggiori informazioni su indici e analisi QUI (richiedi trial).
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