martedì 29 luglio 2014

FERRERO - L'ECCELLENZA PARTE DALLA FABBRICA


Molte volte ci troviamo a parlare di crisi, chiusure, licenziamenti, progetti strampalati, svendite all'estero e mancanza di strategie.
Ma il nostro blog nasce per parlare di eccellenze. 
E anche nei rapporti con le risorse umane aziendali la Multinazionale Ferrero è al top in Italia.
E' di ieri la notizia che i 3.000 lavoratori della Ferrero avranno un premio variabile di 6.075€ in tre anni (1.900€ nel 2015, 2.025€ nel 2016 e 2.150€ nel 2017) che, a regime, porterà a un aumento di oltre il 13% rispetto all'ultimo integrativo. 
Lo prevede l'accordo firmato da Fai, Flai e Uila con l'azienda, che sarà ora votato dai lavoratori. 

"E' un buon accordo che offre ai circa 3.000 lavoratori della Ferrero, oltre a un aumento consistente del salario variabile, anche stabilità e continuità occupazionale", spiegano i sindacati. 
"L'integrativo contiene - spiegano i segretari provinciali di Cuneo di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil Franco Feria, Giancarlo Pelucchi e Alberto Battaglino - un capitolo ad hoc, denominato 'Investimenti area industriale' che descrive le iniziative imprenditoriali e gli investimenti che l'azienda intraprenderà nel triennio, anche per mantenere stabile l'occupazione nei siti italiani, a partire da Alba che si conferma la capitale dell'innovazione, del gusto e della produzione del Gruppo".

I sindacati ricordano le novità, in particolare il capitolo relativo alla formazione permanente e alla necessità di aumentare le competenze professionali dei lavoratori, l'aumento da 2 a 3 delle mezze giornate di permesso per le visite pediatriche dei figli di età tra 0 e 14 anni, una ulteriore giornata di permesso al padre in occasione della nascita del figlio rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale e la possibilità di attivare forme di part-time a fronte di specifiche esigenze.

L'eccellenza si inizia a costruire fin dentro alla fabbrica...


lunedì 28 luglio 2014

SI SPEGNE ANTONIO TINARELLI SENIOR DEL RISO ITALIANO


Antonio Tinarelli si è spento a 92 anni nella sua casa di Vercelli. Oggi i funerali nella Chiesa di San Michele, sempre a Vercelli.

Il suo curriculum, nel campo della risicoltura, non lascia spazio a discussioni: se ne va un grande innovatore e un grande conoscitore del riso italiano.
Soprattutto grazie a lui il riso italiano è eccellenza. Agronomo di fama mondiale, nella prima parte degli anni sessanta ha messo in coltivazione creazioni universalmente conosciute come il Sant'Andrea, il Baldo, il Roma, il Ribe e l'Europa.

Un altro agronomo, Giuseppe Sarasso, ne ricorda l'avventura umana e professionale sul portare Riso Italiano
Il tratto comune dei ricordi di amici e conoscenti è la grande dedizione al lavoro e alla "causa" del riso coltivato.
Sette anni fa anche Carlin Petrini lo descrisse su (QUI La Repubblica) come l'uomo che "cambiò il modo di coltivare il riso"
Se ne è andato alle porte di Expo2015, il mega evento che (fra gli altri) celebrerà il riso come alimento base dell'umanità.


giovedì 24 luglio 2014

AREA CONTINASSA - UN PROGETTO CONCRETO TARGATO JUVENTUS F.C.


Un progetto concreto porterà a nuova vista un'intera area di 176.000 mq in zona Torino Nord
Parliamo dell'area "Continassa" che attraverso un Piano esecutivo convenzionato (PEC) è stata ceduta per 11,7 mil€ dalla Città di Torino alla Juventus F.C.
In data 22 luglio 2014 la Giunta Comunale ha definitivamente approvato il PEC.

Aldo Mazzia, CEO di Juventus F.C., ha parlato di un investimento complessivo di 92 mil€ per la costruzione di servizi per il team calcistico e strutture per il pubblico.
Posta proprio al fianco dello Juventus Stadium, nella nuova area non sorgerà il cinema Multisala ma spazi "core business" calcistici oltre che spazi food. Si parla di un'area per un retailer del cibo di qualità (Farinetti ne sa qualcosa?).

Rispetto al progetto originale spariscono Multisala ed area residenziale, a favore di area retail, albergo e altri servizi.
Un luogo, fino ad oggi abbandonato, che rappresenta una possibilità di riqualificazione per una parte della città e anche per la promozione delle eccellenze piemontesi.
Termine prevista per i lavori fine 2016/inizio 2017.

mercoledì 23 luglio 2014

CONOGELATO - LA NUOVA GELATERIA DI NERO BARDATA


Seguiti come immagine e promozione dall'agenzia torinese Bellissimo dal 1998, Conogelato è il nuovo marchio di gelateria artigianale.
Materie prime di qualità, posizionamento di prodotto alto, immagine coordinata.

I grandi plus sono l'utilizzo del latte di bufala e della menta di Pancalieri, oltre al "gelato espresso".
Scrivono sul sito:
Perché usiamo il latte di bufala?
Perché esalta il gusto degli altri ingredienti e dà un gelato più dolce e cremoso (e con meno colesterolo). 
Cos’è il Gelato Espresso?
È il gelato mantecato sul momento, grazie a un macchinario che lo lavora mentre viene servito. Così è sempre ideale per morbidezza e gusto.

Una buona gelateria (a vista) in una zona vivace di Torino, a due passi da piazza Bodoni e dalle centrale via Lagrange (sempre più via del Gusto).
L'utilizzo del latte di bufala (la gelateria confina con il negozio del Caseificio Moris)  consegna al gelato quel senso di leggerezza piacevole durante le serate estive. Il fiordilatte (in modalità "gelato espresso") è spettacolare e giustifica il prezzo (2€ cono piccolo).
La granita, consegnata a fine ciclo, è da rivedere (ma è stata comunque scontata).
Nell'insieme Conogelato è un marchio che può convivere con le tante eccellenze gelatiere torinesi.


CONOGELATO
via Mazzini 22, Torino,
T +39 011 88 47 47.

lunedì 21 luglio 2014

MURAZZI, GALLERIA SAN FEDERICO, GALLERIA UMBERTO I

Spiaggia lungo Senna, Parigi

L'estate ci permette di parlare anche dell'evoluzione urbanistica ed entertainment di Torino.
Dopo la polemica "Murazzi" che ha contrapposto il pool di investitori privati e l'Assessore Ilda Curti (QUI nostro post) ecco annunciare in pompa magna la nuova spiaggia e la nuova programmazione culturale estiva. Casualmente gestite da ARCI/AICS, ovvero dalla stessa area politica di provenienza dell'Assessore Curti. Una coincidenza? Sicuramente.

La Stampa, con un reportage di Emanuela Minucci, annuncia invece che i primi 1.000mq della "nuova" Galleria San Federico (proprietà UNIPOL) sono completati.
La vera notizia food è l'apertura di un ristorante dal "nome altisonante" e proveniente dall'estero. 
L'ex galleria del Cinema Lux manterrà quindi uno stile anni '30 con negozi di lusso. 
Tutti contenti i commercianti, peccato che di grandi progetti ne abbiamo visti tanti negli anni.
Ma, ad oggi, pare che la riqualificazione sia in dirittura di arrivo e con garanzie dei vertici bolognesi di UNIPOL.

Per ultimo, la polemica "movida". In preda ad un moralismo degno del miglior Savonarola, il Sindaco Fassino vorrebbe emettere un'ordinanza di chiusura anticipata dei locali notturni. 
Esattamente come farebbe qualsiasi città che vuole definirsi turistica (sic!). 
Ma La Repubblica di oggi ci informa che la sua idea è portare la movida dentro la Galleria Umberto I.
L'ex ospedale seicentesco, trasformato in Galleria commerciale a fine '800 (QUI info) è ad oggi un deserto commerciale.
La proposta di Fulvio Griffa di Confesercenti (area politica del Sindaco) invece di destare perplessità è ritenuta seria e percorribile. La crisi del Quadrilatero la vediamo solo noi?

Galleria Umberto I, Torino

giovedì 17 luglio 2014

LAVAZZA CONTRO VERGNANO - DUE MODI DI VIVERE IL RETAIL


Due modi di vivere la caffetteria come spazio di confronto. 
Lavazza e Vergnano sono protagoniste di due approcci differenti nella gestione, sul suolo italiano, del mondo del bar (a gestione diretta).
Mentre Lavazza si appresta ad aprire il nuovo centro direzionale di largo Brescia con ristorante incorporato, chiude le serrande sui negozio di via Garibaldi e piazza Solferino
E avvia un'indefinita opera di restyling sul San Tommaso 10 (il luogo di nascita dell'azienda).
La gestione dei due negozi non sarà più diretta, ma (forse) affidata a partner terzi.

L'aggressività di Vergnano, invece, oltre a portare ad una serie di aperture in città e ad accordi con marchi storici (vedi quello con Gelateria Pepino 1884) vede anche la conquista (in tandem con Eataly) del simbolo torinese per eccellenza.

Ai settanta Coffee Shop 1882 di Vergnano si affiancherà una nuova realtà all'interno del Museo del Cinema di Torino. Il concept sarà lo stesso visitabile nella vicina via Lagrange.

Due attivismi differenti, dunque, che vede la Vergnano occupare spazi in città e la Lavazza concentrarsi soprattutto all'estero.

mercoledì 16 luglio 2014

SALVATE IL "SOLDATO" RISOTTO


Dopo la mobilitazione torinese di piazza Castello (post precedente), la protesta di Roberto Moncalvo e della sua Coldiretti contro il dumping risicolo di Cambogia e Cina si sposta a Roma.
Incassato lo scontato appoggio del Governatore piemontese Chiamparino (qui reportage), l'attenzione si sposta verso il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina.
Ovviamente, grazie allo sfruttamento del suolo e della manodopera, il riso grezzo cambogiano arriva a costare meno di 200€ a tonnellata (circa la metà dell'italiano) mettendo a rischio l'intera produzione nazionale.
La varietà "Indica" (coltivata in Italia) cala a causa delle importazioni dall'Asia, che però vengono spesso sanzionate per presenze di pesticidi non autorizzati.

Mentre un'indagine Intesa-San Paolo registra un miglioramento delle esportazioni (anche per il riso, +0,7% contro il +9.4% del settore vitivinicolo) notiamo che, ancora una volta, il sistema risicolo italiano è sotto scacco sia per colpe esterne sia per colpe interne.
A differenza di vino o moda, il "risotto" non è un brand capace di fare "pressioni" in Europa e in Italia per essere salvaguardato.

Nel solo Piemonte sono 120.000 gli ettari coltivati con 840.000 tonnellate prodotte e 8.000 lavoratori
2.500 le aziende attive.
Numeri da microimprese, che scontano le debolezze di fare sistema tipiche dell'Italia economica.
E l'Expo 2015 alle porte, certo, non aiuterà affatto ...(guardate chi sono gli Stati ospiti e capirete il perchè).
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...