mercoledì 23 aprile 2014

LA JEUNE RUE - PARIGI ALL'ASSALTO DELLA GASTRONOMIA


Parigi all'assalto della gastronomia e del design internazionale
Quando si parla di grandi ristoranti e chef, la capitale parigina da un pò di anni è in seconda fila.
Ma il progetto visionario di Cédric Naudon, immobiliarista di origini marocchine, vuole invertire la rotta.
Portare l'agricoltura, l'eccellenza e il design nel centro di Parigi?
"La Jeune Rue" è un'azione di riqualificazione urbana che coinvolge trentasei location su tre vie, all'interno del III Arrondissement (il Marais, tanto per intenderci).
Un quartiere amante della bella vita e progressista, che verrà investito da gastronomie, bistrot, panetterie, gallerie d'arte e negozi di design. Tutto in mano a nomi di grandi professionisti europei.


La conferenza stampa di gennaio ha visto la presenza di 150 giornalisti, e Parigi è ai piedi di Naudon
Il magazine progressista L'Express parla espressamente di "cambiamento di Parigi", una scossa alla vita urbana e un ritorno ai vertici del lifestyle.
Il WSJ ricorda che Naudon ha già esperienza nella ristorazione e che, come avviene in tutto il mondo, ha capito che la food industry di alta qualità e soprattutto un business.
Ma veniamo ai nomi. L'Editore di "luoghi da vivere e in cui mangiare" (così si definisce Naudon) ha messo insieme un "dream team" fra cui gli italiani Andrea Banzi, Michele De Lucchi e Paola Navone. Il designer britannico Tom Dixon è della partita.
Naudon, come tutti gli illuminati, ha capito che il food è ormai lifestyle e può mescolare virtuosamente con il grande design e l'architettura.


"La Jeune Rue" ha richiesto 30 milioni€ di investimenti, il 35% direttamente allocati da Naudon, il resto coperto da un pool di banche. L'apertura della maggior parte delle location è prevista per la primavera.
Chi farà un salto qui, avrà a disposizione un portafoglio di eccellenze invidiabile.

venerdì 18 aprile 2014

PASQUETTA AL PICNIC DAY DI ESTATHE'


 
La multinazionale piemontese Ferrero ha fatto le cose in grande per il lancio 2014 del suo EstaThè.
 
Il giorno di pasquetta "occuperà" il Parco del Valentino a Torino per una giornata di festa. In contemporanea e successivamente altre piazze e luoghi in tutta Italia saranno presi d'assalto.

Qui il comunicato:

vi invitiamo il 21 aprile, lunedì di Pasquetta, a partecipare all’iniziativa PICNIC DAY lanciata da Estathé, per organizzare il picnic più grande d’Italia.
L'iniziativa sarà anche una sorta di tour enogastronomico che coinvolgerà 12 città italiane: a Torino l’iniziativa si terrà al Parco del Valentino (lato corso Cairoli).
Tutti i partecipanti riceveranno in omaggio un kit contenente tovaglietta, bicchiere di Estathé e panino scelto dal Gambero Rosso!
Radio Deejay inoltre porterà in ogni città una coppia di personaggi del suo palinsesto pronti ad animare la giornata: a Torino saranno presenti La Pina e Diego
Segui l’evento: #Estapicnic - www.estathe.it

giovedì 17 aprile 2014

LA NICCHIA - ECCELLENZA A CAVOUR


Cavour è un paese del Piemonte, campagna e tanto cibo. Qui sorge il ristorante/vineria "La Nicchia".
Aperto dal 2002, si pone come obiettivo la valorizzazione della materia prima pinerolese. Un "giacimento gastronomico" da scoprire e valorizzare.

Il patron e sommelier Franco è anche il "dominus" di una cantina che accoglie etichette di pregio.
Siamo stati ospiti di una cena, e le attese non sono state tradite.

Partiamo dal fondo. Un sontuoso tris di dolci della casa ha concluso l'esperienza.

Sontuosi i gnocchetti di sairas saltati al burro e timo. Un piatto che da solo vale un viaggio fuori Torino.
Ottimo anche il "libro di Cavour" (arrosto farcito) con contorni. Tutto annaffiato da vino bianco, rosso e dolce.
"La Nicchia" è giustamente un punto di riferimento della zona, anche e soprattutto grazie alla passione della gente che ci lavora.
Un servizio e un know-how che sono anche catering e banqueting per eventi privati e aziendali.
L'esperienza vale una gita fuori Torino.

via Roma 9, Cavour.
Tel. 0121.600821.
La Nicchia – P. IVA 0123456789 - Via Roma,9 Cavour - Tel.0121 600821 - See more at: http://lanicchia.net/novita/#sthash.WSHoNTno.dpuf
La Nicchia – P. IVA 0123456789 - Via Roma,9 Cavour - Tel.0121 600821 - See more at: http://lanicchia.net/novita/#sthash.WSHoNTno.dpu

martedì 15 aprile 2014

TEMPO LIBERO E GIORNATE DI SOLE


Il sole splende su Torino e la sua provincia da un pò di tempo. Arriva il weekend e tutti si spostano fuori città.
Ma per chi rimande nella cinta daziaria o immediate vicinanze, cosa offre a livello di novità e conferme la città?

Dal 5 aprile, in via Garibaldi 38 a Torino, Savurè ha aperto una finestra da dove è possibile acquistare pasta da passeggiata.

Chi invece vuole fare un salto nella Storia con la S maiuscola può ammirare il nuovo Del Cambio (ovviamente in piazza Carignano 2, Torino) con la sua nuova organizzazione più accessibile al pubblico (è infatti attivo il light lunch e il cocktail bar).

Per un pranzo o una cena vicino a Torino (ovvero a Cavour), è d'obbligo un passaggo a "La Nicchia", vineria e ristorante nonchè punto di riferimento per lo Slow Food locale (presto un post ad hoc su Eat Piemonte). 

Il gelato in cascina è da sempre Agrigelateria di San Pè, ovviamente a Poirino. Ma ci hanno segnalato anche La Fattoria del Gelato in quel di Pianezza (via Grange 44).
A due passi da Racconigi, ma ancora a Carmagnola, abbiamo visitato l'Agriturismo "Le Verne", ideale per una sosta con amici.
 
In via Bidone 12g, a Torino, segnaliamo il bistrot polifunzionale "Il Cortile" (una vera chicca).

E' notizia recente l'apertura, ad Ivrea (23 aprile), della trattoria Blupum di Davide Scabin. Un luogo decisamente pop per una domenica sulle orme di Adriano Olivetti.

Aspettiamo altre vostre segnalazioni per un weekend di relax!

martedì 8 aprile 2014

LAVAZZA COMMERCIALIZZA IL KAFA FOREST COFFEE


Lavazza lancia il suo super-premium coffee. Ovvero il Kafa Forest Coffee.

La regione etiopica di Kafa, nominata dall'Unesco riserva della biosfera, è ritenuta la culla del caffè e i chicchi del caffè sono ancora oggi selezionati a mano (100% Arabica monorigine).
Il posizionamento è ovviamente super-premium, dedicato alle cucine di chef stellati e store di eccellenza (sarà per esempio distribuito da Eat's Milano).
Il caffè è stato presentato nei giorni scorsi attraverso il menù creato da Niko Romito.


venerdì 4 aprile 2014

SAN CARLO CRACCO - DOV'E' LO SCANDALO?


San Carlo (quelli delle patatine) e Carlo Cracco hanno iniziato una collaborazione.
L'ecosistema dei benpensanti del cibo italiano ha lanciato la fatwa.  
Dissapore, Gazzetta Gastronomica e tanti altri hanno scritto, molte volte con apprezzabile umorismo, di un Cracco ormai "insano" di mente.

Qualche anno fa, durante una convention, abbiamo avuto il piacere di conoscere Alberto Vitalone il padre-padrone di San Carlo e di UniChips (la holding che detiene il marchio).

Uomo caratteriale, con "le palle". In grado di partire da una rosticceria ed arrivare a sfidare le Multinazionali americane.
Voi non collaborereste con uno così? Noi lo faremmo di corsa ed evidentemente Carlo Cracco la pensa come noi.
Soldi? Sicuramente il bel Cracco non vive di aria ma sono sicuro che il signor Vitalone li farà sudare.

Dove è lo scandalo? Se si vuole parlare di errore, a nostro parere Cracco non porterà più vendite ma ormai il suo personaggio è molto mainstream. Vedremo i dati e poi commenteremo.
Dal punto di vista culinario cosa si rimprovera a Cracco? Di aver prestato la sua immagine ad un'azienda 100% italiana?

Il nostro amico Stefano Giubertoni, su Twitter, ci ricorda che in Francia molti chef stellati sono testimonial di prodotti massmarket e che queste aziende li usano per lanciare prodotti premium o superpremium.

mercoledì 2 aprile 2014

A LEZIONE DA ETTORE BOCCHIA

Il Gambero Rosso è anche la rete nazionale delle "Città del Gusto" presenti su tutto il territorio.
Nella giornata di domenica 30 marzo un grande incontro nella sede torinese, "Sua eccellenza il Riso", ci ha fatto incontrare tanti protagonisti della produzione e dell'alta cucina.
Potremmo parlare di Piero Rondolino o dell'Azienda Agricola Barberis Silvio (ci ritorneremo in un altro post) ma oggi vogliamo citare la lezione dello chef Ettore Bocchia ovvero il fondatore della cucina molecolare italiana.
In compagnia del giovane chef e ristoratore torinese Luca Loris Barbiero abbiamo assistito ad una lezione di cucina che ha rivelato tutta la filosofia dell'eccellenza italiana.
Una citazione di Bocchia su tutte: "il ruolo del cuoco di eccellenza è costruire un rapporto con la Terra e con i produttori che da questa Terra coltivano una materia prima senza compromessi".
In poche parole è riuscito a riassumere quello che un'intera generazione di trentenni come la mia vorrebbe trasformata in una filosofia esistenziale di aziende, imprenditori, Made in Italy.
E' superfluo descrivere la bontà del piatto preparato (risotto carnaroli con bottarga e base cioccolato) perchè il piatto è stato il mezzo per spiegare una visione del proprio lavoro.
Un rispetto per le persone che scelgono il ristorante non solo come luogo per consumare ma come un momento di godimento di materie prime essenziali.
Altra citazione: "nessuno dei miei ragazzi è disposto ad arretrare di un centimetro sulla cura della materia prima". Una ricerca continua di aziende e fornitori da premiare e utilizzare per consegnare al cliente il meglio.
Che sia il Grand Hotel Villa Serbelloni o le navi Costa Crociere la cucina di Bocchia si nutre di una selezione accurata, a tratti "talebana".
A tratti Ettore Bocchia potrebbe essere definito un "pazzo razionale" ma è anche di questi pazzi che ha bisogno il "Made in Italy".

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