giovedì 2 luglio 2015

MANGIARE CON ENRICO CRIPPA A 20€?

 

La creatività Enrico Crippa incontra la pizza di Taglio! 

Ogni fine settimana di luglio Taglio (largo IV Marzo 17/C) a Torino propone in edizione super limitata la "Action Pizza", liberamente ispirata ai capolavori di Jackson Pollock, con una ricetta appositamente creata dallo chef di Piazza Duomo

Insieme alla pizza di Crippa sarà possibile degustare un calice di Blangè‬ Langhe doc Arneis di Ceretto.

Il tutto a 20€. Quindi una creazione di uno chef tristellato sarà accessibile in un locale di "streetfood".
Siamo alla contaminazione pura, un ottimo esperimento che rende "popolare" un'assoluta eccellenza piemontese.

Buon appetito!

martedì 30 giugno 2015

UNA BUONA OCCASIONE - EAT PIEMONTE E LO SPRECO ALIMENTARE


Siamo lieti di partecipare giovedì 2 luglio alla presentazione di UBO-App (ore 11,00, Sala Stampa della Giunta Regionale del Piemonte, 1° piano - P.zza Castello 165) applicazione promossa da Regione Piemonte e Regione Autonoma Valle D'Aosta per limitare il fenomeno dello spreco alimentare.

Attraverso un breve speech spiegheremo come il mondo dei blogger e la tecnologia possono influenzare i comportamenti virtuosi dei consumatori.

L’ignoranza delle regole di corretta conservazione del cibo viene unanimemente considerata come una delle principali cause di spreco alimentare nella fase del consumo domestico. 
Essa infatti contribuisce, sotto un duplice aspetto, a generare spreco:

- direttamente, perché conservare male può significare compromettere la salubrità del cibo e dunque non poterlo più consumare;

- indirettamente, perché non saper conservare genera insicurezza ed ansia che, a loro volta, possono far dubitare della salubrità di cibo ancora perfettamente commestibile e indurre a non più consumarlo.

Regione Piemonte e Regione Autonoma Valle d’Aosta hanno allora deciso, nell’ambito delle iniziative di contrasto agli sprechi alimentari che insieme stanno conducendo da ormai più di un anno (risale al marzo 2014 la messa in rete di www.unabuonaoccasione.it), di realizzare un’applicazione per smartphone e tablet che fornisca consigli ed informazioni su come, dove e per quanto tempo conservare gli alimenti, ma anche su quali siano le giuste porzioni e dunque su quanto cibo dover acquistare e cucinare. A corredo notizie sulla stagionalità, spigolature sulle origini storiche e geografiche degli alimenti, ricette antispreco ed infine la possibilità di comporre la "lista della spesa" su mobile.

Il target è principalmente costituito da nativi digitali che, più di altre generazioni, hanno subito un impoverimento dei saperi tradizionali riconducibili all’ambito di ciò che un tempo si definiva "economia domestica".

Consci della delicatezza delle questioni trattate e della necessità di conferire credibilità ed autorevolezza alle informazioni date, le due Regioni hanno individuato nell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta (che, ai tempi di “mucca pazza”, ha dimostrato di saper affrontare sul campo l’emergenza alimentare) il soggetto più idoneo a formare la parte prevalente del database.

E’ così nata un’applicazione che analizza oltre cinquecento alimenti (sia cotti che crudi, sia preconfezionati che sfusi, sia freschi che surgelati) e che rappresenta un unicum nel panorama nazionale.

L’App, compatibile con i sistemi operativi iOS e Android, è scaricabile gratuitamente.

venerdì 26 giugno 2015

SPAZIO7, TRATTORIA VIETNAMITA, SLOW FOOD MURAZZI


L'estate di Torino, dopo la chiusura della Sindone e con la vicinanza di Expo, si annuncia frizzante. 
Tanti festival, conferme di appuntamenti culturali e il "sistema cibo" che si inventa nuove iniziative per attirare clienti.

Oggi segnaliamo tre spazi che offrono interessanti novità.

Spazio7, il ristorante/caffetteria affiancato alla Fondazione Sandretto, rinnova l'offerta affiancando al ristorante anche un appuntamento più easy con le "tapas" e nuovi cocktail. 
Menù "tapas" disponibile dal giovedì alla domenica (orario 18,30-22,30 e la domenica anche dalle 12,00 alle 15,00).

E quando parliamo di "tapas" lo facciamo con l'intervento dello chef Simone Breda e della filosofia di Spazio7. Quindi hamburger di fassona, hamburger di capasanta, bufala campana DOP, prosciutto crudo di Sauris e tante altre materie prime.
Prezzi adeguati alla qualità, serata ideale il giovedì con la possibilità di visitare (gratis) le sale della Fondazione.


Nuova apertura, invece, nel Quadrilatero Romano
Tan Thanh Trattoria del Vietnam nasce dal progetto di Phuoc Huynh (italo-vietnamita di Giaveno, con la sua famiglia da vent'anni nel settore del commercio alimentare).


Asiatico vero, chef thailandese in cucina, materia prima selezionata grazie all'esperienza commerciale della famiglia. Scordatevi l'all-you-can-eat, qui si viaggia a livelli alti.
QUI la brava Federica Giuliani ve lo racconta con dovizia di particolari.


Rinascono i Murazzi, grazie all'intervento di Slow Food. Sabato sera andremo a visitare il "Murazzi Temporary 2015" ( lato destro, ex Magazzini Devalle ), una kermesse dove si incontrano associazioni, produttori di tutto il Piemonte, rappresentanti dei Mercati della Terra, Maestri del Gusto, progetti legati al mondo della cultura enogastronomica, cibi, vini, musica live e djset.

Promossa dalla Condotta Slow Food di Torino, Slow Food Piemonte e Valle D'Aosta, in collaborazione con Laboratorio Corsaro, Slow Food Youth Network, Giovani Genitori e alcune delle attività più interessanti della nostra città come  Alberto Marchetti, M**Bun e Molecola, Enoteca Botz e BrewUp birra artigianale.
Buona Estate a tutti!
via Modane 20, Torino
Tel: 011 379 7626
via delle Orfane 19, Torino
Tel: 011 4367 140 

lunedì 22 giugno 2015

EMILIA - LA TIGELLA SBARCA A TORINO


Metti un quartiere universitario e "gggggiovane" come Vanchiglia, un locale smart e di carattere, tante tigelle con formaggi e affettati. E vino a volontà.
Da questo mix nasce Emilia, una nuova insegna che vuole proporsi come la "tigelleria" di Torino. E così sarà, data la qualità della materia prima e la bella freschezza dell'ambiente.
Abbiamo scelto una degustazione di 10 tigelle, affettati e formaggi e due bicchieri di prosecco (ma voi prendete il lambrusco).
Tutto ottimo, ambiente rilassato. Aperto a pranzo e a cena, con possibilità di degustare un cocktail dopo cena.


Luca Iaccarino li ha inseriti nelle sue mete "lowcost", anche se noi riteniamo che il prezzo sia giusto.
Emilia va a rafforzare il fattore "qualità" in una zona di locali non sempre all'altezza. La "botta" della chiusura di Palazzo Nuovo per amianto non sembra aver frenato gli incassi di un posto che, con il passaparola, sta crescendo.
E siamo sicuri, farà buona compagnia all'Accademia del Panino poco più in là.


DA EMILIA - Corso San Maurizio 47 - Torino - Tel. 335.1735157 - Chiuso il lunedì.


sabato 20 giugno 2015

OLIO DI PALMA, FRANCIA, ITALIA E L'ENNESIMO DERBY FRA CUGINI


L'affascinante, quanto confusa, Ministro dell'Ambiente francese - tal Ségolène Royal - si è finalmente scusata per la "vaccata" detta contro Ferrero e il suo prodotto di punta Nutella.

Tralasciando la mancanza di professionalità e sensibilità (un Ministro non dovrebbe mai parlare ad personam ma inquadrando sempre un settore) si è fatta portavoce di un trend internazionale che demonizza l'olio di palma e quindi i prodotti che lo contengono. 

Due piccioni con una fava, farsi bella agli occhi degli ambientalisti e attaccare un prodotto di punta italiano.

Peccato che Ségolène Royal abbia poi fatto marcia indietro e incassato anche la bocciatura di Greenpeace (QUI link articolo di Internazionale).

Ma il punto è - l'olio di palma è veramente il tallone di achille della Nutella o siamo di fronte all'ennesima campagna internazionale sul cibo? -.

L'olio di palma è un grasso vegetale estratto dal drupe. Costa meno del burro ed è preferito alla margarina. Costa poco e sul mercato se ne trova in abbondanza. Tanti prodotti lo contengono. 


Ma, come sempre avviene, è al centro di una forte diatriba internazionale che rischia di metterlo fuori gioco e di essere una leva di "demarketing" per le aziende che lo utilizzano.
Ovviamente non mancano le demonizzazioni e i luoghi comuni.

Il burro fa bene e l'olio di palma fa male? FALSO. Bisogna limitare l'apporto di grassi saturi (sia animali che vegetali) al 10% del proprio apporto calorico giornaliero. Tutti i grassi saturi, sia dal burro che dall'olio di palma.

L'olio di palma aumenta il colesterolo? VERO ma solo in parte, e non è ancora stato completamente dimostrato un aumento del colesterolo LDL legato al consumo di olio di palma.

L'olio di palma provoca il cancro? FALSO.

Un punto di partenza per informarsi è l'articolo di Wired che punta a chiarire molti aspetti dell'utilizzo di olio di palma nella nostra industria alimentare.

Ferrero (ma anche Nutkao S.r.l., altra azienda piemontese produttrice di tante "private label") è membro ordinario del Roundtable for Sustainable Palm Oil (RSPO), organizzazione governativa malese che punta a rendere sostenibile per l'ambiente la coltivazione della palma.
Sul suo sito, l'azienda albese esplica la sua posizione sulla questione olio di palma (QUI link).

Al contrario, il Fatto Alimentare è diventato in Italia il paladino della campagna per l'eliminazione dell'ingrediente nei prodotti (QUI link alla petizione).

Ognuno può avere la propria posizione, se però supportata dai fatti e da posizioni scientifiche e non modaiole.
Quale ingrediente può sostituirsi all'olio di palma? I sostituti sono tutti sostenibili? Abbiamo visto che, per esempio, la margarina crea danni maggiori.

L'attacco della Francia è stato un maldestro tentativo di cavalcare l'onda. Ferrero ha sempre dato delle risposte "sul campo", altri si limitano all'ideologia.

Detto questo, noi continueremo a non consumare Nutella semplicemente perché lo riteniamo un prodotto inferiore rispetto ad altri dal punto di vista qualitativo
E perché riteniamo che la crema di nocciole spalmabile non dovrebbe far parte della dieta quotidiana ma dovrebbe essere la "golosità" concessa ogni tanto. Quindi non soggetta al "fattore prezzo" ma al fattore "qualità assoluta".
E sul mercato si trovano prodotti migliori.
 
Altri link sulla posizione di Greenpeace.
Interessante articolo di Wired sull'olio di palma.
Link RSPO.

giovedì 18 giugno 2015

COSA CI INSEGNA L'AFFAIRE PAISSA


Abituati ormai a scandali ben più gravi, il fallimento di alcune società riconducibili ai soci di Paissa S.r.l. (Mario Pluvano e Roberta Fusetti) e la conseguente inchiesta per bancarotta fraudolenta non ha fatto molto rumore.

Alcuni articoli in cronaca di La Stampa e Repubblica a sancire la morte di un marchio storico del 1848.

Consolandoci con la prossima ri-apertura di Platti, vediamo un'altra storia imprenditoriale di Torino finire fra carte bollate e poca trasparenza.

PAISSA è l'acronimo di "Prodotti artigiani italiani stranieri Società anonima" da sempre in piazza San Carlo. 
A fine 2013 lo sfratto da parte dei proprietari dei muri (Intesa San Paolo e Popolare di Novara) per morosità.

Oggi l'emergere una "storiaccia" di società aperte e chiuse, marchi non registrati, fornitori non pagati.
Un classico della speculazione, magari nascosta dietro il paravento di un marchio storico che andrebbe invece protetto con una gestione "monacale".

Tal Mario Pluvano e Roberta Fusetti chiariranno davanti al PM e ai Tribunali la loro posizione. Quel che resta è l'amarezza di un'occasione sprecata proprio nel momento di maggior splendore mediatico per il "cibo".

Ma un marchio storico non deve vivere di polvere e ricordi. Deve trarre dalla sua storia la linfa per innovare, cercando nella propria mission le ragioni per una crescita continua.

Tre regole semplici, che coinvolgono marketing e commerciale:

- Aprirsi ai trend senza perdere la propria identità storica;
- Re-interpretare la mission in chiave contemporanea;
- Non speculare sul passato ma trasformare l'heritage in una leva di comunicazione.

lunedì 15 giugno 2015

NUOVA LEGGE SUL RISO. QUALCUNO SI STA SVEGLIANDO?


Il bel libro "Contro Natura" di Dario Bressanini e Beatrice Mautino dedica pagine importanti al riso italiano e alle sue leggi.

Oltre agli interventi di Massimo Biloni (Sa.pi.se), Paolo Carrà (Ente Risi), Michele Perinotti (Risi&Co), agronomi e genetisti i capitoli dedicati informano anche sulla nuova legge sulla classificazione del riso in discussione a Roma (qui il capitolo del libro "Contro Natura" sul riso).

E ieri, dalle pagine di La Repubblica, Carlin Petrini ha lanciato un pesante anatema contro la nuova legge sul Riso che riformerebbe la Disciplina del 1958.
La questione è molto complessa, soprattutto per i non addetti ai lavori.

Attualmente le varietà di riso sono classificate in "griglie", risalente alla legge del 1958. Le "griglie" raggruppano tipologie omogenee di riso per i diversi impieghi culinari.
E qui casca l'asino: l'Arborio, nome conosciuto dal consumatore e con un certo successo, potrebbe non essere "Arborio" ma la varietà "Volano". E il "Carnaroli" potrebbe essere in realtà "Karnak".

Tutto questo è corretto per il consumatore? Secondo Carrà di Ente Risi la legge è un buon punto di incontro fra le esigenze degli agricoltori e dell'industria e il consumatore. Per altri è un'anomalia solo italiana.

Ma la nuova legge, bloccherebbe ulteriormente il mercato mantenendo 9 denominazioni "tradizionali" ma aggiungendo alla varietà capostipite la denominazione "classica".

Tornando al "Carnaroli", le confezioni con "Carnaroli" vero sarebbero denominate "Carnaroli classico" mentre "Karnak" e "Carnise" sarebbero denominate solo "Carnaroli".
Evidentemente si punta a salvare "capra e cavoli", guardando agli interessi di riserie e industria che sulle denominazioni "tradizionali" hanno investito importanti risorse in marketing.

L'attacco di Petrini è indirizzato proprio al sistema delle griglie e alla zona grigia delle varietà simili.
Ci pare curioso, però, che sia attaccato un sistema che è in piedi dal 1958 e un'ipotesi di nuova legge che, sicuramente, non è in bozza da ieri. 
Bravi gli autori di "Contro Natura" ad aver informato il lettore, meno bravi i signori di "Slow Food" che escono ora con un attacco alla legge quantomeno tardivo.
 
Link al libro "Contro Natura" di Bressanini-Mautino;
Link informativo sulla nuova legge Riso.

lunedì 8 giugno 2015

ART FOR EXCELLENCE - IL PIEMONTE IN VETRINA


Fra i tanti eventi legati all'industria e al cibo, ART FOR EXCELLENCE spicca per essere aperto a tutti e facilmente raggiungibile.
Fino al 18 giugno, Palazzo Marenco (in via Pomba 17, Torino) ospita questa mostra di Arte contemporanea legata alle eccellenze del territorio piemontese.

Una lista di aziende food e del lusso hanno deciso di legare la propria immagine al lavoro di una serie di artisti (QUI la presentazione) arricchendo alcune sale del palazzo con l'esposizione delle stesse.

Fra i tanti marchi Acquerello, Peyrano, Cotto Lenti ma anche Lauretana, Menabrea e Alta Langa
Una bella occasione (ad ingresso libero) per arricchire la propria passeggiata in centro città.

Come arrivarci, ingresso libero fino al 18 giugno.

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