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Riso italiano: tengono i numeri nel 2020

Massimo Gioscia
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“Il 2020 è un anno da dimenticare per le vicende sanitarie e per le limitazioni della vita sociale legate alla pandemia, mentre per il settore primario è da ricordare per la positiva performance commerciale che da anni non si verificava”.

Commenta così l’Ente Nazionale Risi i dati sulla chiusura dell’anno 2020, un anno straordinariamente fortunato per il riso italiano, un’eccellenza del nostro Paese.

La percezione di una riscoperta di una materia prima che ha una lunga tradizione di coltivazione nel territorio vercellese si era già percepita dopo il
lockdown della primavera 2020.

Il 2020 ha fatto registrare un significativo aumento del consumo del riso italiano, con un +74.000 tonnellate vendute dai produttori agricoli nel trimestre febbraio-aprile rispetto allo stesso periodo nello scorso anno.

“Il riso grezzo, come molte altre materie prime, ha avuto una domanda sostenuta ed un aumento dei prezzi di vendita, sia per effetto della corsa all’accaparramento legato alla pandemia, sia per il blocco delle importazioni dai Paesi del Sud Est Asiatico che hanno preferito fare scorta per le proprie popolazioni”, commenta Ente Nazionale Risi.

“Nonostante il dato critico relativo alla chiusura dei ristoranti, che ha comportato una flessione delle vendite di alcuni tipi di riso, il mercato ha retto
bene, grazie a un significativo aumento della domanda per il consumo domestico, dovuta probabilmente alla riscoperta da parte degli Italiani di piatti tipici e materie prime locali”.

A conferma di questi dati positivi arriva anche la case history aziendale de gliAironi, player di eccellenza del riso vercellese, che ha chiuso il 2020
con il miglior risultato di sempre in termini di fatturato.

“I risultati del 2020 sono del tutto inaspettati” spiega Gabriele Conte, co-owner del brand gliAironi.

“Le preoccupazioni per l’azzeramento del canale Ho.Re.Ca. erano molte, ma è evidente che il mercato ha premiato i prodotti di qualità. Come gliAironi abbiamo voluto investire, seppur in un momento difficile e rischioso, e la risposta dei consumatori ci ha premiati. Abbiamo lanciato nuovi prodotti, abbiamo potenziato il canale di vendita online e la distribuzione nella GDO, e questo ci ha permesso di portare a casa risultati straordinariamente positivi”.

Una buona chiusura d’anno, dunque, e uno stimolo positivo per iniziare un 2021 che gliAironi annunciano ricco di sorprese e nuovi prodotti.

“Abbiamo tutti grandi speranze per il 2021, soprattutto per il circuito Ho.Re.Ca.: non solo in termini di mercato, ma anche perché i nostri ristoratori hanno bisogno di ripartire con forza e con tutto il sostegno possibile”.

Anche Ente Risi conferma che l’Ho.Re.Ca. continua a essere un elemento dolente per il mercato: “a soffrire di più sono proprio le varietà richieste dai
ristoratori, come ad esempio i risi classificati tondi”
spiega Paolo Carrà, presidente dell’Ente Nazionale Risi.

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