Personaggi e ritratti

Teo Musso: chi è il signor Baladin

Chi è Teo Musso? Da quando scrivo di cibo è uno dei nomi che più risuonano nelle mie ricerche giornaliere. In questi giorni con #Baladin30 si festeggia a Piozzo il trentennale della sua idea.

Un pazzo (direi di no, nonostante ami definirsi tale), un imprenditore, una persona che ha visto un futuro e un mercato e l’ha costruito da zero.

30 anni di Baladin, da un locale di Piozzo ad un impianto da 15 milioni€ in grado di produrre 50.000hl l’anno di prodotto. Quasi un manifesto più che una unità produttiva.

Sarebbe facile tesserne le lodi, lo fanno in tanti. Visionario, coraggioso, fortunato, sciupafemmine, seduttore, venditore.

Cosa ho osservato io in questi anni? Teo Musso è un manuale vivente di management e leadership. Premetto che non avendoci mai lavorato insieme, la mia osservazione deriva dalla lettura di libri, da interviste, da video e da qualche raro incontro pubblico.

Passione: “valevo oltre un milione di dollari quando avevo 23 anni e oltre 10 milioni di dollari quando avevo 24 anni, e più di 100 milioni di dollari quando ne avevo 25. Ma sai, non era poi così importante, perché non l’ho mai fatto per soldi. Essere l’uomo più ricco al cimitero non mi interessa. Andare a letto la sera dicendosi che si è fatto qualcosa di meraviglioso, questo è quello che conta per me” (cit. Steve Jobs per il WSJ del 1993). Non penso che Musso abbia aperto il locale di Piozzo e poi produrre birra per diventare Teo Musso. L’ambizione sicuramente c’era, ma lo ha fatto perchè la passione di produrre e di farlo in un paese delle Langhe ha superato ogni altra considerazione.

Oltre gli schemi prefissati: “meglio essere un pirata che arruolarsi in marina” (Steve Jobs, riferendosi ad una bandiera pirata che sorvolò il centro sviluppo Macintosh al campus Apple nel 1983). Baladin nasce dal sogno di una persona che è stata capace di andare oltre gli schemi fissati dal destino o dal luogo di origine. La Marina di Teo Musso sarebbe stato il vino, lui ha scelto invece di produrre birra artigianale. L’Agricoltura è il mare, ma scegliere di produrre birra è stato un atto rivoluzionario. E l’Italia ha così un nuovo prodotto di eccellenza da offrire al mondo.

Fare del lavoro la tua missione e il tuo divertimento: “negli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni qualvolta la risposta è no per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato” (cit. Steve Jobs). A differenza di tanti, quando Musso si alza al mattino vede un uomo che ha realizzato molti sogni. Perchè il suo lavoro è una missione prima di essere una fonte di reddito per lui e altri. Lavoro sì, ma anche divertimento al netto di preoccupazioni imprenditoriali.

Sensibilità per il design: “il design non riguarda solo l’aspetto del prodotto, o l’effetto che fa tenerlo in mano. Il design è come funziona” (cit. Steve Jobs). L’immagine Baladin, dalle etichette alle bottiglie è curata nei minimi dettagli. Teo Musso ha capito che una birra (e qualunque altro prodotto) è 50% piacere e 50% status. Se prendo una Baladin al ristorante, da Eataly, la offro a casa mi sento “cool”. Esattamente come avere un prodotto Apple in mano.

Tutte queste riflessioni sono nate durante la mia giornata a Piozzo. Il parallelismo fra Jobs e Musso non è forzato, stiamo parlando di imprenditori che (con le dovute proporzioni) hanno saputo vedere mercati ed opportunità che pochi altri vedevano.

Inoltre, vederlo commuovere quando si parlava del Cirque Bidon è stato bello. La dimostrazione che successo economico e sentimenti possono camminare di pari passo.

Reportage della giornata #Baladin30 di Dissapore.

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