Personaggi e ritratti

Oliviero Alotto: un piemontese alla Marathon des Sables

Pubblichiamo il racconto di Oliviero Alotto prima della sua partenza per la Marathon des Sables (33° edizione, Marocco, 6-16 aprile 2018).

Alimentazione sportiva ed agonistica targata made in Piemonte.

 

Ci siamo: è il momento di fare lo zaino e partire.

Mesi di corsa, allenamenti, pensieri. Ore passate a leggere e rileggere il regolamento della Marathon des Sables.

In questo ultimo anno ho voluto esplorare in modo approfondito la corsa intesa come sport di Endurance e l’alimentazione adatta a sostenerla. Capirne il dispendio energetico, le calorie e il fabbisogno proteico necessari, i cibi anti ossidanti e quelli che alleviano le infiammazioni.

Insieme a Ferdinando Giannone, nutrizionista della Joia Accademy (la scuola di cucina fondata da Pietro Leeman) e fondatore dell’associazione “Benmivoglio”, ho studiato un menù per questa maratona di 250 km in “autonomia a tappe”, ovvero dove i partecipanti possono consumare solo il cibo che hanno nello zaino.

In questa impresa mi sta supportando anche Felicina Biorgi, biologa nutrizionista dell’Università di Torino specializzata in sport di Endurance.

Insieme stiamo pianificando la preparazione delle prossime tappe. La Dottoressa sta inoltre monitorando il mo stato di salute con diversi esami, di cui parlerò in seguito, per verificare come un corpo allenato reagisce allo sforzo richiesto da una sfida di questa portata.

Ho già completato una serie di esami prima di partire, che ripeterò al ritorno, per vedere come il fisico reagisce e studiarlo scientificamente.

Jakob (charity Dreams Come True) runs a long sandy descent (30% slope) towards the ocean. After several days in the desert – seeing sunset over the Pacific ocean was a very special moment.

 

Oliviero Alotto: cosa mangiare?

Il contenuto dello zaino è letteralmente vitale, e deve tener conto non solo della necessità ma anche del peso e dello spazio. Ecco dunque cosa ci sarà nel mio zaino e perché.

I criteri usati per la scelta del contenuto partono dal cibo.

Primo criterio: la quantità di alimenti. Il regolamento della Marathon des Sables richiede che alla partenza si abbia l’equivalente di 16000 kcal, e che in ogni momento si abbiano almeno 2000 kcal per ogni giorno di gara rimasto.

Secondo criterio: il rapporto spazio/peso. Dovendo portare tutto sulle spalle abbiamo ovviamente cercato di ridurre il peso e lo spazio occupato dagli alimenti.

Carboidrati e proteine devono essere equilibrati per poter supportare il fisico lungo questi km, più  una particolare attenzione alla quantità di sale, per permettere il giusto funzionamento cardiaco e della pompa sodio potassio.

Oliviero Alotto: riso e nocciole

La fonte principale di carboidrati sarà il riso integrale precotto, preparato da Gli Aironi, che io e Salvatore Rindone, amico e compagno di gara, prepareremo alla fine di ogni tappa.

Il riso sarà sempre accompagnato da una selezione di frutta e verdura disidratata scelta proprio da Salvatore, che della frutta e verdura fresca e di primissima qualità ne ha fatto una professione con l’Angolo dei Sapori: tre negozi (in corso Re Umberto, corso Duca degli Abruzzi e piazza Carducci) dove la selezione dei prodotti è tutto.

Anche per Salvatore lo sport è una passione, per questo nei suoi negozi si trovano sempre più spesso, oltre alla selezione di frutta e verdura, alimenti che non possono assolutamente mancare nella dieta di uno sportivo: la frutta secca, il riso venere, la HemPasta (pasta a base di canapa e tannini) di Lorenzo Bussina, piuttosto che la curcuma.

Si può trovare anche una scelta di buste pensate e già confezionate per le spedizioni in montagna o per lunghi viaggi in barca a vela.

Per quanto riguarda la frutta secca, oltre a noci, zenzero e mandorle, avrò con me le nocciole biologiche tostate di AltaLanga.

Le nocciole, come tutti i semi oleosi, sono altamente proteiche e, in particolare, sono ricchissime di vitamina B6 e altre vitamine, grassi insaturi e magnesio.

Porterò inoltre la pasta di arachidi, anche questa ricchissima di proteine, della frutta rossa disidratata (ciliegie e ribes) e semi di zucca di Fior di Loto, azienda piemontese leader nel settore del Biologico.

Dato che durante la maratona è consigliabile mangiare ogni 20 minuti, non potranno mancare le barrette per le quali, dopo anni di ricerche e assaggi, mi sono affidato a Raw-Bite.

I loro prodotti a base di frutta secca cruda sono equilibrati e altamente digeribili.

Infine un po’ di dolcezza: nella mia dieta di queste ultime settimana ha abbondato con il cioccolato fondente; ormai moltissimi studi ne confermano l’importante valore nutrizionale nella dieta degli sportivi.

Se ne consigliano 40 grammi al giorno, rigorosamente di cioccolato fondente. Anche in questo caso mi sono affidato ad una storica bottega torinese: Odilla.

Non può mancare il caffè, a cura della torrefazione Gocce di Cioccolato, che preparerò con l’aeropress: un sistema di estrazione del caffè per infusione, grazie al quale avrò con me un po’ del profumo di casa in mezzo al deserto del Marocco.

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