Economia e analisi

Coronavirus (COVID-19): i danni della perdita di fiducia

Covid-19

Il famigerato Covid-19 della famiglia Coronavirus sta lentamente spegnendo l’economia italiana.

Inutile citare statistiche, appellarsi al buon senso, citare i migliaia di morti per inquinamento che non creano la stessa preoccupazione (soprattutto mediatica).

In un precedente post avevamo raccolto le paure degli esercenti per la scarsa risposta delle Istituzioni e delle Associazioni di categoria.

A tre giorni dalle prime ordinanze lombarde, venete e piemontesi tutti ormai si stanno muovendo.

Ieri Patuanelli, dopo il tavolo di coordinamento con le Associazioni datoriali, ha dichiarato che: “valutiamo sospensione mutui e bollette”.

Ormai il fattore più importante dell’economia, la fiducia, sembra velocemente perdersi.

Le organizzazioni culturali, il turismo e la ristorazione sono i tre settori più colpiti, ormai  in tutta Italia.

“Siamo molto preoccupati. In pochissimo tempo la situazione è precipitata. Sino a qualche giorno fa, l’Italia risultava sostanzialmente indenne dall’epidemia, con un numero limitatissimo di pazienti sotto osservazione, per contagi contratti all’estero. Oggi siamo nell’occhio del ciclone e il danno d’immagine si è già trasformato in danno economico”.

Con queste parole il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commenta con l’ANSA l’impatto del Covid-19 sull’economia del turismo.

“La posta in gioco – aggiunge Bocca – è molto alta. Basti considerare che durante i mesi di febbraio e marzo gli esercizi ricettivi italiani ospitano 14,5 milioni di turisti italiani e stranieri, per quasi 40 milioni di pernottamenti. Al contrario di quel che si potrebbe credere, non siamo in bassa stagione: per alcune aree del Paese, questo è un periodo di intensa attività. Penso ad esempio al carnevale, alle settimane bianche, alle gite scolastiche e ad importanti manifestazioni fieristiche”.

A Roma Giuseppe Roscioli calcola in 3 milioni€ al giorno le perdite legate a Covid-19. Cifre ben maggiori a Milano, Venezia e Torino.

Ormai non si contano più le manifestazioni sospese o rimandate, come il Salone del Mobile o Identità Golose.

A Torino eventi e turismo sono congelati, ultimo esempio la Torino Wine Week. Aspettiamo di vedere quantificati i danni totali.

In questo momento la priorità è fare sistema e pianificare il dopo emergenza.

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