Pochi giorni fa la chiusura dello storico Fiorio, locale storico in crisi di identità e gestione.
E oggi il Corriere Torino, a firma di Massimiliano Nerozzi, informa i lettori della chiusura dal primo ottobre (fino a data da destinarsi).
Mentre Torino celebra Terra Madre, un locale storico (Platti fu aperto nel 1875 da due fratelli liquoristi) vive una transizione speriamo più semplice rispetto al Fiorio.
Nel decennio scorso, Platti visse gestioni e passaggi di proprietà che misero in crisi il nome e la reputazione.
L’arrivo nel 2021 di Roberto Munnia e della sua Gerla 1927 aveva finalmente dato stabilità e strategia.
Aumento dei dipendenti (da 9 a 13), aumento del fatturato e una ritrovata centralità nella vita cittadina.
Ma la notizia della cessione non arriva come come un fulmine a ciel sereno: Gerla 1927 è da tempo in cerca di nuove focalizzazioni, e la cessione di un marchio storico ormai rivalutato è coerente con la ricerca di liquidità per nuove opportunità.
Il Corriere Torino non fa il nome dei nuovi acquirenti. Ma la logica identificherebbe The Catering House, realtà giovane e guidata da Laura Sentinelli Balma.
E la cui struttura deriva dall’acquisizione (nel 2025) proprio dei rami catering di Gerla 1927 e Platti 1875. Con 240 collaboratori e mille eventi all’anno gestiti.
Realtà solida, liquida e molto ambiziosa, The Catering House è l’identikit naturale di questa acquisizione (ma è una nostra ipotesi).
La realtà torinese avrebbe dunque anche un punto fisico di enorme rilevanza reputazionale.
Altro possibile acquirente potrebbe essere il Credenza Group guidato da Giovanni Grasso e Igor Macchia, ma ci pare più improbabile.
Il nome verrà svelato nei prossimi giorni, sperando che i nuovi proprietari assorbano i dipendenti e che sappiano “custodire” un patrimonio cittadino.



