La festa inizia a colazione: il soft clubbing è arrivato a Torino
Berlino, Parigi, Londra. E ora anche Torino. Un fenomeno europeo.
C’è chi balla alle undici di mattina, cappuccino in mano, con la luce del sole che filtra dalle vetrate.
Non è una trovata stravagante di qualche locale in crisi di identità: è il soft clubbing, il fenomeno culturale che sta riscrivendo le regole del divertimento in tutta Europa — e che sotto la Mole ha già trovato i suoi primi, entusiasti protagonisti.
Che cos’è il soft clubbing
Il soft clubbing è, nella sua essenza, la discoteca al mattino.
Stessa energia, dj set, locali come bakery o caffè — senza orari impossibili e senza il giorno dopo da smaltire.
Il format nasce da un bisogno sempre più diffuso, soprattutto tra le generazioni più giovani: partecipare alla vita notturna senza pagarne i costi fisici e sociali. Come ha sintetizzato bene Cosmopolitan Italia: “Zero FOMO da alba, zero hangover da lunedì”.
Il movimento si inserisce in una tendenza più ampia, quella della wellness culture applicata al tempo libero, in cui divertirsi e prendersi cura di sé non sono più concetti in contraddizione.
Da Berlino a Londra: il fenomeno europeo
Il soft clubbing non è nato ieri. Le sue radici affondano nella scena underground di Berlino, Londra e Amsterdam, dove le domeniche mattina in club sono da anni un rito consolidato.
Parigi e New York hanno seguito, portando il format nei loro spazi culturali più ricercati.
In Italia il detonatore è stata la radio M2O con Albertino, che a Milano il 18 gennaio 2026 ha organizzato il primo grande evento daytime in formato soft.
Il dato che colpisce è demografico: il mood è spiccatamente Gen Z, ma il pubblico che accorre è trasversale.
Torino entra in pista
Torino non ha aspettato. Già a febbraio 2026, la città ha ospitato i suoi primi eventi di soft clubbing, facendo registrare un’accoglienza che ha sorpreso gli stessi organizzatori.
Il 22 febbraio ha debuttato Morbida Soft Clubbing Experience al Maxelà del Valentino (ex Chalet), in collaborazione con Bis Eventi e TOradio.
Parallelamente, ha preso vita il format 10AM Morning Club: dj set itinerante che ogni domenica mattina fa tappa in bar, pasticcerie e panetterie della città.
Il calendario di febbraio e marzo 2026 ha già visto appuntamenti al Gatsby di via Lagrange, al Forno Contemporaneo Cibrario, al Tatabui in corso Moncalieri.
Le prossime date toccheranno il Bar Bello al Green Pea, il Bar Crimea, il Fiorio Gran Madre e altri locali in agenda fino a fine marzo.
L’appuntamento dell’8 marzo: Soft Eggs a Palazzo Saluzzo Paesana
Sulla scena torinese arriva l’8 marzo il debutto di Soft Eggs, format nato dalla collaborazione tra Prince Experience e POP UP location WOW.
La location è Palazzo Saluzzo Paesana, edificio settecentesco nel cuore del centro storico, che per la prima volta apre le sue porte a un evento di questo tipo.
Il programma va dalle 10:00 al tramonto (previsto alle 18.27), con un dj set di nove ore studiato per adattarsi agli spazi e favorire la conversazione, con volumi calibrati rispetto ai club notturni.
Il piatto forte è l’Eggs Menu Signature dello chef Flavio Cumali: uova alla Benedict, Scotch eggs con salsiccia di vitello e tartufo nero, Shokupan con trota affumicata e uova di quaglia, zabaione al marsala con paste di meliga.
Menu in due turni (11:00-13:00 e 13:00-15:00), 35 euro a persona, con caffetteria Vergnano Experience e selezione di vini e champagne.
Perché Torino è terreno fertile
Torino ha una storia con la musica elettronica che poche città italiane possono vantare.
Ha una cultura del brunch e del caffè di qualità in ascesa.
Ha spazi straordinari — storici, industriali, contemporanei — che di giorno restano spesso inutilizzati.
Il soft clubbing è, in questo senso, una formula fatta su misura per la città: porta valore agli spazi, offre una programmazione culturale inedita, intercetta un pubblico ampio che va dai millennial con figli alla Gen Z senza patente.




