La foto è quella di un piccolo scaffale nel Mulino Sobrino di La Morra, nel 2003.
Su quello scaffale, tra le farine, un trentenne Davide Longoni — allora ancora alla ricerca della propria strada nel panificio di famiglia — incontra per la prima volta le Foglie di Meliga di Primo Pan.
Non lo sa ancora, ma quell’incontro impiegherà più di vent’anni a diventare qualcosa di concreto.
Oggi, nel 2026, si è chiuso il cerchio: il biscottificio storico di Battifollo, duecento anime tra la Valle Tanaro e la Valle Mongia nel Cuneese, entra ufficialmente nel mondo Davide Longoni Pane.
Da forno locale a patrimonio da tutelare
Primo Pan nasce nel primo dopoguerra, quando il contadino Giacomo Biga — fornaio per apprendistato dagli zii — rileva un forno di paese a Battifollo.
Sarà la figlia Angela, insieme al marito Silvano Giamello, a trasformarlo progressivamente in un laboratorio specializzato in biscotti.
A metà degli anni Novanta nasce il prodotto simbolo: le paste di meliga, all’inizio chiamate Foglie di Mais, realizzate con farine locali del Mulino Sobrino, burro piemontese di Carla Occelli, uova biologiche sgusciate a mano e nocciole delle Langhe di Papa dei Boschi.
Una filiera cortissima e coerente, costruita ben prima che parole come “territorio” e “sostenibilità” diventassero il linguaggio corrente della gastronomia di qualità — ed è proprio questa coerenza, più che il prodotto in sé, ad aver conquistato Longoni fin dal primo assaggio.
Perché proprio Longoni, perché proprio ora
Il racconto che i protagonisti offrono alla stampa è netto, quasi manifesto: “I patrimoni non sono mai solo degli imprenditori, ma sono di chi li mangia. Per questo vanno tutelati”, dice Longoni a CiboToday.
È stato Renzo Sobrino, del Mulino di La Morra, a far sapere a Longoni che Primo Pan cercava una nuova direzione.
Per il panettiere brianzolo e la socia Tatiana Moreschi non è stata un’occasione di mercato, ma — nelle loro parole al Corriere — “una chiamata”: non lasciare che un patrimonio di artigianalità così prezioso perdesse la propria anima.
L’operazione passa attraverso Cumpanis Srl, il contenitore societario con cui Longoni sta strutturando questo tipo di integrazioni.
“Questa è la prima, ma in futuro potrebbero essercene altre che seguiranno la stessa logica”, anticipa lui stesso.
Un dettaglio che vale la pena sottolineare per chi segue le dinamiche imprenditoriali del food artigianale italiano: non un’acquisizione isolata, ma l’inizio di un modello replicabile.
Cosa cambia e cosa resta uguale
Il forno di Battifollo continua a esistere e a produrre in autonomia.
A passare a Longoni sono il marchio (ora Primo Pan Davide Longoni), le ricette storiche e la commercializzazione.
La produzione confezionata si sposta invece nel laboratorio di Carate Brianza, lo stesso dedicato ai grandi lievitati e allo shokupan — una scelta logica prima ancora che identitaria: “I panettoni sono stagionali, quindi noi abbiamo degli spazi, delle attrezzature, delle persone che hanno un grosso carico di lavoro solo in periodi specifici dell’anno. L’obiettivo è utilizzare quegli stessi laboratori durante il resto dell’anno”, spiega Longoni.
Restano invariate le farine agricole del Mulino Sobrino e la filosofia produttiva: pochi ingredienti, cereale protagonista, filiera leggibile — gli stessi principi che guidano già il pane Longoni.
La linea di biscotti
Oggi Primo Pan Davide Longoni conta cinque referenze, ognuna costruita attorno all’idea del cereale come espressione del territorio:
Foglie di Meliga, il prodotto storico e più iconico del marchio.
Farinele, con farro integrale macinato a pietra, nocciole e miele.
Nòccioli, con Tonda Gentile delle Langhe e gocce di cioccolato fondente.
Dròlo, meringhe alle nocciole e unica referenza senza burro.
Eclisse, biscotto a forma di mezzaluna con segale, cioccolato e sale, già parte del mondo Longoni.
La gamma è destinata a crescere: Longoni parla già di “altri frollini, cracker, fette biscottate” in arrivo.
Dove trovarli e come si festeggia
Dal 16 settembre le referenze Primo Pan Davide Longoni sono disponibili nei punti vendita del panificio e sull’e-commerce, con la rete commerciale in espansione verso ristoranti, hotel e altri clienti B2B; presto potrebbero arrivare anche negli altri Breaders.
Il debutto ufficiale è fissato per sabato 19 settembre al Circolino del Pane di Milano, dalle ore 10:’00, con “La Biscoteca”: un evento pensato come omaggio alla colazione all’italiana della seconda metà del Novecento, tra caffè in moka, latte Salvaderi, Foglie di Meliga, zabaione preparato al momento e una colonna sonora anni Cinquanta-Novanta curata da Ciao Discoteca Italiana.
Perché ne parliamo: al di là del biscotto, questa operazione racconta un modello di crescita che in Piemonte — terra di piccoli produttori artigianali spesso senza eredi o senza capitali per il ricambio generazionale — potrebbe fare scuola.
Non fusione che cancella l’identità, ma un contenitore che la protegge scalando la distribuzione.
Vale la pena osservare se Cumpanis Srl replicherà davvero il modello, come lascia intendere Longoni.



