Piemonte e 50 Top Pizza: ecco le 5 pizzerie da non perdere
Se pensavi che la pizza migliore d'Italia fosse solo una questione napoletana, preparati a cambiare idea.
La pizza migliore d’Italia non è da tempo solo questione napoletana o campana: il Piemonte, per esempio, piazza cinque locali nella prestigiosa classifica 50 Top Pizza Italia 2026.
La cerimonia di premiazione, che ha incoronato Confine (Milano) al primo posto e Palazzo Petrucci al terzo con una scalata record di 19 posizioni, si è svolta al Teatro Manzoni di Milano.
Ma spostiamoci a nord-ovest, dove tra Torino, le Langhe e il Cuneese la pizza sta scrivendo un capitolo tutto suo.
Sesto Gusto, il fortino torinese
Al 13° posto nazionale troviamo Sestogusto, regno di Massimiliano Prete, uno dei lievitisti più stimati d’Italia.
Qui i percorsi degustazione raccontano la pizza a 360 gradi, dalla Croccante con gambero rosso e lardo di Pata Negra fino al Pizz’otto con carpaccio di Fassona, senza dimenticare grandi lievitati e dessert da applausi.
Fuoritempo, la certezza di Canale
A Canale, nel Roero, Davide Di Bilio guida Fuoritempo al 61° posto con una visione della pizza dove l’impasto è il vero protagonista, tra farine di farro, ceci, mais e semi di girasole.
Da provare la “Rustica” in versione napoletana e la gourmet “Borbone”, un equilibrio perfetto tra base e farcitura.
Sileo, il rifugio gourmet di Nucetto
Vicino al casello di Ceva, sulla Torino-Savona, Sileo di Andrea Brunetti si piazza all’81° posto grazie a una cura maniacale su impasti e lievitazioni.
Tra le proposte spiccano l’Alice in Langa, la Roccaverano con crudo di Cuneo e porri di Cervere, e l’audace Alta frequenza Tourette con ponzu e furikake.
L’Aforisma, la new entry torinese
Chiude la carrellata torinese L’Aforisma di Claudio Fusco, al 95° posto con una pizza contemporanea tecnica: impasto ad alta idratazione, biga e cornicione pronunciato.
Il menu diviso in “atti” alterna classiche, gourmet e signature, con l’Omaggio alla Granda tra i piatti più equilibrati e i PanAria come antipasto imperdibile.
Passaparola BottegaContemporanea: il gioiello di Vinovo
E arriviamo al vero protagonista di questa edizione: Passaparola BottegaContemporanea, che al 71° posto entra ufficialmente “nell’olimpo della pizza” dopo essere stato tra le Pizzerie Eccellenti fin dal 2023.
Nel cuore di Vinovo, provincia di Torino, questo ristorante ha fatto del “buono, pulito e giusto” la propria bandiera, un manifesto che si respira appena si varca la soglia.
Il patron Matteo Del Peschio ha commentato il traguardo con parole che sanno di emozione vera: “Un traguardo che auspicavamo da tempo... questo risultato è di tutto il team e della comunità di Vinovo. Una meta che segna solo l’inizio del percorso che ci aspetta”.
E la sua storia è, di fatto, il menu: cresciuto in Piemonte da genitori siciliani e campani, Del Peschio trasforma la propria identità in un racconto gastronomico che mescola agrumi, grano e Nebbiolo.
La pizza da Passaparola non è un semplice contorno, ma protagonista assoluta con tre impasti diversi: lunga fermentazione con biga, rustico integrale a km0 e uno ad alta idratazione steso su mais frantumato e semi di zucca.
Tra le “Icone POP” spicca il Disco Inferno con bufala Dop, salamino piccante e nduja di Spilinga, mentre tra le pizze gastronomiche la Trifula Suta il Roùl unisce Fassona battuta al coltello, fonduta di Castelmagno e tartufo nero.
Anche 50 Top Pizza sottolinea come l’ambiente moderno e il dehors estivo rendano l’esperienza una sorpresa “per vista e palato”, tra proposte come Salsiccia e friarielli e Terra mater con patate Violet Queen.
Il locale, inoltre, fa parte dell’Alleanza Cuochi e Pizzaioli Slow Food dal 2021 e organizza cene divulgative in collaborazione con Slow Food, confermando un impegno che va oltre il piatto.
Cinque locali, cinque anime diverse, un solo denominatore comune: il Piemonte sa fare pizza a livelli che competono con le capitali storiche del disco più amato del mondo.








