Un passaporto digitale per comunicare un borgo (a colpi di gelato)
Orbyta e Marchetti introducono tecnologia nel Borgo di Cocconato.
C’è un paradosso interessante nel modo in cui l’Italia sta riscoprendo i suoi borghi: per farlo, ha bisogno di più tecnologia, non di meno.
Cocconato d’Asti, uno dei “borghi più belli d’Italia” secondo ANCI, lo dimostra con un progetto che mescola QR code, gelato e rigenerazione territoriale in un unico strumento: il Passaporto di Cocconato bell’e buono.
L’idea, firmata dalla torinese Orbyta insieme a Combriccola Marchetti, è semplice ma efficace.
Un passaporto — fisico e digitale — accompagna i visitatori tra botteghe, osterie, laboratori artigiani e produttori locali.
Ogni tappa completata vale un timbro: alla fine del percorso, la ricompensa è un gelato firmato dal maestro gelatiere Alberto Marchetti, che per l’occasione ha creato un gusto esclusivo disponibile solo a luglio: Robiola di Cocconato al mirtillo, un incontro spiazzante tra la cremosità del formaggio locale e l’acidulo del mirtillo.
Il turismo diventa infrastruttura
Dietro l’apparente leggerezza dell’iniziativa c’è un modello più ambizioso: quello del “villaggio diffuso”, il primo in Italia, pensato per mettere in rete ciò che rende unico un borgo — ospitalità, artigianato, ristorazione, esperienze culturali — trasformandolo in un’offerta integrata.
Non un singolo attrattore turistico, ma un ecosistema.
Il progetto Cocconato bell’e buono include già gelateria Alberto Marchetti, l’osteria Bell’e Buona, una salumeria con pasta fresca, un pastificio e una ciclostazione per il cicloturismo.
Il passaporto diventa il filo conduttore digitale che lega queste realtà, orientando i visitatori tra scoperta ed esperienza autentica, senza disperdere energie in mappe confuse o segnaletica improvvisata.
La tecnologia come alleata dell’identità locale
Per Orbyta — gruppo torinese che da quindici anni lavora su trasformazione digitale e Futures Thinking — il progetto è la dimostrazione concreta di una tesi che l’azienda porta avanti da tempo: la tecnologia genera valore reale quando semplifica la vita delle persone e rende più competitivi territori e imprese, non quando si sovrappone a loro in modo sterile.
«Il Passaporto di Cocconato Bell’e Buono nasce con questo obiettivo: offrire ai visitatori uno strumento innovativo per vivere il borgo in modo autentico, sostenendo al tempo stesso le attività e imprese locali», spiega Lorenzo Sacco, CEO di Orbyta.
Dal lato imprenditoriale, Alberto Marchetti — che con Fabio Digilio e Leo Longo ha fondato Combriccola Marchetti — racconta il progetto come un atto d’amore verso il paese: un invito a “entrare davvero” a Cocconato, conoscendone le persone e le storie che lo rendono irripetibile.
Dove e quando
Il passaporto è gratuito e ritirabile a Cocconato d’Asti oppure a Torino, nella gelateria di Alberto Marchetti in Piazza CLN 248.
Sarà disponibile da luglio a ottobre 2026, in quella che si preannuncia come una stagione di sperimentazione per capire se il modello del villaggio diffuso possa diventare un template replicabile per altri borghi italiani in cerca di una seconda vita.
Articolo scritto con il supporto di Claude Sonnet 5.0 Thinking.




