Le migliori gelaterie di Torino (e provincia) nel 2026
Torino sul gelato artigianale si conferma luogo di estrema qualità: sette riconoscimenti dal Gambero Rosso, agrigelaterie e opzioni per tutti i palati — celiaci inclusi.
Torino è la città del cioccolato e dei caffè storici. Ma da qualche anno anche la qualità del proprio gelato (artigianale) si è alzata notevolmente.
E’ tempo di aggiornare la lista delle migliori gelaterie cittadine e della provincia, guardando anche riconoscimenti ed investimenti sulla qualità e la professionalità.
Papalele
📍 Corso Marconi 23/A · Piazza Emanuele Filiberto 8/E.
Papalele è una gelateria artigianale torinese nata dall'intuizione di Emanuele Monero, il cui soprannome familiare — "Papà Lele" — è diventato il nome del locale.
Con due sedi in città, a San Salvario e Porta Palazzo, nel 2025 è stata incoronata seconda migliore gelateria d'Italia dalla guida di Dissapore.
Il segreto del suo successo sta in una ricerca rigorosa delle materie prime: latte locale, nocciole piemontesi, cioccolato di origine colombiana e vaniglia Presidio Slow Food, abbinati a ricette bilanciate senza basi industriali.
Tutti i gusti sono senza glutine, con ampie opzioni vegane, perché l'inclusività è parte integrante della filosofia del locale.
Papalele non è solo una gelateria: è un progetto gastronomico che unisce territorio, sostenibilità e curiosità culturale in ogni coppetta.
In occasione della cerimonia di premiazione al SIGEP di Rimini del 20 gennaio 2025, ha assegnato il massimo riconoscimento — i Tre Coni — a ben sette gelaterie torinesi . Un primato che nessun’altra città italiana può vantare.
I Tre Coni del Gambero Rosso 2025
Un riconoscimento ambito nel settore. Ecco le sette imprese premiate.
1. Alberto Marchetti
📍 Corso Vittorio Emanuele II, 24/bis · Via Po 35 · Piazza CLN, 248 · Via Cernaia, 18 · e altri.
Uno dei nomi che incarnano l’identità del gelato torinese: Alberto Marchetti lavora anche con materie prime del territorio. Latte fresco delle Valli piemontesi, nocciole delle Langhe, cioccolato Gobino, caffè delle torrefazioni locali.
Il suo fiordilatte, il pistacchio, la nocciola e l’extrafondente sono gusti in purezza che parlano di Piemonte.
Imperdibile lo Zabà — lo zabaione in barattolo, declinato al Marsala, al bianco chinato, al vermut — da abbinare a melighe e canestrelli.
🌿 Opzioni speciali: gusti alla frutta fresca stagionale; sorbetti naturalmente privi di lattosio. Ramassin della Val Bronda e fragola di Tortona: entrambi Presidi Slow Food.
2. Mara dei Boschi
📍 Piazza Carlo Emanuele II, 21 · Via Berthollet, 30 · Corso De Gasperi, 57.
Progetto tutto torinese, Mara dei Boschi è un’esperienza che mescola gusto, ricerca e estetica del cono .
Il Marotto (versione gelato del gianduiotto), il caramello salato, il Bocuse (pistacchio salato, limone candito, croccante di mandorle) sono entrate nel mito.
Ma la vera notizia è la collaborazione con il culinary gardener Enrico Costanza per una linea di gelati senza latte a base di estratti di piante: foglie di fico, lavanda, violetta.
🥛❌ Opzione dairy-free: linea dedicata senza latte con estratti vegetali. Ideale per intolleranti al lattosio e consumatori plant-based.
3. Nivà
📍 Piazza Vittorio Veneto, 7 · Corso De Gasperi 8.
Diana De Benedetti ha aperto quasi vent’anni fa e oggi Nivà è un brand internazionale: due sedi a Torino, due a Lisbona, una a Porto, una a Cannes.
Il segreto? Latte di alpeggio italiano, nocciole piemontesi, frutta di stagione il più possibile a km0 e un tocco di creatività autentica.
Provate la crema di albicocche alla lavanda (cioccolato bianco e pasta di mandorle, firmata con la chef Mariangela Susigan), il sorbetto al sambuco, o quello ai ramasin. In stagione: cioccolata calda e zabaione da asporto.
🍑 Opzioni speciali: sorbetti alla frutta (naturalmente vegan e senza glutine), granite alla mandorla, al lime e zenzero.
4. Ottimo! Buono non basta
📍 Corso Stati Uniti 6c.
Il nome è un programma. Ma qui la vera rivoluzione è un’altra: più della metà dei gusti in carta sono senza latte, e la domanda continua a crescere.
Il gianduia assoluta, il fondente Torino, il persi pien (pesche e amaretti), la crema senza latte e il latte dorato (curcuma, mandorle, spezie) dimostrano che rinunciare ai latticini non significa rinunciare alla profondità.
Attenzione anche alla sostenibilità: imballaggi compostabili, energia da fonti rinnovabili, riduzione degli sprechi idrici.
🌱 Opzioni speciali: oltre 50% dei gusti dairy-free. Attenzione ai temi di sostenibilità ambientale. Ideale per vegani, intolleranti al lattosio, e chi sceglie un consumo consapevole.
5. Gelati d’Antan
📍 Via Nicola Fabrizi, 37c.
Appena defilata dal vortice di Corso Svizzera, questa gelateria è un porto sicuro.
Nicolò Arietti fa le cose come una volta — il nome non mente — con materie prime selezionate con cura, stagionalità assoluta e abbinamenti certosini .
Tra i gusti imperdibili: lo zabaione, il cioccolato fondente 70%, il Gelato del Vignaiolo (sorbetto lampone e Malvasia dolce Doc, premiato in diversi concorsi), e il Mojito sbagliato (lime, zenzero, foglie di salvia).
In collaborazione con l’Erboristeria Orsini, i gelati al tè con cioccolato bianco e infuso Earl Grey.
🍷 Opzioni speciali: sorbetti alla frutta (vegan, senza lattosio), gusti stagionali legati al territorio piemontese.
6. La Tosca
📍 Via Luigi Cibrario 50.
Nel cuore liberty di Cit Turin, Riccardo Serra ha ereditato il mestiere di famiglia e lo ha trasformato in qualcosa di suo.
I gelati sono presentati in innovativi box trasparenti che garantiscono la conservazione ottimale.
La Tosca (crema di nocciola con cioccolati a diverse percentuali) è il gusto simbolo, ma il bunet di cioccolato fondente con rum bianco, il gorgonzola con miele e lamponi, e la crema al limone con paste di meliga sono esperienze a sé. Ogni mese un gusto nuovo: il Vissi d’Arte.
☕ Opzioni speciali: angolo caffetteria artigianale con prodotti selezionati (caffè Alberto, cioccolato Ziccat). Sorbetti stagionali senza lattosio.
7. Aria
📍 Via Santa Giulia 32, Via Tripoli 33, Piazza Benefica.
Settima stella della corona torinese, Aria è l’astro nascente fra i brand torinesi dei Tre Coni.
Un indirizzo da tenere d’occhio per chi vuole esplorare la scena gelatiera torinese al di fuori dei soliti percorsi.
Niente solite tre creme e tre frutti “per stare sul sicuro”. Il banco è una collezione di idee, un mix tra sperimentazione e comfort, dove ogni gusto racconta qualcosa.
C’è il gelato con l’olio, elegante e sorprendente. Il gusto al caffè filtro di Santaromero, e il Poppy Seeds Cake, ispirato a un dolce europeo tutto semi di papavero e burro. E ovviamente, l’iconico Caramello e Popcorn, diventato il simbolo della gelateria: dolce, salato, cremoso, croccante — insomma, tutto tranne che banale.
Fuori città: le Agrigelaterie della provincia
Per chi vuole che il viaggio faccia parte dell’esperienza, la provincia di Torino offre un circuito di agrigelaterie dove il latte arriva direttamente dalla stalla al cono .
La Fattoria del Gelato: Pianezza (TO), nocciola con pesto di nocciole proprie, gusti a base acqua. ✅ Certificata AIC (celiaci), gusti senza glutine.
San Pè: Poirino (TO), gelato da latte delle proprie vacche, presente in Eataly Lingotto. Ingredienti da orto proprio e produttori locali.
La Porporata: San Maurizio Canavese (TO), ”La Porporata” (variegato amarena, amaretti, fondente), crema dei nonni. Spazio aperto, laboratori per bambini.
Cascina Roseleto: Villastellone (TO), gelato da “Latte Fieno” (vacche al pascolo). Metodo sostenibile, anche punto vendita in città.
L’Arte del Latte: Grange di Nole (TO), gelato con miele al posto dello zucchero come dolcificante. Produzione propria di formaggi, aperitivi con taglieri
Menzione speciale dalla provincia
Marco Serra Gelatiere di Carignano (TO) è l’unica gelateria della provincia di Torino ad aver ricevuto i Tre Coni Gambero Rosso 2025 , un riconoscimento che lo colloca tra i vertici assoluti della gelateria italiana.
Altre gelaterie da non perdere in città
Fuori dal perimetro dei premi ufficiali, alcune insegne sono punti di riferimento per i torinesi da decenni:
Gelateria Silvano (Via Nizza 142) — dagli anni ‘60, la crema è fatta ancora con uova fresche intere, il limone con succo e polpa a mano. Il Gran Torino (gianduia con fondente e nocciole) è nato per Eurovision ed è rimasto.
Gelateria Ciacci (Via delle Rosine 8) — il gelato come poesia, con un approccio artigianale totale: dal biscotto del cono ai tovagliolini.
Baires (Via Buenos Aires 78/i) - è una gelateria artigianale torinese nata nel 1997 nel quartiere Santa Rita, frutto di una storia di famiglia che oggi prosegue con la seconda generazione. Il gelato viene preparato ogni giorno con latte e panna di cascina.
Casa Clara (Via Stradella 187/d) - aperta nel 2018 da Silvia Wdowiak, imprenditrice polacca di Danzica, nel quartiere Borgo Vittoria. Il locale si ispira alla tradizione gelatiera siciliana, con granite in fino a 14 varietà e gelati preparati con ingredienti selezionati — tra cui Presìdi Slow Food — e un omaggio al Piemonte con il gusto Bogianen, a base di fave di cacao e ratafià.
Modo (Corso Francesco Ferrucci 81/c, Via Madama Cristina 18/f) - è una gelateria artigianale torinese fondata nel 2018 da Guido Montaldo e Giorgio Oddone in corso Ferrucci, con una seconda sede aperta a San Salvario nel 2023. Tra i gusti di punta spiccano il Persi pien (pesche, amaretti e cioccolato, tipico piemontese) e il nuovo Sabaudo a base di nocciole biologiche Alta Langa IGP.
Moou Gelateria Artigianale (Via Nicola Porpora 55) - nel quartiere Barriera di Milano, è molto più di una semplice gelateria: è un'esperienza sensoriale che comincia già dal profumo avvolgente della cialda preparata fresca sul momento, disponibile nelle varianti vaniglia e cannella.
ViaTrento Gelato (Via Po) - nasce da una tradizione agricola familiare che risale al 1947, quando il nonno Ernesto fondò un’azienda agricola a Robella d’Asti, nel cuore del Monferrato (patrimonio UNESCO). Alberto, terza generazione della famiglia, e Milena, tecnico alimentare, hanno trasformato quell’eredità contadina in una gelateria che porta “la campagna in città”, usando esclusivamente ingredienti freschi, stagionali e a km zero.
Miretti (Corso Giacomo Matteotti 5) - fondata a Torino nel 1981 da Ezio Miretti, la gelateria Miretti nasce come locale raffinato con offerta a tutto tondo. Leonardo La Porta, presidente del Gruppo Gelatieri dell’Ascom di Torino — da impulso a una fase di evoluzione, con investimenti in macchinari d’avanguardia e una selezione ancora più accurata degli ingredienti. Affianca ai classici come il gianduia e il fior di panna nuovi gusti come la dama bianca, il crème caramel, il fior di mandorla e il sorbetto al cioccolato nero.
Maestri del Gusto: provincia di Torino
Alcuni indirizzi di gelaterie artigianali in provincia di Torino da tenere d’occhio:
Buono e Sano – Il Gelato Italiano: Rivarolo Canavese (Corso Torino 57/59).
El Gelatè, il Gelato da Agricoltura Biologica: Avigliana (Corso Laghi 9 bis).
Nevedarance Gelato Naturale: Caluso (Piazza Carlo Ubertini 23/A).
Gelateria Via Mazzini: (new)Alpignano (Via G. Mazzini 4).
Piero – Gelateria Artigianale: Orbassano (Orbassano centro).
Gelateria Artigianale Golosia: (new) Orbassano (Orbassano centro).
Il Gelato di Giulia: Borgone e Susa (Susa centro).
Penna: (new) Susa (Susa centro).



