Torino è la città dei Santi Sociali. E in un periodo dove i giovani e le fasce deboli sono al centro della cronaca, la loro eredità torna al centro.
Non solo come fattore storico, ma anche come metodo di azione per il bene comune.
Il santo che insegnava a lavorare: l’eredità di Murialdo, da Torino al mondo
Il Collegio Artigianelli di Torino oggi si chiama ENGIM.
Una scuola per ragazzi poveri, finita sull’orlo del fallimento nel 1866, è diventata una rete di formazione professionale e cooperazione che arriva fino all’Africa e all’America Latina.
Il 1866: un collegio sull’orlo del crollo
Leonardo Murialdo nasce a Torino nel 1828 da una famiglia della ricca borghesia cittadina.
Il Collegio Artigianelli non è una sua creazione. Lo aveva fondato don Giovanni Cocchi nel 1849 per i ragazzi poveri e abbandonati .
Nel 1866 il teologo Berizzi, rimasto solo alla guida, viene richiamato a Biella e chiede a Murialdo di sostituirlo.
L’incarico è pesante: l’istituto ha ingenti debiti e nessuna entrata sicura, perché quasi tutti i ragazzi sono ospitati gratis.
Murialdo accetta il 13 novembre 1866. Da quel giorno la formazione al lavoro diventa la sua opera principale.
Più di un collegio: un sistema
Murialdo non si limita a tenere in piedi la scuola.
Le tappe che seguono mostrano un’idea di welfare molto in anticipo sui tempi :
Nel 1869 invia al governo una petizione per regolare il lavoro di fanciulli e donne nelle fabbriche.
Nel 1871 fonda l’Unione Operaia Cattolica.
Il 19 marzo 1873 fonda la Congregazione di San Giuseppe, i Giuseppini.
Nel 1876 lancia “La voce dell’operaio”, primo giornale cattolico italiano per gli operai, e apre a Torino un ufficio di collocamento per disoccupati.
Nel 1878 apre in Vanchiglia la prima casa-famiglia d’Italia per giovani operai.
Ufficio di collocamento, stampa di categoria e tutela del lavoro minorile: sono strumenti molto moderni. Il fine dichiarato era dare ai ragazzi “dignità e sicurezza per il futuro” attraverso un mestiere .
Dalla congregazione all’ente
Murialdo muore il 30 marzo 1900. Beatificato nel 1963, è proclamato santo da Paolo VI il 3 maggio 1970.
Dopo la sua morte la congregazione si apre all’estero: Libia nel 1904, Brasile nel 1915 , poi Ecuador, Argentina e Cile .
L’ENGIM, Ente Nazionale Giuseppini del Murialdo, nasce nel 1977 come associazione senza scopo di lucro.
Opera a livello nazionale e internazionale ispirandosi all’esempio del santo.
La parte estera, la ONG ENGIM Internazionale, è del 1990 e nasce per sostenere le iniziative di solidarietà della congregazione .
Oggi: Piemonte e mondo
ENGIM Piemonte ETS gestisce centri di formazione, sportelli al lavoro e una sede internazionale.
I centri sono sette nella Città Metropolitana di Torino (Nichelino, Pinerolo, Torino Artigianelli, Torino San Luca, la sede regionale, Chieri e Carmagnola) e uno a Sommariva del Bosco, in provincia di Cuneo .
Un dato recente viene da Carmagnola.
Il Centro competenze ha registrato oltre 2.000 accessi e ENGIM Piemonte vi ha realizzato 23 corsi, con 285 allievi e 3.500 ore di formazione .
All’estero la ONG è presente in 13 Paesi: Albania, Ghana, Guinea Bissau, Mali, Sierra Leone, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Messico, India e Romania, secondo il sito internazionale.
Gli interventi riguardano soprattutto la formazione professionale, ma anche l’avviamento al lavoro e la sicurezza alimentare.
I quattro valori: persona, bellezza, lavoro, equità
I testi ENGIM si reggono su quattro parole: persona, bellezza, lavoro ed equità, più l’idea di una “comunità che educa”.
La formula più murialdina è “imparare e pensare con le mani”, cioè laboratorio ed educazione insieme.
Il lavoro, dicono, “educa”: è il passaggio dall’avere un mestiere all’essere cittadino.
Murialdo non aspettava che lo Stato risolvesse il problema dei ragazzi senza futuro.
Insegnava loro un mestiere e poi, con la petizione del 1869, chiedeva anche leggi che li tutelassero.



