Amici Miei compie 25 anni e cambia pelle (senza cambiare idea)
Un restyling della storica pizzeria e locale sotto i portici di corso Vittorio.
A Torino c’è una pizzeria che da venticinque anni fa una cosa apparentemente semplice e in realtà molto complessa: prende la pizza sul serio.
Si chiama Amici Miei e nel gennaio 2026 festeggia un anniversario importante scegliendo di non limitarsi alla celebrazione, ma di rimettere mano alla propria identità.
Dal 15 gennaio il locale si presenta con un nuovo look e un nuovo linguaggio visivo.
Non un restyling cosmetico, ma un cambio di codice che coinvolge spazi, parole e immaginario.
I muri “parlano”, si contraddicono, giocano. Le tovagliette diventano superfici narrative.
L’ironia — dichiarata eredità del film da cui il locale prende il nome — si fa architettura e comunicazione.
Il punto fermo, però, resta uno solo: la pizza.
Quando Amici Miei apre nel 2000, la pizza a Torino è ancora considerata un piatto informale, poco incline alla ricerca.
Qui, invece, viene trattata fin dall’inizio come un progetto: attenzione alle materie prime, metodo rigoroso, cura estetica.
Un’impostazione che negli anni ha reso il locale un riferimento cittadino, anche — e soprattutto — sul fronte della pizza senza glutine.
Molto prima che il gluten free diventasse un segmento strutturato della ristorazione, Amici Miei sceglie di non relegarlo a opzione di serie B.
Una scelta che ha costruito nel tempo una reputazione solida, raccontata e riconosciuta anche da chi si occupa di alimentazione senza glutine come cultura e non come rinuncia.
Qui la pizza resta pizza, indipendentemente dall’impasto.
Il rinnovo dell’identità arriva dopo venticinque anni di continuità e sperimentazione, ed è guidato dal fondatore Marco Bonomi insieme a un team di professionisti che sono prima di tutto complici progettuali.
Il creativo Marco Rubiola per il linguaggio visivo e narrativo, l’architetto Stefano Cerruti per la ridefinizione degli spazi, e Giorgia Zerboni per la comunicazione e le relazioni con i media.
“Festeggiare 25 anni significa fermarsi un momento e guardare a quello che si è costruito, ma anche trovare il coraggio di rimettersi in gioco”, spiega Bonomi.
Il cambiamento, nelle sue parole, non nasce dal desiderio di stupire, ma da quello di restare fedeli a se stessi senza smettere di evolvere.
Il risultato è un luogo che rifiuta la nostalgia e guarda avanti con coerenza.
Accanto ai grandi classici compaiono pizze “anche troppo contemporanee”, disponibili solo su ordinazione, mentre l’immaginario del locale cambia con le stagioni, come un set in continuo movimento.
A distanza di venticinque anni, Amici Miei resta un caso interessante nel panorama della ristorazione torinese: una pizzeria che ha attraversato mode e trasformazioni senza mai rinunciare a una visione precisa.
Qui la pizza è una cosa seria. Tutto il resto — design, parole, ironia — è parte del racconto.
Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele II 94/A, Torino (TO). Specialità: Pizzeria, ristorante, opzioni senza glutine. Orari (indicativi): 12:15-14:30 / 19:00-00:00
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Articolo scritto con il supporto di I.A.



