Startup e nuovi trend

TORINO CAPITALE DEL VERMOUTH

Vino: risale gradimento Vermouth, 25 milioni litri in Italia.

(ANSA) – TORINO, 27 OTT – Torna di moda in Italia il Vermouth, con consumi pari a 25 milioni di litri in Italia nel 2013, nonostante la concorrenza di prodotti imitati e contraffatti.

E al Salone del Gusto di Torino, città dove il Vermouth è nato nel 1876, si sono riuniti con il proposito di creare un consorzio di tutela e di pianificare nuove strategie di mercato. A guidare l’incontro Giorgio Castagnotti, presidente della Martini & Rossi, e Giustino Ballato, in rappresentanza dei piccoli produttori artigianali piemontesi.
Il Vermouth – è stato ricordato – in Italia ha vissuto un periodo di minor attenzione legato a nuove tendenze di consumo. Ma oggi la sua immagine storica e le sue caratteristiche di prodotto tradizionale lo stanno riportando in piena luce, tanto da far rinascere o rinvigorire antichi marchi artigianali. “Ci sono molte ragioni – ha detto Castagnotti – che ci inducono a dire che Torino debba essere la capitale del Vermouth: il prodotto si è sviluppato qui, attraverso le sapienti mani di artigiani liquoristi ed ora la polvere depositata su eccellenti ricette viene rimossa: i Vermouth sono rivisitati in chiave moderna o semplicemente riproposti con la giusta combinazione tra storia e contemporaneità”.
“Auspichiamo – è intervenuto Ballato – la nascita di una associazione di produttori piemontesi di Vermouth. Siamo pronti a lavorare insieme anche alle istituzioni per tutelare il prodotto e rendere il Vermouth di Torino un marchio inconfondibile conosciuto in Italia e all’estero”.
L’iniziativa di tutela del Vermouth ha già raccolto un’adesione politica bipartisan dai senatori piemontesi Maria Rizzotti (Forza Italia), Stefano Esposito (Pd), Stefano Allasia (Lega Nord) e Marco Scibona (Movimento a 5 Stelle).

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