Personaggi e ritratti

Perchè il caso di Stefan Cernetic non fa ridere

Stefan Cernetic è un triestino di 57 anni. La sua storia è ormai pubblicata sui principali giornali.

Il signore, stando alle indagini dei Carabinieri, avrebbe creato falsi titoli nobiliari e falsi documenti vivendo così sopra le sue possibilità finanziarie e truffando imprenditori, ristoratori e milionari in cerca di nobiltà.

Attraverso una rete di siti web come il Gotha del Gusto, il Cernetic avrebbe anche finto di essere un giornalista enogastronomico per rilasciare attestati di qualità.

Il signore non sarebbe nuovo a queste operazioni, come ben pubblicato su “il Fatto Alimentare”.

Ieri, leggendo la notizia, mi sono messo a ridere. Poi però l’ilarità è scemata per far posto all’amaro in bocca.

Come blogger ho la fortuna di incontrare molti professionisti della comunicazione e delle pubbliche relazioni, molti giornalisti preparati e molti imprenditori e ristoratori.

Personalmente ho supportato anche qualche evento, organizzato cene e degustazioni più o meno riuscite. E come tutti quelli che fanno (meglio di me) il lavoro di comunicatore e PR, mi sono molte volte scontrato con budget risicati, diffidenza, scarsa valorizzazione del mestiere.

Il fatto che alcuni personaggi di tal spessore possano insinuarsi nel mondo del cibo è motivo di grande rabbia.

Ovviamente, da garantisti, aspetteremo il finale delle indagini per ogni altro ulteriore giudizione nei confronti di Stefan Cernetic.

Ma cosa fare? Vi regalo, amici artigiani e ristoratori, un decalogo per poter scegliere il miglior professionista.

Il decalogo

  1. La regola del selfie: se una persona invece di presentare referenze certificate vanta selfie con vip e vippini mettilo alla porta!;
  2. Non l’hai invitato tu? Allora fallo pagare: un giornalista o sedicente tale si presenta al tuo ristorante e in cambio di visibilità chiede di non pagare? Fallo pagare;
  3. La regola di Google: tutti noi dimentichiamo, Google NO! Cerca il nome di qualunque persona sul motore di ricerca. Se non ti convince non iniziare neanche il discorso collaborazione;
  4. La regola delle referenze: un sito web si costruisce con pochi €, la professionalità no. Chiedi in giro ai tuoi colleghi chi è o chi non è un giornalista o un professionista della comunicazione;
  5. Siamo una Repubblica, i titoli nobiliari non contano nulla;
  6. La regola di Tripadvisor: mettere SUBITO alla porta chi si spaccia per agente di Tripadvisor o simili;
  7. La regola dei numeri: comprare pubblicità o redazionali non è un reato. Ma per farlo fatti affiancare da professionisti affidabili e chiedi sempre i numeri di diffusione. E affidati a testate giornalistiche con una storia alle spalle;
  8. Non esistono scorciatoie nelle Pubbliche Relazioni: fare networking richiede tempo e pazienza. Nessuno ha una formula magica pronta all’uso, chi dice di averla MENTE!;
  9. La regola dell’umiltà: chi si presenta con stemmi, titoli, classismo di rito è quasi sempre un…;
  10. La regola dell’istinto: dare molta importanza alla prima impressione.

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3 Commenti

  • Rispondi
    Silvano >Francesco Livi
    9 maggio 2018 at 11:02

    Il Principe Cernetic, ammettendo che i titoli nobiliari abbabiano solo un valore Storico – questo valore non è da poco.
    Perdere la memoria storica significa rinnegare noi stessi.

  • Rispondi
    Silvano >Francesco Livi
    9 maggio 2018 at 11:09

    Con un articolo della costituzione si può cabcellare il valore legale dei titoli nobiliari. Ma nessua Costituzione può cancella la Storia e i titoli nobiliari (con gli stemnmi che li simbolizzano in immagine) fanno parte della Storia. Io, da Toscano, so cosa rappresenta Pietro Leopoldo di Asburgo Lorena. Ne avessimo molti di uomini come lui.!

  • Rispondi
    vescovo Silvano di Luni ERsarca d'Italia
    9 maggio 2018 at 13:30

    Dimenticavo: Stefan Cernetic è un vero Principe, la sua genealogia è perfetta ed è l’unico princiope derivante dall’Impero Cristiano d’Oriente che è rimasto l’unico Principe rimasto Ortodosso; Quindi secondo il diritto Intesrnazionale va trattato come tale. Io go l’onove di conoscerlo di pesona ed ho studiato la sua sitazione araldica e genealogica è quella che lui dichiara e che appare sul suo sito. Può darsi, non lo so, che abbia commesso quanche errore – tutti nme commettiamo – ma questo non toglire nulla alla sua dignità. Bisognerebbe che molti si scusassero.

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