Economia e analisi

Il caso Spontini: lo sviluppo 2018 in Italia ed estero

Spontini è un caso studio per il retail-food in Italia. Massimo Innocenti, il CEO dell’azienda, ha annunciato l’accordo con Alshaya, leader del franchising nel Middle East.

La presentazione dell’accordo annunciato qualche giorno fa con la società da 3.500 negozi e 50.000 addetti specializzata nel retail, è l’occasione per illustrare i programmi di espansione che prevedono oltre trenta aperture nella prima fase in territorio Middle East e che, considerando gli sviluppi successivi anche in nord Africa, Russia e Turchia (tutte aree coperte da Alshaya), potrebbero consentire a Spontini di toccare quota cento punti vendita con questo accordo di franchising.

“Non siamo e non potremo mai essere Pizza Hut – aggiunge Innocenti – perché esistono determinate criticità nel nostro sistema produttivo, basato su prodotti freschi e tanta manualità, ma Spontini punta a diventare un marchio globale. Per questo, al di là dell’accordo con Alshaya, siamo entrati direttamente nel canale travel retail con il punto vendita di Milano Centrale e ora, dalla prossima settimana, con il primo store aeroportuale a Milano Malpensa”.

Spontini® ha inoltre presentato i risultati di bilancio 2017 e annunciato le linee di sviluppo dell’espansione del marchio in Italia e all’estero.

Con un fatturato in crescita di oltre l’11% rispetto al 2016, Spontini® prosegue nel percorso di crescita italiano e internazionale iniziato nel 2015 con il primo punto vendita a Tokyo, in Giappone, e che proseguirà da quest’anno con il Middle East e il Nord Africa.

Spontini: fatturato 2017 a 23,5 milioni€

Il Gruppo chiude il 2017 con un fatturato a quota 23,5 milioni €, in aumento dell’11,2% rispetto ai 21 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso.

L’incremento è dovuto sia alle cinque nuove aperture del 2017 (Bergamo Alta e Centro, Stazione Centrale, Como, Assago) sia all’ampliamento del menu alle cosiddette “Speciali” che hanno affiancato il classico trancio Spontini® alla margherita e all’acciuga.

“Sono numeri importanti – afferma il CEO & Founder di Spontini Holding, Massimo Innocenti – che testimoniano la natura di un’azienda che ha voglia di ricoprire ancor di più un ruolo da protagonista nel futuro della ristorazione e di non accontentarsi dei pur importanti traguardi già raggiunti. Le sfide non ci spaventano, per questo siamo proiettati verso altre opportunità che nei prossimi mesi ci porteranno verso nuove location e nuovi mercati”.

Nel corso del 2017 Spontini® ha servito più di 4 milioni di tranci di pizza, utilizzando più di 460 tonnellate di farina, quasi 270 tonnellate di pomodori e 317 tonnellate di mozzarella.

Spontini: piano di sviluppo italiano

Prosegue lo sviluppo in Italia secondo le direttrici già tracciate che prevedono un rafforzamento nel canale travel, nei grandi centri commerciali e in location storiche.

Dopo l’esordio nelle stazioni con l’apertura lo scorso anno in Stazione Centrale a Milano, il 2018 segnerà il debutto negli aeroporti. Nel giro di pochi giorni aprirà a Malpensa una nuova pizzeria nel Terminal 1 Area Extra Shengen, Satellite B.

Malpensa sarà per noi una vetrina sul mondo utile per farci conoscere e per studiare gusti e comportamenti dei consumatori di altri mercati e di altre culture.

“La partnership con Grandistazioni e con MyChef Spa di Areas Italia ci permette di svilupparci in luoghi di transito altamente visibili e battuti” afferma Massimo Innocenti.

Altra apertura imminente, quella di Venezia. Inaugurerà entro la primavera, infatti, in Strada Nova, zona Cannaregio, in pieno centro storico, la prima pizzeria Spontini® in Veneto.

Spontini: espansione estera

Durante la conferenza stampa, il CEO Massimo Innocenti è entrato nei particolari anche dell’accordo annunciato il 17 gennaio scorso con il Gruppo Alshaya: “La prima parte del piano di sviluppo prevede 34 aperture entro sette anni, partendo dal Kuwait e dagli Emirati Arabi Uniti – ha affermato Innocenti -. Oltre a quelli citati, le inaugurazioni riguarderanno Paesi come Bahrein, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Libano, Giordania e, nella seconda e nella terza fase, Nord Africa, Turchia e Russia.

Spontini rimarrà fortemente connotato come marchio italiano e milanese del food, ovviamente con le dovute modifiche al menu rese necessarie dai diversi contesti di mercato. Per questo, oggi più che mai, possiamo definire Spontini® un marchio del made in Milano davvero globale”.

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