Economia e analisi

Pescarmona Importatori a quota 130.000 bottiglie

Pescarmona-Importatori

Pambianco Wine raccoglie le dichiarazioni di Luca Pescarmona sul 2019 della Pescarmona Importatori.

Un 2019 che rispecchierà quanto fatto nel 2018 e “sarà improntato sul mantenimento delle quote”.

Ecco le prospettive tratteggiate da Luca Pescarmona: “questo in realtà è un momento complicato, dove è difficile fare previsioni perché tutto è deciso all’ultimo minuto e le ultime tendenze di mercato sono quelle ridurre al minimo gli stock”.

Fondata a Torino nel 1947, Pescarmona Importatori movimenta circa 130.000 bottiglie grazie a un portfolio di 22 marchi che comprende due champagne (Duval-Leroy e Bruno Michel), nove vini (tra i quali anche Domaine de la Vougeraie, Trimbach, Jean-Marc Brocard e Château Haut Coustet), otto distillati (tra cui cognac Pierre Ferrand, calvados Le Père Jules, calvados Daron, Gin n°0 e armagnac Cerbois), due liquorosi (Anselmo Vermouth e Porto Barros) e la birra Brasserie du Mont-Blanc.

“Quest’anno ci ha dato grandi soddisfazioni il Duval-Leroy Femme, e ben si sono comportati Trimbach e Minuty”, ha continuato il numero uno della società.

Mentre per l’anno prossimo la grande novità è sempre di Duval-Leroy, con l’arrivo del tanto atteso millesimato 2002.

Un 2020 che, guardando all’offerta, ha continuato Pescarmona: “non avrà nuovi ingressi, a meno di qualche occasione, ma sui piccoli produttori.

La nostra volontà per ora è quella di concentrarci sulle nostre aziende e di non squilibrare il catalogo, oltretutto siamo di fronte a un momento che è fin troppo influenzato dal problema del parallelo”.

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