Economia e analisi

Pernigotti ai titoli di coda: Di Maio batti un colpo

Pernigotti

Il game over per Pernigotti dovrebbe essere stato certificato oggi.

Al Ministero del Lavoro è prevista la firma della cessazione della produzione di cioccolato nello stabilimento di Novi Ligure e la firma della cassa integrazione per i 100 dipendenti.

Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio non è riuscito nel miracolo: Toksoz, il gruppo proprietario dell’azienda da quasi sei anni,  non ha ceduto il marchio e ha di fatto affondato le speranza di ripartenza del sito produttivo alessandrino.

Dopo due mesi di attesa la Pernigotti chiude.

Tutte le aziende disponibili a rilevare lo stabilimento storico ponevano come condizione anche l’acquisto del marchio storico.

E oltre a sparire dal mercato lascerà senza alcun ammortizzatore sociale 150 interinali: per loro solo il sussidio di disoccupazione per pochi mesi.

Pernigotti

Il deputato alessandrino di Leu Federico Fornaro ha presentato un disegno di legge che prevedeva che l’imprenditore che cessa l’attività perde la titolarità del marchio se questo è stato depositato oltre 50 anni prima nel Comune dove c’è la produzione.

Un disegno analogo è stato presentato da Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera e pure lui alessandrino.

Ma nessuno dei due progetti è stato approvato in tempo per salvare la Pernigotti dall’oblio.

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