Economia e analisi

Olio di Palma e Vino Libero: reazioni

Olio di Palma e Vino Libero. Due casi non in collegamento fra loro ma che creano qualche danno (soprattutto di immagine) alle due aziende più rappresentative del panorama cibo piemontese: Ferrero ed Eataly.

L’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha valutato i rischi per la Salute pubblica di alcune sostanze legate alle lavorazioni alimentari dell’Olio di Palma. Scrive sul sito – “i contaminanti da processo a base di glicerolo presenti nell’Olio di Palma – si legge sul sito -ma anche in altri oli vegetali, nelle margarine e in alcuni prodotti alimentari trasformati, danno adito a potenziali problemi di salute per il consumatore medio di tali alimenti di tutte le fasce d’età giovanile e per i forti consumatori di tutte le fasce d’età”. (QUI link alla comunicazione in inglese).

I supermercati COOP hanno ritirato i prodotti e Ferrero sta studiando soluzioni alternative per tutelare la salute dei clienti. Ma la sua Nutella è fortemente esposta come immagine all’utilizzo del controverso Olio di Palma. Subirà danni di mercato? Intanto Dissapore pubblica una lista di 30 alternative nelle creme spalmabili, fra cui gli amici di Pariani.

Meno grave è invece l’affaire Vino Libero, avviato dal blog Intravino. Sostanzialmente, su esposto del CODACONS, l’AGCM (il Garante della Concorrenza e del Mercato) ha sanzionato per 50.000€ l’Associazione di Cantine promosse da Farinetti per una non pronta comunicazione sul livello di solfiti delle bottiglie marchiate Vino Libero (qui rettifica ufficio stampa Eataly).

Ma è soprattutto l’affaire Olio di Palma a rappresentare un danno per uno dei prodotti icona del Made in Italy, Nutella appunto. Sostenibile sostituire l’Olio di Palma con olii monosemi?

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