Startup e nuovi trend

Le nuove Officine Grandi Riparazioni OGR riaprono

Le Officine Grandi Riparazioni OGR riapriranno il 30 settembre. Il grande progetto di Fondazione CRT è stato presentato ieri con il parterre delle grandi occasioni.

Scrive il sito delle Officine Grandi Riparazioni OGR: “con l’apertura sabato 30 settembre delle nuove OGR, riqualificate e restituite alla città da Fondazione CRT, nasce a Torino il Distretto della Creatività e dell’Innovazione. L’architettura industriale delle OGR, oggi posizionata nel cuore di Torino – in corso Castelfidardo, a pochi metri da Porta Susa e a 50 minuti da Milano con l’alta velocità- ospiterà, in continua rotazione, mostre, spettacoli, concerti – dalla musica classica a quella elettronica – eventi di teatro, danza e arti performative, laboratori, start up, imprese innovative – dai Big Data al gaming – unendo le idee e i valori della creatività con gli strumenti e i linguaggi delle nuove tecnologie digitali”.

Il costo totale delle ristrutturazioni è stato di 90 milioni €, una cifra importante per gli orizzonti di Torino. Ma una cifra che certifica anche la serietà e l’ambizione del progetto.

Ma c’è un passaggio del comunicato stampa di ieri che ha acceso la nostra curiosità: “ad arricchire ulteriormente il quadro, vi sarà un’ampia area dedicata al gusto con un forte legame con la filiera enogastronomica piemontese, pensata per accompagnare i visitatori dalla prima colazione fino al dopo cena”.

BOOM! Quindi le nuove Officine Grandi Riparazioni OGR ospiteranno anche una nuova realtà legata al cibo, andando ad arricchire una panorama già fervido di nuove aperture fra il 2017 e il 2018.

Indagheremo su quale progetto verrà alla luce, anche perchè il 30 settembre 2017 è già dietro l’angolo.

“Le nuove OGR aspirano a diventare uno dei principali motori dello sviluppo creativo della città di Torino – ha sostenuto il Direttore Artistico Nicola Ricciardi un centro di eccellenza rivolto in primo luogo al territorio, ma capace di volgere lo sguardo oltre i confini cittadini e di attrarre pubblici, professionalità e partner istituzionali nazionali e internazionali”.

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