Recensioni

Nuove aperture di marzo-aprile: la ristorazione non si ferma

Nuove aperture

A marzo si lavora in cantiere, ad aprile inizieranno a raccogliersi i primi frutti delle nuove aperture.

Ma il toto-mercato degli Chef non si ferma mai.

Se il 3 aprile è la data ufficiale di apertura del Mercato Centrale a Porta Palazzo, non sono appunto mancate in questo periodo nuove aperture o progetti.

In dirittura di arrivo sempre a Porta Palazzo (nei locali del vecchio Caffè Centrale), l’innovativo format Rivendita 2, il locale polifunzionale nato dall’impegno (fra gli altri) di Affini e Gocce di Cioccolato e che si pone l’obiettivo di recuperare la tradizione del Bar all’italiana.

Il 28 marzo aprirà a Torino, in piazza Carlina, il brand milanese di pasta Miscusi. Il format di Pastificio con cucina e’ alla prima apertura sul territorio torinese.

Nuove aperture: Stefano Sforza e la sua Opera

Uno dei più promettenti giovani Chef locali ha lasciato le cucine del Turin Palace per iniziare una nuova avventura gastronomica.

Il locale, battezzato Opera, sorgerà in via Sant’Antonio da Padova e dovrebbe iniziare con alcune cene di prova nel mese di aprile. Stefano Sforza andrà ad occupare gli spazi dell’ex Dadò.
Nello specifico, il ristorante sarà distribuito su due livelli per un totale di 300 mq.
Opera nasce da un idea della famiglia Cometto, che ha deciso di puntare tutto sulla cucina di Sforza che vanta esperienze importanti nel mondo della ristorazione tra cui, prima del Turin Palace, il Bellevue di Cogne, il Del Cambio di Torino e il Trussardi alla Scala di Milano.
Secondo indiscrezioni saranno tre i menù proposti dal nuovo ristorante, uno dedicato alla cucina piemontese, uno a quella vegetariana e un menù di degustazione.
Tutti i menù partiranno dai 50€, ma ci sarà anche la scelta alla carta e una proposta apposita dedicata al pranzo.
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Cucina Rambaldi: CR senza il 7

Cucina Rambaldi è il locale di Giuseppe Rambaldi ad Almese, una fra le nuove aperture più attese dai gourmand torinesi.

Rubiamo le parole dell’amico Leo Rieser per descrivere il locale: “iniziamo con il dire che il locale è splendido. Moderno, luminoso, minimale ma al tempo stesso curato e accogliente, sino nei minimi particolari. Cucina a vista: un colpo d’occhio sensazionale.

La linea è quella dell’osteria italiana d’eccellenza. E quindi cappelletti in brodo, cappellacci di zucca, pappardelle con un ragù ferrarese sublime.

Poi Sua Maestà: la salama da sugo, con una purea che solo le patate della zona possono rendere così esaltante. Si chiude con la zuppa inglese, rivisitata in coppa”.

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Gardenia di Caluso: arriva Bistronomie

C’è una grande novità al Gardenia di Caluso. Da qualche giorno la chef stellata Mariangela Susigan ha introdotto, accanto ai suoi menù a la carte, una nuova proposta per la cena, dal lunedì al venerdì: BISTONOMIE, due piatti a scelta tra antipasto primo secondo e un dolce ad un prezzo democratico (42 €).

La prima grande differenza rispetto ai bistrot stellati dei colleghi è che Mariangela Susigan porta questa proposta all’interno del suo ristorante e non, come spesso accade, in un locale a parte.

Bistronomie nasce dalla voglia di condividere, di raccontare a quante più persone possibile un territorio a cui sono molto legata. – dichiara Mariangela SusiganLa forma espressiva è sempre la stessa: una cucina comprensibile e sincera che affonda le sue radici nella storia dei luoghi e nelle tradizioni della gente, che si nutre di incontri, vita e prodotti locali, di silenzi e passeggiate nei boschi, che utilizza le erbe “selvagge” della mia terra. La cucina che più mi somiglia”.

La particolarità del menù BISTRONOMIE, che varia ogni mese, è la volontà di far scoprire e riscoprire le eccellenze enogastronomiche del Canavese, un territorio ricco di storia, natura e tradizioni dove Susigan ha aperto il suo Gardenia 40 anni fa e del quale si fa ambasciatrice da oltre 20 anni con la sua stella Michelin.

Nuove Aperture

Salvatore Santucci arriva a Torino con Peperino

Arriva a Torino, dopo le fortunate aperture di Milano, Verona, Pordenone, Gorizia e Udine, Peperino pizza & cucina verace, format nato e ideato dall’imprenditore partenopeo Nicola Taglialatela.

Nel locale di corso Trapani 16 protagonista assoluta è la pizza verace napoletana.

Dalla Campania arriva la maggioranza degli ingredienti utilizzati: la mozzarella è di bufala campana
DOP, i pomodori San Marzano DOP e l’olio extravergine di oliva è del Cilento.

Le farine sono invece quelle Le 5 Stagioni Molino Agugiaro & Figna di Padova, selezionate dal Maestro Piazzaiolo AVPN (Associazione Verace Pizza Napoletana) Salvatore Santucci.

Santucci è responsabile tecnico e formativo di tutto lo staff del Gruppo Peperino (comprendente, oltre ai locali Peperino pizza & cucina verace, Marinato – pizzeria e cucina di mare, Mezza Libra – Burger and Bakery e Ammaccàmm pizzeria a Pozzuoli).

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Altri movimenti in città

Lo approfondiremo in questi giorni, ma uno dei più dinamici locali in città ovvero Bricks di Carlo Ricatto sta dando il via ad alcune iniziative che rivoluzioneranno la proposta gastronomica.

Giovedì 21 marzo la declinazione più fusion della cucina giapponese avrà un nuovo grande protagonista: Kaizen Fusion Japanese Food apre a Rivoli, in via Cavalieri di Vittorio Veneto 1.

La Perla di Torino, realtà d’eccellenza all’ombra della Mole, è sbarcata da Eataly Torino con il suo primo Tartufo Bar, un format temporary che rende esperienza l’assaggio e l’acquisto del tartufo di cioccolato.

Lo spazio, attivo da lunedì 11 marzo fino a domenica 7 aprile, offre un nuovo corner gourmand all’interno della più storica sede di Eataly.

Il Tartufo Bar si pone infatti l’obiettivo di dare vita a una nuova dimensione esperienziale legata al tartufo di cioccolato, che diventa sfizio goloso da concedersi per una pausa di gusto direttamente al bancone e da abbinare a un caffé oppure ad un cocktail.

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