Recensioni

FULVIA FERRETTI – MILANO IN 24 ORE

Fulvia Ferretti è la prima guest writer per una serie di post “in 24 ore” guide alle mete culinarie italiane in diverse città.
Partiamo appunto con Milano e con la “milanesissima” Fulvia. Giovane professionista nell’ambito marketing, grinta e competenza in una cornice di educazione. La donna che tutti vorrebbero in squadra e l’amica sempre pronta a dare consigli su location interessanti e mai banali.
Milano in 24ore – di Fulvia Ferretti
Se il New York Times propone guide formato “snack” alla scoperta di una città in 36 ore, Eat Piemonte lancia la sfida di farlo in appena 24 ore, e io la raccolgo con piacere per Milano la mia amatissima città.
Anche se selezionare solo una manciata di locali nel vastissimo panorama milanese mi costringe a sofferte esclusioni, con il mio itinerario ideale del gusto desidero svelare le diverse sfaccettature della complessa identità di questa città lontano dai luoghi comuni.
Ma non perdiamo altro tempo, partiamo!
BarTaveggiaColazione – un bar storico.
Lì, all’angolo tra via Visconti di Modrone e via Cesare Battisti, c’è Taveggia, lo storico caffè-pasticceria fondato nel 1909. Entriamo e lasciamoci sedurre dall’ambiente fatto di radica, specchiere e boiserie e gustiamo un caldo e cremoso cappuccino accompagnato da una fragrante brioche. Lo sapevate che – giovanissima e non ancora Miss – qui lavorava Lucia Bosé? In altro momento della giornata, tornate per assaggiare il meraviglioso budino di riso di cui pare andasse matta Mina.
Pranzo – largo ai giovani.Pavè
Un soggiorno con laboratorio di pasticceria: così si presenta Pavé, dal nome che più milanese non si può. Nato dalla passione di un gruppo di amici trentenni, il locale si sta ritagliando il suo spazio e una clientela affezionata; merito dell’attenzione al dettaglio, dell’atmosfera cordiale, della forte identità visiva, della qualità delle materie prime e dei prodotti. Se per colazione non vi avessi portato da Taveggia, vi avrei condotto qui. Poco male, ci entriamo per pranzo. Il menù non è ricco, ma panini insoliti, taglieri o piatti caldi genuini vi conquisteranno. E, mi raccomando, lasciate uno spazietto per il dolce. Ne vale la pena.
lacerba
Pre-cena – aperitivo futurista.
 A Milano, si sa, l’happyhour è d’obbligo ma non sempre le dimensioni pantagrueliche dei buffet sono direttamente proporzionali alla qualità. Preferisco portarvi a fare l’aperitivo da Lacerba, ristorante e cocktail bar. Gli stuzzichini ci saranno serviti direttamente al tavolo in un bel piattone sfizioso. I cocktail sono curatissimi e spesso si rifanno alle ricette originali degli anni ’20. L’arredo mixato con gusto, la carta da parati a motivi geometrici, una bici rétro, i manifesti di Depero per la Campari, le tante citazioni del Futurismo a ricordare lo straordinario e fecondo rapporto fra Milano e il movimento artistico. Tutto concorre a creare un’atmosfera intima, originale e accogliente.
 Cena – al gatt negher de l’Ortiga.
Se pensate che Milano sia solo “da bere”, venite con me, voglio farvi ricredere. Vi porto alla Trattoria del Gatto Nero nel cuore dell’Ortica. La milanesità di un tempo, autentica e genuina. Può darsi che il signor Attilio, dalla prodigiosa barba bianca, o suo figlio si siedano accanto a voi vicino all’enorme camino e inizino a chiacchierare in dialetto milanese (sentirlo, purtroppo, è una vera rarità). Può darsi che qualcuno strimpelli canzoni meneghine. Può darsi che facciate amicizia con altri avventori. Sicuramente gusterete un’ottima polenta superba in contrasto con taleggio e gorgonzola freddi o profumata di chiodi di garofano con i bruscitt.
Dopo cena – un po’ osteria, un po’ bistrot.
Ora la scelta si fa veramente ardua, vista la vastità dell’offerta. L’obiettivo che mi sono prefissata, tuttavia, è sfatare tutti i falsi miti e i pregiudizi su Milano, giusto? Perciò niente musica assordante, via dal glamour un po’ fighetto e un po’ cafone, dritti in via Abamonti: entriamo da La Belle Aurore. Il tempo, qui, sembra essersi fermato: il pavimento a scacchi, i tavolini di marmo, i cocktail tradizionali, senza concessione ad esotismi. Un posto onesto e rilassante dove chiacchierare in tranquillità con i propri amici.
Si è fatto un po’ tardi, dovete essere stanchissimi e domani ripartite, ma – non so perché – sono sicura che a Milano ci tornerete presto…

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