Interviste

Luca Boffa: le OGR del cibo faranno crescere persone

Abbiamo raggiunto telefonicamente Luca Boffa, architetto e figura di punta del Gruppo Building e di I.F.S.E. (Italian Food Style Education).

La famiglia Boffa, oltre ad aver coordinato la direzione lavori della ristrutturazione OGR per conto di Fondazione CRT (apertura il 30 settembre 2017), ha portato il proprio know-how e quello di I.F.S.E. per creare un’esperienza legata al cibo e al consumo che valorizzasse l’area e rappresentasse uno spazio internazionale per la città di Torino

“Abbiamo pensato ad un’area del cibo che potesse proiettare lo spazio OGR nelle grandi capitali europee come Londra o Copenaghen – spiega Luca Boffaovviamente valorizzando anche le filiere del prodotto piemontese”.

La parte di ristorazione occuperà il Transetto “Snodo”, e misurerà 2.000 metri quadri.

Come già anticipato su La Stampa, cinque saranno gli spazi di consumo (ognuno con un posizionamento differente) e gli orari saranno lunghi (7 giorni su 7) per dare un servizio completo a turisti e cittadini.

“Le OGR sono inserite in un’area dalla crescita eccezionale, pensiamo alla vicinanza del grattacielo San Paolo, della Stazione di Porta Susa e della Spina3 – continua Boffae la nostra offerta gastronomica è un ulteriore tassello. Offerta che pochi possono vantare in città”.

Ma lo “Snodo”, che sarà gestito da una new company creata ad hoc (Sofito), rappresenta anche un motore di occupazione e di vivaio di professionalità legate alla ristorazione.

Luca Boffa: formeremo decine di professionisti della ristorazione

“Abbiamo portato dentro il progetto 50 persone – spiega Luca Boffaquasi tutti under 30 e in parte formati da un Master I.F.S.E. Non sarà un secondo lavoro, ma tutte le risorse impiegate si formeranno ed impareranno il mestiere di Sala e Cucina. Saremo un vivaio di professionalità per una città sempre più foodie”.

Due manager come Vito Andresini e Silvio Saracco (Chef) saranno i pilastri di questo team: “daremo pari dignità a Sala e Cucina – conclude Boffa – perchè solo così si rispetteranno gli standard di eccellenza a cui siamo abituati come gruppo di lavoro”.

Lo spazio sarà anche oggetto di innovazione tecnologica, con la previsione di una app e di esperienze digitali che coinvolgano il cliente.

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Crediti fotografici: (Daniele Ratti, La Stampa).

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