Startup e nuovi trend

Just Eat e Fanceat: il progetto made in Torino prende quota

Just Eat e Fanceat. Alcune foto sui profili social dei fondatori di Fanceat avevano già nei giorni scorsi anticipato la notizia di una collaborazione fra le due realtà.

Just Eat entra in Fanceat, ma come? Il programma “Food Tech Accelerator” di Just Eat ha selezionato cinque aziende operanti nel settore Food a livello di startup. Fanceat è l’unica realtà continentale, le altre quattro sono tutte aziende made in UK.

Il programma prevede 20.000 sterline di investimento (per il 5% dell’azienda) e 10 settimane di tutoraggio intensivo presso la sede di Londra. L’azienda Fanceat viene quindi valutara 400.000 sterline dal colosso Just Eat. Alcuni numeri di Fanceat sono disponibili QUI.

Noi di Eat Piemonte abbiamo più volte parlato di Fanceat (qui post). Una realtà nata per opera Carlo Alberto Danna, Tommaso Cremonini e Giulio Mosca che non ha alle spalle una tecnologia proprietaria, ma a nostro parere va ad incidere su un bisogno essenziale per il sistema cibo/Chef: la comunicazione e il rapporto diretto cliente/ristorante anche a distanza.

Una piattaforma che conta collaborazioni (stellate e non) con numerosi Chef e che costituisce il vero asset dell’azienda. E che fa gola a Just Eat, forse per lanciare un segmento premium, focalizzato sui gourmand e sull’esperienza cucina. Segmento molto interessante, soprattutto sugli over 35.

Just Eat, a nostro parere, utilizza il suo accelleratore non solo per rimanere a contatto con gli ultimi trend del cibo, ma anche per testare in diretta nuovi business. L’arena competitiva del food-delivery, del resto, è sempre più dura per concorrenza diretta ed erosione dei margini.

Sito del Just Eat Food Tech Accelerator. Qui info.

Sito di Fanceat.

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