Startup e nuovi trend

IntelligentX: la birra per Nerd da fuori di testa!

IntelligentX produces the world’s first beer brewed by artificial intelligence, which improves itself from customer feedback.

We use a complex machine learning algorithm to determine what consumers like about our beers, then brew new versions which are more finely tuned to people’s tastes.

IntelligentX is a partnership between Intelligent Layer, a machine learning firm, and 10X, an innovation and creative agency.

L’ennesimo esperimento di startup legata al food è dunque IntellingentX (qui sito), società londinese che vuole fondere Intelligenza Artificiale e birra artigianale.

Tramite un algoritmo – Automated Brewing Intelligence – vengono associate le varie caratteristiche della bevanda ai vari passaggi della produzione, al dosaggio e alla tipologia degli ingredienti.

Una volta assaggiata, il cliente potrà mandare il suo feedback tramite un bot di Messenger, accedendovi tramite dei codici che si trovano sull’etichetta della bottiglia.

IntelligentX offre al momento quattro stili di birra: una British Golden Ale, una British Bitter, una American Pale Ale e una birra scura (affumicata).

Un pò di anni fa, la sigla U.G.C. (user generated content) era di gran moda. Si immaginava (e si vendeva ai clienti) un magnifico mondo dove consumatori e aziende avrebbero realizzato prodotti insieme, perfetti perchè aderenti ai bisogni e ai desideri della “gente”.

Oggi, con l’arrivo dei social, dell’intelligenza artificiale, degli algoritmi vediamo ancora la coda lunga dell’U.G.C..

Ma tutti questi esperimenti (più marketing di frontiera che imprese economiche) sono assolutamente destinate a fallire nel lungo periodo.

Non perchè il consumatore di birra artigianale non sia reattivo (anzi) ma perchè chi compra artigianale (soprattutto cibo) compra anche la personalità e la visione del prodotto dell’artigiano stesso. Creare un’asettica birra da laboratorio non è proprio l’ideale.

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