Economia e analisi

Gialle&Co versus Poormanger: come ti clono il ristorante

Gialle&Co versus Poormanger. Potrebbe essere l’inizio di un divertente post della serie Milano contro Torino, o meglio le idee di Torino volano a Milano.

Il 26 ottobre ha aperto a Milano il locale Gialle&Co, specializzato in baked potatoes in chiave gourmet. Locale di design che ricorda il Nord Europa, prodotti stagionali…

Torinesi, vi ricorda qualcosa? Bravi! Poormanger è la risposta esatta.

Si sa, le idee sono come il vento. Volano via e non hanno padroni.

Basta cercare ed investire su una location prestigiosa (quella zona Moscova ormai uno dei centri pulsanti di Milano) ed avere uno Chef fotogenico.

L’ufficio stampa di Gialle&Co scrive: “Tutto nasce dall’idea di cinque amici, durante un viaggio a Londra. Cercando qualcosa di tipico e poco distante dall’albergo la compagnia approda in un pub dove la proprietaria acclama a gran voce che qui si possono trovare le migliori baked potatoes della città. Ne ordinano diverse, dalla classica burro panna acida e bacon alla variante con pollo e salse, ma il tasting non è soddisfacente: pesantezza e gusto sciapo. Uno di loro decide quindi di sfidare la proprietaria a cucinare una baked potato all’italiana, in cambio di carpire i segreti della ricetta tradizionale”.

A nostra parere il viaggio a Londra è durato 40 minuti, e magari si è fermato in via Maria Vittoria a Torino.

Ovviamente assolutamente nulla di illecito. Semplicemente una furbizia commerciale ed una velocità di realizzazione, fattori comuni in un mercato della ristorazione sempre più competitivo.

Gialle&Co versus Poormanger: cosa ci insegna?

L’episodio ha però una morale. Un format di successo come Poormanger non poteva rimanere senza imitatori. Le lunghe code a Torino, traslate su Milano, si possono trasformare in fatturati consistenti.

Come già affermato in un nostro precedente post, Milano è il nuovo centro del cibo e del lifestyle italiano. Occuparlo con un format innovativo è importante, lo scotto è vedere altre insegne occupare il proprio territorio innovativo.

Ma ovviamente facciamo un “in bocca al lupo” anche ai ragazzi di Gialle&Co. Magari associarsi con un bella formula in franchising poteva essere la soluzione per crescere tutti insieme…

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