Startup e nuovi trend

Slow Food e Foodscovery per la digitaliazzazione artigiana

Foodscovery è una startup del cibo. E’ un marketplace per far incontrare domanda e offerta di prodotti di eccellenze artigiani (che ovviamente hanno problemi di distribuzione continuativa).

Il plus del progetto, oltre che la rete di produttori, è la capacità di gestire la catena del fresco (consegna entro 48 ore) e di attirare partner di valore. Axel Springer è sponsor dell’iniziativa, come lo sono Slow Food Italia e Il Fatto Quotidiano.

Oltre ai capitali, i soci industriali hanno portato know-how ed idee di comunicazione. La web-serie Food-Heroes è stata prodotta proprio in collaborazione con Il Fatto Quotidiano.

Foodscovery: partnership stretta con Slow Food Italia

Il rapporto stretto con Slow Food Promozione (il braccio economico e di sviluppo business di Slow Food) ha portato ad uno stretto rapporto di collaborazione con Foodscovery.

“Oltre a digitalizzare le imprese agricole e alimentari di piccola scala, garantendo per chi acquista un rapporto diretto con il produttore (saltando così i passaggi della distribuzione tradizionale), l’accordo con Foodscovery fornirà anche ai ristoranti e ai negozi uno strumento utilissimo per approvvigionarsi dai produttori dei Presìdi Slow Food e da altri produttori di qualità, facilitandone così la logistica e la spedizione, spesso complicata proprio per queste piccole realtà”, spiega Roberto Burdese, Consigliere delegato di Slow Food Promozione.

“Con Foodscovery abbiamo deciso non solo di fornire un supporto alla digitalizzazione delle piccole imprese, ma anche un sostegno a uno dei progetti più importanti di Slow Food: il 5% del fatturato generato grazie alla nostra collaborazione verrà infatti investito nella realizzazione di nuovi Presìdi Slow Food, per tutelare produzioni a rischio di estinzione che sono parte del grande patrimonio di biodiversità del nostro Paese. Si parte con la riapertura del Presidio calabrese del pecorino del Monte Poro, formaggio a pasta cruda di latte ovino a volte miscelato con piccole quantità di latte caprino, prodotto ancora seguendo le tecniche tradizionali” conclude il segretario generale di Slow Food Italia, Daniele Buttignol.

Foodscovery: mercato concorrenziale

La startup, del resto, stringe accordi con partner forti per poter emergere in un mercato italiano molto concorrenziale. Il progetto “Made In Italy” di Amazon è il compagno di strada più grosso e scomodo, ma molte entità si sono buttare nel settore e-commerce del cibo.

Del resto, basta fare una veloce ricerca su Google per scovare iniziative più o meno credibili.

Ecommerce Food&Grocery: quali numeri?

Il mercato eCommerce del Food&Grocery nel 2016 vale 575 milioni€, in aumento del 30% rispetto al 2015. Lo dicono i dati dell’Osservatorio eCommerce B2C di Netcomm del Politecnico di Milano

Nonostante la crescita in linea con la media di mercato dei prodotti (+32%), il Food&Grocery in valore assoluto incide ancora marginalmente (3%) sul totale mercato eCommerce B2c italiano, pari a quasi 20 miliardi€.

Gli acquisti via smartphone nel settore raddoppiano e raggiungono quota 100 milioni€, pari al 17% del totale eCommerce del comparto (25% se si aggiungono gli acquisti via tablet).

L’enogastronomia cresce del 17% e con un valore di poco superiore ai 240 milioni€ rappresenta ancora il 47% del valore dell’alimentare online, la spesa Grocery sui siti eCommerce dei supermercati tradizionali con consegna a domicilio cresce del 40% e vale 188 milioni €.

Sono tre i segmenti che si possono identificare all’interno dell’alimentare online: il grocery alimentare, ossia prodotti alimentari da supermercato, l’enogastronomia, ossia prodotti gastronomici e alcolici (vino, birra, liquori e distillati) e la ristorazione, ossia cibo pronto.

Gli acquisti grocery alimentari valgono nel 2016 188 milioni€, in crescita del 40% rispetto al 2015.

Si tratta prevalentemente della spesa sui siti eCommerce dei supermercati tradizionali con consegna al piano. L’enogastronomia cresce nel 2016 del 17% ma, con un valore di poco superiore ai 240 milioni€, si conferma il primo segmento per valore degli acquisti.

La ristorazione cresce nel 2016 del 29% e raggiunge i 90 milioni€.

Se dagli acquisti dei consumatori italiani si passa a considerare le vendite da siti italiani a consumatori italiani e stranieri, il giro d’affari supera i 650 milioni€.

L’export, inteso come valore delle vendite da siti italiani a consumatori stranieri, incide per circa il 10% delle vendite del settore.

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