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Esperienza Soul Kitchen Torino: 10 e lode!

Esperienza Soul Kitchen Torino

Esperienza Soul Kitchen Torino.

Luca Andrè sta creando una cucina nuova ma gastronomica, delicata ma di sostanza, che sa emozionare e nutre.

Quando si parla di una cucina come questa si cerca un connubio tra gusto e benessere, tra la scelta etica e gastronomica.

Qui si riesce a far godere il palato, ma con alla base delle scelte coraggiose che Luca porta avanti da tanti anni.

Una delle cose che amo di più in un ristorante è tornare e stare ancora meglio di quanto già fossi stato in precedenza.

Mi viene spesso automatico quando mangio in un ristorante come questo parlare di etica, e qui si respira una scelta etica profonda.

Lo si capisce non solo dai piatti che cucina Luca, ma anche dalla rilassatezza del personale in sala, dalla cucina a vista in cui non si urla.

I piatti li ho trovati speciali.

Un crescendo di sapori, in cui al centro c’è una scelta gastronomica netta e chiara, una leggerezza di fondo e una tecnica che trovo venga affinata di giorno in giorno.

Soul-Kitchen-Torino

I piatti dello Chef Luca Andrè

Luca mette nelle sue ricette moltissima passione, basti pensare alla scelta di iniziare con una focaccia molto alta, fragrante e croccante che oggi non ha nulla da invidiare ad una importante pizzeria.

Quando un ristoratore decide di andare oltre la sua zona di confort, mettersi in discussione, fare centinaia di prove e poi ci riesce, lì viene fuori la classe.

Con questa focaccia Luca è riuscito nell’intento: inserire in carta una focaccia e farla perfetta.

Sicuramente posso dire che oggi qui sta succedendo qualcosa di estremamente interessante, che i piatti che ho mangiato sono di grande equilibrio, tecnica e leggerezza e la componente cerebrale, che credo abbia un ruolo nella cucina gastronomica, qui c’è ed è molto chiara.

Sono tutti piatti dove alla base c’è un gusto netto che deve portare il palato e la testa in una direzione, ma poi c’è tutto il resto: la bellezza dell’impiattamento, l’equilibrio di sapori la scelta degli ingredienti.

Scelte coraggiose ma curate in ogni dettaglio.

Penso ad esempio al ketchup di ananas per guarnire una zucchina in pastella, dove la dolcezza della pastella è accompagnata dalla dolcezza dell’ananas ma anche dall’acidità tipica del ketchup.

Questo per me è rivisitare in chiave moderna la tradizione, gusti del nostro passato ma contaminati da ciò che oggi è contemporaneo e moderno.

Poi abbiamo la pasticceria.

Su questo mi sento di dire che oggi stiano raggiungendo un livello stellare, personalmente tra le pasticcerie di un ristorante migliore che abbia mangiato negli ultimi tempi.

Dolci di stagione sani che a fine pasto di un menù degustazione sono di una leggerezza assoluta.

Personalmente ne ho ordinati due.

Sono rimasto senza parole per la foresta nera. Ho voluto assaggiare anche il dolce dell’estate a base di albicocche e l’ho trovato straordinario.

E’ sempre una bella esperienza vivere in un ristorante dove c’è un clima leggero e spensierato, il servizio è efficiente e velocissimo e il personale conosce molto bene i piatti e gli ingredienti e ha voglia di stare con il cliente.

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