Economia e analisi

Enoturismo: una nuova opportunità per le piccole cantine

L’enoturismo è il turismo tematico che pone al centro dell’attenzione il vino, la sua produzione e la sua degustazione.

Con l’ultima Legge di Bilancio, l’enoturismo ha una sua legge che ne definisce confini ed aspetti burocratici.

Ma chi potrà fare enoturismo? Il testo fa riferimento alle aziende agricole e a quelle di imbottigliamento, solo se in zone di vini Docg, Doc e Igt.

Via libera, dunque, anche ai grandi gruppi industriali, purché insistano su un territorio vocato alla viticoltura. Rimangono invece esclusi gli imbottigliatori fuori zona.

ESCP Europe – la prima Business School del mondo, attualmente fra le più rinomate a livello internazionale – ha presentato al Festival del Giornalismo Alimentare un focus sull’enoturismo e su tutto ciò che vi ruota intorno.

 

“Enoturismo – un nuovo modello di business per i piccoli produttori di vino” prende le mosse da un progetto di ricerca accademico condotto tra il 2015 e il 2017 nelle Langhe su 28 aziende vitivinicole.

La ricerca spiega come e quanto il “turismo del vino” abbia cambiato il modo di operare nel settore sugli assi di comunicazione, fidelizzazione e promozione.

“Come coltivatore diretto, posso dire che nell’odierno business del vino le cose sono parecchio cambiate – afferma Luca Aimasso proprietario di Cantine Fratelli Aimasso. L’evoluzione del produttore vinicolo passa inevitabilmente attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, per cui ci vogliono attenzioni molte diverse e subentrano dei nuovi valori aggiunti da andare a ricercare”.

Enoturismo: quali numeri in Italia?

Secondo la ricerca, il settore vale in Italia 2,5 miliardi€ coinvolgendo 14 milioni di persone. Il modello di business delle cantine che hanno deciso di investire sull’enoturismo si poggia su tre pilastri: comunicazione, promozione e fidelizzazione.

La comunicazione verte sulla comunicazione digitale (Facebook ed Instagram su tutto) e ancora sulla comunicazione verbale diretta (feedback continui e diretti)

L’enoturismo vive di rapporti creati nel lungo termine, non certamente un mordi e fuggi caro a tanta ristorazione italiana.

Enoturismo: balsamo per il fatturato?

Continua Aimasso: “vendere ai turisti si vende a un prezzo sicuramente migliore; perché ai turisti si vende logicamente più carorispetto ad un ristorante o enoteca. Loro pagano al momento della vendita, quindi abbiamo un incasso finanziario immediato”.

 

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