Eventi sul cibo

Caffarel apre il primo negozio monomarca a Torino

Siamo pronti a postare su Instagram la foto di un gianduiotto Caffarel utilizzando gli hashtag #CaffarelStore e #CaffarelTorino?

Taggare almeno tre amici e ritirare una dolcissima gift bag? Di cosa stiamo parlando? Naturalmente del nuovo store Caffarel che apre a Torino sabato 9 dicembre.

Era così nel 1865 ed ancora oggi è così. Dopo 152 anni, parecchie guerre, rivoluzioni industriali e boom economici, il gianduiotto è ancora lui, altero ed identico a sé stesso.

Quando si parla di gianduiotti, inevitabilmente si parla di Caffarel, l’azienda che l’ha inventato.

Perché  nonostante siano parecchie le cioccolaterie che vantano la produzione dei lingottini di cioccolato, solo l’azienda di Luserna San Giovanni, in val Pellice, può vantarne la paternità.

Caffarel: un’idea geniale

Quella del gianduiotto è, a tutti gli effetti, una storia da raccontare perché, questo delizioso cioccolatino è nato, come spesso accade, per necessità.

La recessione, in quei tempi di Guerre di Indipendenza si faceva sentire molto forte, importare beni di lusso, come ad esempio il cacao era estremamente costoso e spesso appariva quasi fuori luogo.

Ecco perché Michele Prochet all’epoca socio dei Caffarel, ebbe l’idea di aggiungere alla ricetta una percentuale di nocciole.

La tonda gentile è un prodotto tipico delle Langhe, allora facilmente reperibile che, con il suo aroma allo stesso tempo intenso e delicato, ben si sposava con il cacao.

L’aggiunta della tonda a fonte di una diminuzione del cacao ha dato vita al “givu” che venne quasi subito ribattezzato gianduiotto in onore della maschera piemontese che inneggia alla libertà: Gianduja.

Il gianduiotto Gianduja 1865 di Caffarel, prodotto esclusivo per morbidezza, delicatezza e gusto inconfondibili, rispetta ancora oggi la ricetta originale che prevede una elevata percentuale di nocciole del Piemonte miscelata ai migliori cacao disponibili e rispetta, soprattutto, il processo produttivo artigianale dell’estrusione .

Oggi in Caffarel se ne producono circa 40 milioni all’anno ed è praticamente impossibile trovarne uno uguale all’altro, proprio perché nonostante sia stato meccanizzato il processo di lavorazione è del tutto simile a quello del “tagliato a mano” di 60 anni fa.

L’estrusione è infatti un processo che utilizza una macchina che in pratica trasforma in un gesto meccanico il gesto del pasticcere e permette di colare su un tappetino una goccia densa e vellutata di cioccolato.

Un impasto in cui le nocciole rappresentano circa il 30% del volume, a circa 27 gradi centigradi viene estruso da sei colatrici sul tappetino di produzione e viene data la classica ed inconfondibile forma a barchetta rovesciata da due piccole coltelle che si chiudono al termine della colatura.

Caffarel: primo flagship a Torino

Che il gianduiotto sia nato a Torino, capitale del cioccolato d’eccellenza è piuttosto ovvio, esattamente come è stata naturale la scelta di Caffarel di aprire, proprio a Torino il primo flagship store.

A ridosso delle festività natalizie, infatti, apre a Torino  uno spazio monomarca dedicato alle prelibatezza di Caffarel.

In via Carlo Alberto, al numero 12, poco distante dalla piazza omonima apre il Caffarel Store, di cui Marco Peter, Amministratore Delegato  è particolarmente orgoglioso.

Il flagship è la massima espressione della nostra azienda, pioniera della storia del cioccolato, la tradizione di Caffarel è proiettata verso il futuro con un nuovo modo di proporsi al pubblico, che potrà apprezzare tutta la varietà della produzione e il cioccolato lavorato artigianalmente.”.

I clienti potranno acquistare non soltanto i prodotti iconici del marchio piemontese, ma l’ l’intera gamma di cioccolatini tavolette, le collezioni dedicate alle festività più importanti, oltre alle deliziose praline sfuse e al finissimo Cioccolato Gourmet al Taglio. 

Sono già previsti e programmati periodici showcooking con gli ambasciatori Caffarel oltre ad esperienze di degustazione guidate.

L’inaugurazione che si terrà sabato dalle ore 10,00 alle 19,00 vedrà alternarsi i pezzi forte dell’azienda.

L’ambasciatore Caffarel Giancarlo Alosa realizzerà alcune specialità oltre a deliziose  creazioni artigianali e Bernulia, nome d’arte per Giulia Bernardelli, trasformerà cacao e nocciole in raffinate opere d’arte.

Tutto pronto dunque per immergersi nel mondo fatato, dolce ed ovattato di Caffarel.

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