Economia e analisi

Bartolini se ne va da FICO: chiude CINQUE

Enrico Bartolini, dopo cinque mesi di attività, chiude il suo Cinque presso FICO Eataly World.

“Le aspettative del pubblico che visita il parco — spiega Bartolini — credo siano rivolte ad altre esperienze di cucina, più legate a proposte regionali che consentano al visitatore di esplorare con la famiglia tanti gusti e sapori in una maniera più disimpegnata rispetto a un ristorante fine dining”.

In parole povere, il Cinque (in collaborazione con le Soste) era posizionato troppo alto per il carattere nazional-popolare del Parco promosso da Oscar Farinetti e Coop.

Meno diplomatico nelle parole Claudio Sadler.

“Chiudere è stata una scelta necessaria per Bartolini” — spiega lo chef milanese e Presidente de Le Soste.

“I costi erano alti rispetto al ricavato dalle presenze e così ha deciso di lasciare prima di trovarsi in difficoltà. È un bravo imprenditore, gestisce sei ristoranti in Italia (per un totale di cinque stelle Michelin, ndr.), quindi sa quello che fa”.

Parole confermate da fonti interne di FICO riportate dal Corriere della Sera: “La decisione però è arrivata velocemente, tre settimane fa, a causa delle scarse presenze ai tavoli del locale”.

Bartolini motivo anche di scontro politico

FICO Eataly World sta rispondendo in questi giorni ad alcuni attacchi provenienti dalla politica locale bolognese, M5S e Lega in primis.

Solo ieri era stata la stessa gestione di FICO a contrattaccare alle accuse: “1,2 milioni di visitatori. Solo nell’ultimo weekend, abbiamo registrato circa 30mila presenze”.

Enrico Bartolini è impegnato in altre numerose iniziative, una delle quali coinvolge il Piemonte.

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