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Anche a Torino i dipendenti Bacardi andranno al bar!

Bacardi

Questo giovedì 6 febbraio, 7.000 dipendenti Bacardi in tutto il mondo attiveranno sulle e-mail l’opzione “fuori ufficio” per recarsi nei bar di oltre 100 città, alla scoperta delle novità e delle future tendenze nel campo dei cocktail.

L’iniziativa “Back to the Bar” prevede che il personale Bacardi si riunisca per una giornata di “ricerca sul campo” a diretto contatto con i bartender, ossia coloro che sono in grado di individuare e dettare le tendenze nel settore degli alcolici e rappresentano un collegamento diretto con i consumatori.

Secondo Nielsen CGA, infatti, il 40% dei ricavi nei bar è influenzato dai bartender, che vengono considerati un punto di riferimento nella scelta dei drink.

I dipendenti delle filiali italiane si riuniranno in due locali di Torino, in piazza Vittorio Veneto, il Blanco e la Drogheria, dalle 19,00 alle 21,00, un momento chiave per entrare in contatto con il pubblico e festeggiare insieme.

Nell’ambito della terza edizione di “Back to the Bar”, la più grande azienda privata di alcolici fa luce sulle novità più interessanti per i barman con la pubblicazione del “Bacardi 2020 Cocktail Trends Report”.

Il rapporto evidenzia le tendenze sulla base delle informazioni raccolte da Bacardi con un sondaggio tra bartender e bar ambassador nel 2019, nonché tramite le ricerche svolte dalle principali aziende al mondo nel settore sulle opinioni dei consumatori.

Bacardi

Tra i risultati del Bacardi 2020 Cocktail Trends Report evidenziamo:

– Il consumo consapevole è sempre più diffuso, infatti l’83% dei bartender afferma che le bevande a basso contenuto alcolico sono più popolari e si rileva un aumento del 42% nelle ricerche online del termine “mocktail” nel 2019 (Technomic Behind the Bar Insights, 2019 e Google Trends, 2019);

– I prodotti naturali sono in primo piano: il 31% dei bartender è sempre più interessato a ingredienti locali e freschi (Global Brand Ambassador Survey (GBAS), 2019);

– La tendenza dei cocktail gastronomici prende in prestito metodi e tecniche dalla cucina e promuove ingredienti freschi, stagionali, salati e vegetali: il 91% dei bartender utilizza verdure nei propri cocktail e il 68% dei membri della American Culinary Federation ha classificato i cocktail gastronomici tra le “maggiori tendenze” dello scorso anno (Technomic Behind the Bar Insights, 2019);

– Il rum scuro è in testa nel segmento premium: il 43% dei barman lo ritiene il principale superalcolico pregiato da proporre alla clientela (GBAS, 2019);

– La sostenibilità è un valore importante per tutti i consumatori e ciò è valido anche al bar: il 66% dei bartender afferma che al momento sono molto popolari le bevande sostenibili (Technomic Behind the Bar Insights, 2019);

– I cocktail pronti per essere consumati (RTD) sono destinati a durare e riflettono la generale richiesta di cocktail uniformi, comodi e ben fatti fuori dai bar: lo scorso anno nel Nord America si è registrato un aumento del 26% delle vendite della soda di vodka e degli RTD aromatizzati (GBAS, 2019);

– Il 38% degli americani preferisce preparare i propri cocktail a casa, e il settore si è rapidamente adattato, offrendo ai consumatori una miriade di modi per facilitare la consumazione a casa, dai kit domestici per la preparazione dei cocktail alle ricette consigliate per intelligenza artificiale (Mintel, 2019)

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