Economia e analisi

La Ferrero non si ferma: nel mirino Arnott’s Biscuits

Ferrero è in corsa per acquistare gli storici Arnott’s Biscuits, attualmente posseduti dalla multinazionale statunitense Campbell Soup.

Nell’operazione la banca d’affari Rothschild sarebbe a fianco di Ferrero come advisor.

Il gruppo di Alba avrebbe sottoscritto nelle ultime settimane un “confidentiality agreement” ed è in data room per rilevare Campbell International, il veicolo che controlla Arnott’s Biscuits e che potrebbe essere valutato oltre 2 miliardi di dollari australiani, cioè 1,44 miliardi di dollari$.

Il gruppo australiano fattura oltre un miliardo di dollari australiani.

Ma Ferrero non è l’unico soggetto in lizza: altri potenziali acquirenti includono la multinazionale Kraft Heinz, affiancata da Ubs, e il gruppo Mondelez.

In campo, come possibili concorrenti dei gruppi industriali, ci sarebbero anche diversi private equity. In particolare il fondo Pacific Equity Partners sta considerando un’offerta per Arnott’s Biscuits.

Quest’ultimo è il maggiore produttore di biscotti in Australia con una storia centenaria: fondato nel lontano 1847 da un immigrato scozzese, William Arnott, nel sobborgo di Morpeth nella regione del New South Wales, l’azienda da panetteria di famiglia diventa uno dei maggiori gruppi dolciari australiani.

Ferrero negli ultimi 3 anni sta crescendo per linee esterne a livello internazionale su tutti i continenti.

L’acquisizione, con Opa, della britannica Thorntons per 156 milioni di sterline aveva testimoniato il cambiamento di strategia del colosso alimentare italiano.

Il gruppo di Alba aveva provato nel 2010 ad acquisire Cadbury, ma senza riuscirci.

Con Giovanni Ferrero, restato unico capoazienda dopo la prematura scomparsa di Pietro, la strategia pare indirizzarsi anche verso la crescita per acquisizioni, soprattutto alla luce dei mercati globali.

Dopo il Regno Unito e l’Europa, i riflettori ad inizio anno sono finiti Oltreoceano.

La maggiore acquisizione nella storia dell’azienda c’è stata infatti a gennaio, quando Ferrero ha rilevato il business dolciario statunitense di Nestlé per 2,8 miliardi $.

Ferrero negli Usa ha acquistato una ventina di brand che fatturano crca 900 milioni$: marchi “iconici” del cioccolato come Butterfinger, BabyRuth, 100Grand, Raisinets e Wonka, ma anche le caramelle weeTarts, LaffyTaffy e Nerds.

Ora i fari sono puntati su un altro Continente ancora, cioè l’Australia.

You Might Also Like

Nessun Commento

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.