Economia e analisi

Appendino fa rima con Supermercato

Chiara Appendino è Sindaco di Torino da 500 giorni. Noi l’avevamo intervistata in campagna elettorale.

Non è questa la sede per fare bilanci (ognuno si tenga la sua opinione) ma un primato ci ha colpito. Nella tabella sotto (fonte: Corriere della Sera Torino) risulta che in 18 mesi la Giunta Appendino ha autorizzato 29.205 mq di nuove aree di Grande Distribuzione Organizzata contro i 25.264 mq dei 5 anni di Giunta Fassino. In arrivo 7 nuovi spazi, tutti in periferia.

Chiara Appendino: no a nuovi Centri Commerciali in campagna elettorale

In campagna elettorale il Sindaco aveva posto l’accento sullo stop a nuove autorizzazioni e progetti. Ma poi, ovviamente, problemi di bilancio e minacce di ritorsioni legali hanno fatto virare la Giunta a più miti consigli.

Ed ecco la periferia Sud e Nord riempirsi di tanti nuovi mq di GDO, con un incasso per Città di Torino pari a 15 milioni€.

Guido Montanari, titolare della delega all’Urbanistica, ha dichiarato al Corriere: “molti di questi progetti, come il raddoppio di Auchan o il nuovo Esselunga sull’area Westinghouse, sono eredità dell’amministrazione Fassino. Non autorizzarli avrebbe significato creare un danno erariale alle casse del Comune”.

Giunta Appendino: progetti approvati e nuovi progetti in arrivo

L’ultimo megastore della Giunta Appendino è stato approvato martedì. Un ipermercato nel quartiere Pozzo Strada, in via Monte Ortigara: 2.500 mq. È il terzo autorizzato in due settimane. Lo scorso lunedì era toccato al Famila di via Baltimora, quartiere Santa Rita. La settimana prima al Lidl di via Bologna, in Barriera di Milano.

Ma entro fine anno l’assessorato all’Urbanistica conta di approvare altri tre progetti: un Lidl in via Orbetello e un Famila sull’ex area Bertolamet, oltre all’Esselunga al posto dell’ex Fiat in corso Bramante.

Torino: la GDO come via per la riqualificazione?

Vero che non si può trovare un Marco Brignone (Edit) tutti i giorni, ma siamo sicuri che la risposta alla desertificazione commerciale delle periferie sia la GDO? Con i suoi contratti di lavoro precari e la standardizzazione?

E, soprattutto, c’è mercato per tutti questi Supermercati o siamo vittime di una bolla commerciale?

Sento preoccupazione per la tenuta commerciale delle tante nuove aperture di qualità nella ristorazione, ma non è nulla rispetto alla marea di mq in arrivo fra scaffali e carrelli. C’è posto per tutti o fra pochi anni vedremo capannoni chiusi e nuovi disoccupati?

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2 Commenti

  • Rispondi
    Msimone
    28 novembre 2017 at 20:57

    Chiuderanno; ricordo un articolo su repubblica dove era scritto che il numero di mq di GDO in Piemonte è superiore mediamente del 20/30% al fabbisogno. Questi numeri si ottengono applicando la regola vigente in Francia per l’ apertura di un centro commerciale. Basta guardare cosa sta accadendo a mondo Juve che si aggiunge al Carrefour di Nichelino (1km DI DISTANZA) che invece di chiudere ha più che raddoppiato la superficie di vendita. E al Lidl gigantesco sempre in zona che sottrae i clienti che non vogliono spendere molto.
    In pratica in un anno l’offerta commerciale per chi è della zona è triplicata. Ma non ritengo che triplicheranno i loro consumi anche perché i negozi nei centri sono degli stessi pessimi franchising.

    • Dario Ujetto
      Rispondi
      Dario Ujetto
      29 novembre 2017 at 9:44

      Sicuramente le strutture più vecchie collasseranno.

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