Recensioni

Il San Giors ci insegna il termine resilienza

San Giors

La storia dell’Albergo Ristorante San Giors affonda le radici nell’800.

Ricercando su Google, il termine “resilienza” indica:

1) Capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi;
2) In psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà.

Il termine al femminile si adatta perfettamente al volto pubblico del San Giors, ovvero l’architetto Simona Vlaic.

Quando gestisci un albergo ed un ristorante ed arriva il Covid_19, puoi gettare la spugna o re-inventarti.

Simona Vlaic ed il suo team hanno preso la seconda strada. E hanno stupito Torino e aperto la via per molti, soprattutto nel delivery di una cucina legata alla tradizione.

San Giors: i numeri del delivery

Durante i 70 giorni di lockdown il San Giors ha adottato il servizio di delivery.

Sono state effettuate circa 400 consegne, per uno scontrinato medio di circa 60€ a consegna.

I clienti che hanno usufruito del servizio sono stati per il 90% clienti di nuova acquisizione e per il 10% clienti abituali.

Il 95% degli ordini sono stati ricevuti attraverso WhatsApp e telefono, il 5% tramite il partner Eat In Time.

“Ste cuma ‘n puciu” – #cumanpuciu

San Giors

Ma le novità e le intuizioni sono continuate anche in Fase 2.

San Giors ha dato il via ad un’esperienza immersiva, un tuffo nell’arte per cibare occhi e mente.

Alcune camere d’artista dell’Albergo Ristorante San Giors si sono trasformate in sale da pranzo private nelle quali trascorrere la serata in compagnia di pochi intimi, con un ulteriore allestimento artistico curato dal fotografo torinese Daniele D’Antonio, ideatore e promotore della Cabina dell’Arte Diffusa.

Per un momento romantico o un incontro conviviale tra amici, i letti hanno lasciato spazio ai tavoli, ma ogni camera conserva tutti gli altri comfort: bagno privato, aria condizionata, Wi-Fi gratuito e servizio esclusivo.

Il costo della prenotazione equivale a una quota fissa di 15€ a camera che vanno ad aggiungersi al conto della cena alla carta, a scelta dal menù tipico piemontese firmato dallo chef Paolo Ribotto.

La cena in camera è prenotabile dal martedì al sabato a partire dalle ore 19,30.

Per informazioni e prenotazioni: 348 3953440 oppure info@hotelsangiors.it

Paolo Ribotto e la Gran Carpionata

La Gran Carpionata prende il posto del Bollito Misto.

Esce dal menù uno dei protagonisti della carta e del delivery “in burnia” #CiapaLì, ma tornerà a settembre, per fare posto alla novità della bella stagione.

La Gran Carpionata comprende: milanese di vitello, milanese di pollo, polpetta di manzo e maiale, trota, capitone, alici, zucchine, asparagi, uovo al paletto.

Nove pezzi, 27€, disponibile anche in delivery o takeaway, in burnia di vetro riutilizzabile. Il menù anticipa la versione estiva della carta.

You Might Also Like

Nessun Commento

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.